Coordinamento
Nazionale per la Jugoslavia



Segnalazione iniziativa





Sesto San Giovanni (MI), 9 febbraio 2008

FOIBE: la verità.

Contro il revisionismo storico


- introduzione
- programma
- appello di convocazione
- promotori e firmatari
- come arrivare
(ERRATA CORRIGE)

- LOCANDINA IN FORMATO PDF:

- Le associazioni degli esuli dispongono, l'ass. Barzaghi (PRC) obbedisce.
Comunicato stampa degli organizzatori, 19/12/2007 

- Comunicato stampa degli organizzatori, 28/1/2008

- MA COSA RICORDA LA REPUBBLICA?
Comunicato degli organizzatori sui vergognosi riconoscimenti di Stato per il Giorno del Ricordo


- link:
La pagina della iniziativa sul sito de L'Altra Lombardia:
http://www.laltralombardia.it/public/docs/foibe8.html
La nostra pagina sulla disinformazione strategica sulle "foibe" e sul revanscismo fascista italiano:
http://www.cnj.it/documentazione/paginafoibe.htm
La pagina delle iniziative del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia:
http://www.cnj.it/INIZIATIVE/index.htm




Il prossimo 9 febbraio 2008 si terrà a Sesto San Giovanni (MI), presso la sala teatro della Biblioteca comunale (Villa Visconti d’Aragona) in Via Dante 6, il convegno: "Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico".
Il Comitato promotore considera questa iniziativa necessaria e importante, uno spartiacque verso la riconquista della verità storica basata su quanto accaduto e non su come gli eredi degli ispiratori del nazi-fascismo vorrebbero raccontarla. A fronte di una campagna che mira ad instaurare una vera e propria egemonia politica e culturale è necessario superare un’impostazione meramente difensiva della questione, con una risposta politica determinata e documentata alle menzogne e alle falsità di forze reazionarie e revisioniste.
Con questo convegno si vuole:
– dare una prospettiva di lettura critica basata sui fatti della storia e della realtà, con particolare riferimento alle avventure coloniali e imperiali dell’Italia prefascista e fascista;
– valorizzare il ruolo fondamentale avuto dalla Resistenza per le conquiste politiche, sociali e civili successive alla 2ª guerra mondiale;
– valorizzare gli ideali della lotta antifascista nell’attuale contesto storico;
– raccogliere e socializzare la preziosa eredità della lotta al fascismo per la costruzione di un altro mondo possibile e necessario, basato sulla pace, la libertà, la democrazia compiuta, l’emancipazione sociale e la dignità umana;
– valorizzare l’importanza dell’antifascismo attuale anche esprimendo solidarietà a chi è colpito dalla repressione statale.
Verrà dato spazio anche a domande e interventi del pubblico.


Il programma del convegno è il seguente:

ore 10.00: saluti
ore 10.15: relazione introduttiva a cura del Comitato promotore
ore 10.45: Occupazione italiana nel corno d’Africa a cura di Matteo Dominioni – storico - università degli studi di Torino
ore 11.20 L’aggressione alla Jugoslavia ed il sistema dei campi di concentramento fascisti a cura di Alessandra Kersevan, ricercatrice storica
ore 11.50 Il movimento partigiano jugoslavo, la questione nazionale e delle nazionalità a cura di Luka Bogdanic
ore 12.30: Foibe ed esodo, un binomio da sciogliere a cura di Sandi Volk
ore 13.00 Pausa pranzo
ore 14.15: presentazione libro "La foiba dei miracoli" a cura di Pol Vice
ore 15.00: Foibe tra storia e propaganda a cura di Claudia Cernigoi, giornalista e ricercatrice storica
ore 15.30: Revisionismo storico e neofascismo oggi a cura del Comitato promotore
ore 16.00/18.00: dibattito.



Invitiamo realtà organizzate, associazioni e soggettività ad aderire al seguente appello e partecipare al convegno.


Per una giornata della verità e non del ricordo addomesticato

In questi anni il revisionismo (da destra a "sinistra") ha fatto carte false pur di deformare, falsificare e cancellare la storia. Nel nome della "pacificazione" e della costruzione di un’artificiosa "memoria condivisa" viene condotta una campagna di stravolgimento della verità storica, tesa alla sistematica assoluzione del fascismo e alla denigrazione di chi lo ha realmente combattuto – in particolare dei comunisti, che ebbero un ruolo fondamentale nell’antifascismo e nella Resistenza – arrivando alla vergogna di mettere sullo stesso piano nazi-fascisti e antifascisti, repubblichini e partigiani, combattenti per la libertà e oppressori o, peggio ancora, presentando i carnefici come vittime e martiri e i perseguitati come aggressori.
Con l’istituzione della "Giornata del Ricordo" del 10 febbraio, questa campagna ha avuto anche il suo appuntamento ufficiale in cui i cosiddetti "infoibati" vengono presentati come martiri "solo perché italiani". Si tenta cinicamente di sfruttare il sentimento d’appartenenza nazionale per riproporre l’infame connubio tra fascismo e Italia e una visione nazionalista e sciovinista della storia e della realtà. Il tutto con l’avallo della massima carica dello Stato, che non solo ha straparlato di barbarie ed espansionismo slavo nel definire il movimento partigiano sul confine orientale (che, vogliamo ribadire, fu italiano, sloveno e croato), ma ha anche concesso medaglie ai familiari dei presunti "martiri dell’italianità", tra cui, ad esempio, Vincenzo Serrentino, giustiziato dopo regolare processo in quanto criminale di guerra ricercato dalle Nazioni Unite.
Questa ri-scrittura della storia è funzionale allo sdoganamento politico e ideologico delle attuali organizzazioni fasciste e della destra radicale, che sono considerate ormai, da parte del centro-destra e non solo, come partner politici ed elettorali del tutto legittimi. Queste formazioni sono facili strumenti da utilizzare contro i movimenti politici e sociali non omologati e non compatibili con l’attuale sistema politico, come dimostra il crescendo di azioni squadristiche sempre più gravi.
Tutto questo ha prodotto una reazione espressasi in una miriade d’iniziative di vario livello da parte di gruppi, associazioni e organizzazioni, cui va reso il giusto merito.
Pertanto, il Comitato promotore invita le formazioni politiche, le associazioni, i gruppi, i centri culturali, le organizzazioni sindacali, i centri sociali e le soggettività ad aderire a questo appello e a partecipare al convegno "FOIBE: la verità. Contro il revisionismo storico" che si terrà a Sesto San Giovanni (MI), presso la sala teatro della Biblioteca comunale, il 9 febbraio 2008.
Il Comitato è anche disponibile a promuovere o partecipare ad iniziative e incontri locali sulle tematiche che saranno trattate nel convegno e mette a disposizione documenti e materiale di contro-informazione e di riflessione, che analiticamente demoliscono la vergognosa e velenosa campagna d’intossicazione e di falsificazione contro il movimento comunista, l’antifascismo e la Resistenza.


Il comitato promotore:

Associazione L’altra Lombardia – SU LA TESTA - Milano

Associazione/Društvo Promemoria per la difesa dei valori dell’antifascismo e dell’antinazismo/za varovanje vrednot protifašizma in protinacizma - Trieste/Trst

Centro popolare "La Fucina" – Sesto San Giovanni (MI)

Collettivo Comunista Antonio Gramsci - Trento

Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia

Lotta e Unità per l'organizzazione proletaria

Resistenza storica – Udine

Comitati contro la guerra - Milano


Per adesioni e info scrivere a:  c o n v e g n o f o i b e 2 0 0 8 @ l i b e r o . i t


Promotori e adesioni:

Angelo Del Boca - storico
Marco Rizzo – eurodeputato PdCI
Bebo Storti – consigliere regionale PdCI  Milano
Maria Grazia Meriggi – storica – università di Bergamo
Gino Candreva - direttivo dell'Istituto pedagogico della Resistenza
Claudia Cernigoi – giornalista e ricercatrice storica
Margherita Hack – astrofisica
Alessandra Kersevan – ricercatrice storica
Giacomo Scotti – giornalista e scrittore
G.A.M.A.D.I. - Gruppo Atei Materialisti Dialettici
CESPI - Centro studi politica internazionale (Sesto San Giovanni)
Miriam Pellegrini Ferri – partigiana Giustizia e Libertà
Spartaco Ferri – partigiano Brigata Garibaldi
Andrea Martocchia – direttivo Coordinamento Nazionale Jugoslavia e comitato presidenza GAMADI
Mauro Cristaldi – comitato presidenza GAMADI
Maria Fierro – comitato presidenza GAMADI
Roberto Gessi – comitato presidenza GAMADI
Franco Costanzi – comitato presidenza GAMADI
Luigi Cortesi – direttore rivista “Giano. Pace ambiente problemi globali”
Mariella Megna - L’altra Lombardia – SU LA TESTA
Giorgio Riboldi – L’altra Lombardia – SU LA TESTA
Monica Perugini – consigliere provinciale PdCI Mantova
Luca Guerra – consigliere provinciale PdCI Milano
Alessandro Rizzo – capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano Consiglio zona 4 - Milano
Rivista Teoria & Prassi
Mario Coglitore – storico
Sandi Volk - storico
Giuseppe Zambon – editore
Adriana Chiaia – casa editrice Zambon
Lucio Garofalo
Marcello Paolocci
Pietro Ancona
Andrea Vecchi - comitato politico regionale Prc Emilia Romagna
Francesca Rodella – collettivo studenti SU LA TESTA
Ezio Scavazzini – segretario sezione ANPI di Lainate
Fabio Mosca
Carlo Olivieri – medico umanista
ALJ – Aiutiamo la Jugoslavia onlus
Associazione Nazionale Amicizia Italia-Cuba – circolo di Empoli
Proletari comunisti
Circolo culturale proletario - Genova
L’Avamposto degli incompatibili
Coordinamento per l’Unità dei Comunisti  nazionale
Coordinamento per l’Unità dei Comunisti - Pisa
Coordinamento per l’Unità dei Comunisti - zona
Nord-Ovest
Partito dei CARC
Bruno Maran
Giancarlo Restelli – docente ISPIA – Legnano
Comitato antifascista e per la memoria storica – Parma
Centro sociale Tuttinpiedi – Mestre
Proletari comunisti – Milano e Bergamo
Rete Antifascista perugina
Circolo “Partigiani sempre” – Viareggio
Tristano Zekanowski “Ciacco” – Viareggio
Francesco Andreini - capogruppo PRC Comune di Siena e presidente centro documentazione “Gabrio Avanzati”
Lorenzo Cosimi – segreteria provinciale PRC Livorno
Alberto Benedetti – capogruppo PRC Comune Livorno
Luciano Giannoni - consigliere provinciale PRC Livorno
Alice Regoli – coordinatrice provinciale Giovani comunisti Livorno
Associazione di Amicizia Italia-Cuba – circolo Bassa Val Cecina (Livorno)
Riccardo Sotgia – militante rivoluzionario sardo
Sergio Fumich – scrittore
Redazione di Guardare Avanti – Mira (Venezia)





COME ARRIVARE

Il convegno è a 10 minuti a piedi dalla fermata Sesto Rondò
(MM1 rossa).
Uscire dalla metropolitana verso sinistra e uscire
in fondo (dall'altra parte della ferrovia).
Attraversare la piazza, prendere la via Cesare da Sesto
e percorrerla fino in fondo, dove una viuzza fra la chiesa (a dx)
e un negozio (a sx) porta nel cortile della biblioteca.



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=== Comunicato stampa ===

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19 dicembre 2007 


Oggetto: convegno foibe Milano 9 febbraio 2008: le associazioni degli esuli dispongono, l’assessore Barzaghi (Prc) obbedisce. 


Dopo che l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) ha spudoratamente definito “negazionista” (vedi allegati n. 1 e 2) il convegno da noi promosso "Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico", l'assessore all'Istruzione ed edilizia scolastica della Provincia di Milano Giansandro Barzaghi (Prc) ci ha comunicato il ritiro della sua firma dall’appello, l’adesione all’iniziativa e, quel che è più grave, la concessione della Sala Guicciardini (vedi allegato n.3). L’assessore dopo aver letto l’appello aveva non solo offerto la disponibilità della sala Guicciardini, ma aveva insistito per essere inserito tra i promotori. 

Con questa decisione l’assessore ha invece scelto di assecondare gli sforzi dell’ANVGD per imporre quella che nel nostro appello è definita “una vera e propria egemonia politica e culturale”, che l’iniziativa da noi promossa intende contrastare. Alcuni dati per avere l’idea di cosa sia l’ANVGD. L’associazione ha dichiarato sin dalla sua nascita superata la discriminante antifascista. Coerentemente a ciò ha annoverato tra i suoi presidenti personaggi come Libero Sauro (vedi allegato n. 4), comandante dopo l’8 settembre ’43 del Reggimento Istria della Milizia difesa Territoriale (l’equivalente della Guardia Nazionale Repubblicana della RSI), formazione di volontari al servizio dei nazisti nella Zona d’operazioni Litorale Adriatico, e Maurizio Mandel (vedi allegato n. 4), medico, presunto criminale di guerra in Jugoslavia. E tra i suoi dirigenti Bruno Coceani, prefetto di Trieste di nomina nazista, Arturo De Maineri, segretario del Partito fascista repubblicano a Fiume durante l’occupazione nazista e altri simili personaggi. L’associazione è ancora oggi dichiaratamente irredentista, dato che suo primo scopo statutario (vedi allegato n. 5) è quello di riportare Istria, Fiume e Dalmazia dentro i confini italiani. 

L’assessore Barzaghi ha scelto di schierarsi con costoro, assumendosi naturalmente la responsabilità politica di questa scelta. Noi, coerentemente con quanto scritto nell’appello, lottiamo per  “la riconquista della verità storica basata su quanto accaduto e non su come gli eredi degli ispiratori del nazi-fascismo vorrebbero raccontarla”  e confermiamo che la nostra iniziativa si terrà a Milano il 9 febbraio 2008 in una sede che definiremo quanto prima. Siamo convinti che questa scelta contribuirà a sviluppare con più forza la lotta al fascismo, al colonialismo, all’imperialismo e al revisionismo storico. Per quanto riguarda l’infamante accusa di “negazionismo” più volte lanciata contro promotori, partecipanti e aderenti all’iniziativa, l’ANVGD ne risponderà secondo i termini di legge. 


Il comitato promotore del convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”

Associazione L’altra Lombardia – SU LA TESTA - Milano

Associazione/Društvo Promemoria per la difesa dei valori dell’antifascismo e dell’antinazismo/za varovanje vrednot protifašizma in protinacizma - Trieste/Trst

Centro popolare  “La fucina” – Sesto San Giovanni (MI)

Collettivo Comunista Antonio Gramsci - Trento

Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia

Lotta e Unità per l'organizzazione proletaria 

Resistenza storica - Udine


Allegati:

1. Dichiarazioni ANVGD 10 dicembre 2007

2. Comunicato ANVGD 30 novembre 2007 

3. Carteggio con Assessore Barzaghi (PRC) da cui si evince che da un’adesione senza riserve si passa nel giro di un mese al boicottaggio totale (revoca anche della concessione della sala)

4. Note biografiche su Libero Sauro e su Maurizio Mandel

5. Estratto dallo Statuto dell’ANVGD

postilla: Note biografiche su Padre Flaminio Rocchi



=== 1 ===


http://economia.alice.it/news/foglia.html?t=2&id=4&codNotizia=13611641


FOIBE/ ESULI CONTRO PROVINCIA MILANO: CONVEGNO NEGAZIONISTA IL 9-2


10/12/2007 19:38


Milano, 10 dic. (Apcom) - L'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, fondata nel 1947 dagli italiani fuggiti dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, definisce "negazionista" la manifestazione "Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico" organizzata nella sede della Provincia di Milano il 9 febbraio 2008, propria alle vigilia della Giornata del Ricordo. Il convegno, che annovera tra i promotori e primi firmatari l'assessore provinciale all'Istruzione ed edilizia scolastica Giansandro Barzaghi (Prc), è in programma nella sala Guicciardini di Palazzo Isimbardi. "Non siamo neanche stati interpellati", ha fatto notare l'associazione, durante la presentazione del francobollo dedicato alla città di Fiume con la scritta "Terra orientale già italiana".

L'associazione di esuli giuliano-dalmati ha invece apprezzato la decisione del Comune di Milano di intitolare a Fiume il tratto dei Bastioni di Porta Venezia tra Piazza della Repubblica (già Piazza Fiume) e i Giardini Montanelli. Palazzo Marino ha già intitolato due piazze a Istria e ai Martiri delle Foibe. La nuova intitolazione, ha annunciato oggi il vice sindaco Riccardo De Corato, potrebbe avvenire il 10 febbraio 2008.



=== 2 ===


http://www.anvgd.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1596&Itemid=111


Negazionisti già all'attacco per il 10 febbraio


venerdì, 30 novembre 2007

Il Giorno del Ricordo si avvicina e le forze negazioniste sono già scese in campo per propinare agli ignari italiani le loro balzane tesi sulla storia degli Esuli. Il 9 febbraio a Milano (Sala Guicciardini della Provincia di Milano, 100 posti) si terrà il consueto e desueto convegno negazionista, che negli intenti resi pubblici se la prende con tutto e tutti, dall'ultimo degli Infoibati al Presidente della Repubblica. Il titolo è già tutto un programma: "Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico".

A questa cinica ed invereconda iniziativa risultano promotori:

"Associazione L'altra Lombardia - SU LA TESTA - Milano 
Associazione/Drustvo Promemoria per la difesa dei valori dell'antifascismo e dell'antinazismo/za varovanje vrednot protifasizma in protinacizma - Trieste/Trst 
Centro popolare "La fucina" - Sesto San Giovanni (MI) 
Collettivo Comunista Antonio Gramsci - Trento 
Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia 
Lotta e Unità per l'organizzazione proletaria 
Resistenza storica - Udine"

Ad essi si aggiungono promotori e primi firmatari noti e meno noti. Li citiamo tutti, con un mezzo sorriso di compassione:

Giansandro Barzaghi - (Prc) - assessore all' istruzione ed edilizia scolastica della Provincia di Milano 
Gino Candreva - direttivo dell'Istituto pedagogico della Resistenza 
Claudia Cernigoi - direttrice del periodico "La nuova alabarda" 
Margherita Hack - astrofisica 
Alessandra Kersevan - ricercatrice storica 
Giacomo Scotti - giornalista e scrittore 
G.A.M.A.D.I. - Gruppo Atei Materialisti Dialettici 
Miriam Pellegrini Ferri - partigiana Giustizia e Libertà 
Spartaco Ferri - partigiano Brigata Garibaldi 
Andrea Martocchia - direttivo Coordinamento Nazionale Jugoslavia e comitato presidenza GAMADI 
Mauro Cristaldi - comitato presidenza GAMADI 
Maria Fierro - comitato presidenza GAMADI 
Roberto Gessi - comitato presidenza GAMADI 
Franco Costanzi - comitato presidenza GAMADI 
Luigi Cortesi - direttore rivista "Giano. Pace ambiente problemi globali" 
Mariella Megna - L'altra Lombardia - SU LA TESTA 
Rivista Teoria & Prassi 
Lucio Garofalo 
Marcello Paolocci 
Andrea Vecchi - comitato politico regionale Prc Emilia Romagna 
Francesca Rodella - collettivo studenti SU LA TESTA"


=== 3 ===


Da "L'altra Lombardia - SU LA TESTA" <laltralombardia@laltralombardia.it

Date 26/10/07 3:34:55 pm

To g.barzaghi@provincia.milano.it 

Subject INVITO

Attachments: appello_convegno.doc (54k) 


Caro Giansandro,


ti inoltro, in allegato, l'appello per la costruzione di un Convegno internazionale per il prossimo 10 febbraio 2008, volto a contrastare il revisionismo storico dilagante e a riaffermare la verità storica, con particolare riferimento all'avventura coloniale fascista e prefascista sul confine nord-orientale (aggressione alla Jugoslavia)e in Africa.

Sarei onorato se tu volessi entrare a far parte del comitato promotore.

Comunque sono a chiederti la tua disponibilità ad intervenire sulle strutture dell'amministrazione provinciale per la concessione di uno spazio dove poter tenere il convegno.

Ti pregherei di darmi un riscontro al più presto e spero di incontrarti presto.

Grazie.

Saluti

per il comitato promotore

Giorgio Riboldi


---


From "Giansandro Barzaghi" <g.barzaghi@provincia.milano.it

Date  15/11/07 5:56:53 pm

To <laltralombardia@laltralombardia.it

Subject R: INVITO


Caro Riboldi,

ho dato il mio parere favorevole sia al far parte del comitato che alla concessione di uno spazio dove fare il convegno.

Ti contatterà il mio collaboratore, il dottor Federico Gamberini.

Cordiali saluti.

Giansandro Barzaghi 


---


Da : "Pierangela Maria Costa" <p.costa@provincia.milano.it>

A : <laltralombardia@laltralombardia.it>

Oggetto : da Ass. BARZAGHI - Convegno 9 febbraio 2008 - Ritiro adesione, ritiro adesione appello, ritiro concessione sala Guicciardini

Data : Thu, 13 Dec 2007 10:36:16 +0100


Gentilissimi,


In relazione al Convegno internazionale da voi proposto per il prossimo 9 febbraio 2008 volto ad approfondire l'avventura coloniale fascista e prefascista sul confine nord-orientale e in Africa, abbiamo appreso da fonti di informazione che i contenuti e lo schieramento delle forze promotrici non corrispondo più a quanto da voi inizialmente prospettato. Pertanto ritiro la mia adesione al comitato, ritiro la mia adesione all'appello e ritiro la concessione dello spazio della Sala Guicciardini.


Distinti saluti.


Giansandro Barzaghi



=== 4 ===


LIBERO SAURO

 

Fu presidente dell’ANVGD negli anni dal 1954 al 1963 e in seguito membro della sua direzione.

Per quanto riguarda i suoi trascorsi:

Nell’autunno del 1943, in Istria, il Capitano di Corvetta Libero SAURO, figlio dell’eroe Nazario, raccogliendo attorno a sé Volontari disposti a imbracciare le armi per difendere le proprie case, aveva costituito un’unità divenuta poi 2° Reggimento della Milizia di Difesa Territoriale. Questa formazione ha conteso il passo alle milizie di Tito per tutto il 1944 e fino al maggio del 1945. Pagando un alto, misconosciuto, tributo di sangue, 352 Caduti fra Ufficiali, Sottufficiali e Militi, ha ammainato l’ultimo Tricolore su quel lembo d’Italia.
(tratto da http://www.leganazionale.it/storia/confine-orientale-basile.pdf)

La Milizia di Difesa Territoriale era dunque una formazione collaborazionista dei nazisti. Anche il fratello di Libero, Italo, era fascista convinto e fu collaborazionista dei nazisti: nell'estate del 1944 propose ai nazisti di deportare in Germania tutti gli "allogeni" (sloveni e croati) tra i 15 e i 45 anni di età quale sistema per fermare l'attività partigiana. Sui fratelli Sauro cfr. Nazionalismo e neofascismo... (1977)

 

 

MAURIZIO MANDEL

 

Medico, fu presidente dell’ANVGD nel 1955-56.

Per quanto riguarda i suoi trascorsi: tra il 1918 ed il 1922 a Zara fu a capo dell’organizzazione nazionalista “Sempre pronti”

(vedi www.arcipelagoadriatico.it/storia_dalmazia/stordalm_8sez1.htm)

Durante la guerra venne distaccato presso il Governatore del Montenegro. Il suo nominativo lo ritroviamo tra  quelli dei NOMINATIVI SOTTOPOSTI ALLA COMMISSIONE D'INCHIESTA PER I PRESUNTI CRIMINALI DI GUERRA ITALIANI (situazione al 25 gennaio 1947)

( vedi http://www.criminidiguerra.it/3ListeCriminali.html )

Probabilmente corrisponde al “Dr. Manjel –major - Head of Medical Section attached to Governor at Catinje” che ritroviamo nel United Nations - War Crimes Commission CROWCASS (Central register of war criminals and security sospects) -  Registry of War Criminals - Consolidated wanted list (http://www.criminidiguerra.it/Crowcass6.htm).

Mandel non fu mai processato ne consegnato alla Jugoslavia



=== 5 ===


1) Fonte: Acs, Pcm, Gab., f.1.6.1/25049/38, citato in: S. Volk, Italiani tra due rive, in: Zapruder n.15 (2008), pag.18

Riccardo Zanella, l'ex Presidente dello Stato Libero di Fiume (creato dopo il Trattato di Rapallo del 1920 e annesso all'Italia nel 1924 dopo il colpo di mano fascista del marzo 1922) in una sua lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 1947 definì questa organizzazione [ANVGD] un "covo di fascisti, di squadristi, di collaboratori dei tedeschi, di picchiatori, di oppressori e di calunniatori di professione degli antifascisti".

2) Fonte: http://www.anvgd.it/documenti/anvgd_statuto.pdf

ASSOCIAZIONE NAZIONALE VENEZIA GIULIA E DALMAZIA

STATUTO

(aggiornato con le modifiche approvate dal XVIII Congresso Nazionale di Roma 2006)

(...)

II - SCOPI E FUNZIONI

Art .2

L'Associazione accoglie ed unisce i giuliani, fiumani e dalmati ed i connazionali che sentono e vivono i loro stessi problemi: essa persegue fini patriottici, morali, culturali ed assistenziali, con esclusione di ogni fine di lucro.

In particolare si propone di:

a) compiere ogni legittima azione che possa agevolare il ritorno delle Terre Italiane della Venezia Giulia, del Carnaro e della Dalmazia in seno alla Madrepatria, concorrendo sul piano nazionale al processo di revisione del Trattato di Pace per quanto riguarda l'assetto politico di tali terre anche nel quadro del processo di unità europea (...)




=== 6 ===

Note biografiche su
PADRE FLAMINIO ROCCHI
a cura del CNJ



Venerato nell'ambiente dell'irredentismo giuliano-dalmata, tanto da essere stato definito l'"Apostolo degli Esuli". A lui è intitolato il "Centro Studi" della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. In effetti Rocchi è stato per molti anni esponente dell'ANVGD. Inoltre fu vice-presidente della "Lega Istriana" fondata a Roma, fra gli altri, dai fascisti Papo e de Totto.

Sulle "stranezze" di questo prete reazionario, arruolato dagli USA ed impegnato in missioni omicide durante la II Guerra Mondiale e poi capofila della pseudostoriografia revisionista-irredentista, si veda la nostra pagina dedicata.





Comunicato del Comitato promotore del Convegno
Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico” 


Sabato 9 febbraio 2008 a Sesto S. Giovanni (Mi), c/o la Sala Teatro della Biblioteca comunale (Villa Visconti d’Aragona), via Dante 6, si tiene il Convegno: “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”.
L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), dopo aver spudoratamente definito “negazionisti” i promotori del Convegno, ha “convinto” istituzioni, come la provincia di Milano, a negarci la Sala Guicciardini, che aveva precedentemente concesso. 
L’ANVGD è un’associazione irredentista che, sin dalla sua nascita, ha dichiarato superata la discriminante antifascista ed il suo primo scopo statutario è quello di riportare Istria, Fiume e Dalmazia dentro i confini italiani.
Inoltre, personaggi orbitanti al variegato mondo degli “esuli”, come tale Panizzut, si sono attivati per spargere fango sul Convegno fino al punto di scrivere: “Se si vuole e si ha il coraggio è possibile impedire a costoro di divulgare le loro bugie e far sì che quelle istituzioni che intendevano dare loro spazio ci chiedano alla fine scusa” (da “L’Arena”, giornale degli esuli di Pola).
L’iniziativa del Convegno, ha, da una parte, raccolto già numerose adesioni, attestati di simpatia e stima e, dall’altra, ha “allertato” le forze reazionarie e neofasciste che pretendono di essere depositarie della verità sulla questione “Foibe”.
Il Comitato promotore, di fronte all’attacco di chi nega gli spazi e di chi lo vorrebbe impedire, ha deciso di mantenere il Convegno nella zona di Milano, di salvaguardarne i contenuti e di garantirne l’agibilità.
Nello spirito dell’Appello, intendiamo:
- condurre la battaglia per la riconquista della verità storica basata su quanto accaduto e non su come gli eredi degli ispiratori del nazi-fascismo vorrebbero raccontarla;
- sviluppare con più forza la lotta al fascismo, al colonialismo, all’imperialismo.
A partire dai contenuti dell’Appello, patrimonio di quanti hanno combattuto la lotta di Liberazione, delle classi lavoratrici, degli intellettuali progressisti, delle giovani generazioni, delle masse popolari, invitiamo forze politiche, organizzazioni, associazioni, gruppi, circoli … singoli compagni e compagne, a partecipare al Convegno per la sua difesa e realizzazione.
Siamo convinti che la riuscita del Convegno sia un investimento politico, sociale e culturale per gli antifascisti sinceri e conseguenti e un avanzamento nella lotta al fascismo, di ieri e di oggi.

Milano, 28 gennaio 2008




Esprimiamo la nostra solidarietà agli studenti di Roma

impegnati e mobilitati contro l’aggressione squadristica, la falsificazione storica e che in cambio ricevono i fermi e gli arresti dagli organi preposti di quello stesso Stato che ha istituito la “Giornata del Ricordo” delle foibe e dell’esodo del 10 febbraio. Giornata che riabilita il fascismo passato e presente che nel vostro striscione avete definito “odio e aggressione” e che ha oppresso, represso, torturato, ucciso e precipitato nella guerra le masse popolari e lavoratrici del nostro paese.

Quale che sia il nome che la canaglia fascista assume oggi, sul piano istituzionale o militante, essa non ha mutato la sua sostanza reazionaria e antipopolare.

Come Comitato promotore del Convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”, tenutosi a Sesto San Giovanni (Mi) il 9 febbraio scorso, abbiamo ritenuto “necessaria e importante la riconquista della verità storica basata su quanto accaduto e non su come gli eredi e ispiratori del nazifascismo vorrebbero raccontarla”.

A fronte di una campagna che mira ad instaurare una vera e propria egemonia politica e culturale è necessario superare un’impostazione meramente difensiva della questione, con una risposta politica determinata e documentata alle menzogne e alle falsità di forze reazionarie e revisioniste.

In questi anni il revisionismo (da destra e da “sinistra”) ha fatto carte false pur di deformare, falsificare e cancellare la storia. Nel nome della pacificazione e della costruzione di un’artificiosa “memoria condivisa” viene condotta una campagna di stravolgimento della verità storica, tesa alla sistematica assoluzione del fascismo e alla denigrazione di chi lo ha realmente combattuto – in particolare dei comunisti, che ebbero un ruolo fondamentale nell’antifascismo e nella Resistenza – arrivando alla vergogna di mettere sullo stesso piano nazi-fascisti, repubblichini e partigiani, combattenti per la libertà e oppressori o, peggio ancora, presentando i carnefici come vittime e martiri e i perseguitati come aggressori”.

Il lavoro che abbiamo finora condotto è in controtendenza, sia nel merito della battaglia politica, che nel metodo che abbiamo perseguito, negando il fare ognuno per sé e premiando la logica di unire le forze per valorizzare l’esperienza, la conoscenza, la militanza, la forza di organizzazioni, associazioni e organismi di compagni e compagne, nella comune battaglia politica.

Il feroce attacco sferrato contro il movimento partigiano organizzato e la Resistenza affinchè non viva come elemento di coscienza, forza e prospettiva di una nuova società, deve essere contrastato con una lotta capace di unire quello che la borghesia e la sua manovalanza fascista e squadrista vuole divisi.

Il criminale di guerra generale Graziani (che non ha mai pagato per i crimini in Jugoslavia e in Africa) dichiarò: “Non è necessario vincere la guerra perché il fascismo e i fascisti possano, sia pure dietro altre bandiere, salvarsi”.

La Resistenza non è mai finita, l’unico antifascismo è quello militante!


29 maggio 2008                                                  Comitato promotore convegno “Foibe: la verità”

convegnofoibe2008 @ libero.it




Contro il fascismo e l’imperialismo !

Ora e sempre Resistenza !

Il Comitato promotore del Convegno: “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”, svoltosi sabato 9 febbraio a Sesto San Giovanni (Mi), promuove per domenica 20 aprile a Sant’Anna di Stazzema (Lu) una giornata antifascista sulla memoria e le radici del nostro futuro.

Programma della giornata:

-    ore 10.30: Assemblea-dibattito

-       ore 13-14: pausa pranzo

-       ore 14.30: Visita-guidata al Museo e all’Ossario

                       e incontro con testimoni della strage

Durante il ventennio, il regime fascista si macchiò di orrendi crimini (torture, deportazioni, fucilazioni, distruzione di interi villaggi, assassinii di civili e gente lasciata morire di stenti) attraverso una politica di occupazione nelle colonie africane, in Grecia, in Jugoslavia ...  Crimini di guerra, dell’esercito fascista, rimasti impuniti e rimossi all’insegna degli “italiani brava gente”.

Nella Resistenza al nazi-fascismo (1943-45), i fascisti furono zelanti collaboratori e complici dell’occupante tedesco. Furono responsabili di eccidi e stragi come quella di Sant’Anna di Stazzema dove scortarono le divisioni delle S.S. tedesche nei paesi più sperduti, accerchiandoli, per annientare le popolazioni.

Questa infame operazione fu preordinata e si tradusse nella quasi totale eliminazione di una comunità in una zona che doveva essere desertificata per motivi strategici e nella quale, secondo i tedeschi, si muovevano le formazioni partigiane. L’azione stragista aveva come finalità: la repressione antipartigiana, la politica di far “terra bruciata”, il depauperamento del territorio, la preparazione di operazioni militari. Una campagna, tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1945, condotta contro i partigiani e vigliaccamente ai danni delle popolazioni civili.

Dalla testimonianza scritta di Enio Navari, allora tredicenne: “... Si arrivò in località della Vaccareccia. Lì ci selezionarono: noi bimbi e le donne ci misero in una stalla. Nella stalla dove eravamo ci tolsero delle mucche, e fu lì che uno di quegli sciacalli gridò. “Dai, mora!” trascinando verso la Fontana una mucca che poi uccisero, insieme ad un’altra, con delle revolverate. Rimasi perplesso perché era una frase italiana, e a ripensarci su, quello doveva essere un rinnegato italiano ...”.

 Nel 1950 fu condotta un’ulteriore indagine sulla strage di Sant’Anna, per appurare le responsabilità di italiani nel massacro: il commissario di polizia di Viareggio identificò una serie di sospetti legati a organizzazioni fasciste, presenti sul luogo il giorno della strage. Tutti si difesero dichiarando di essere stati rastrellati la sera precedente e costretti a seguire i soldati tedeschi come porta-munizioni o come guide, in alcuni casi obbligati a sparare per avere salva la vita(!). Gli inquirenti evitarono di scavare in profondità. Non si giunse mai ad un’istruttoria sulle colpe italiane nella strage di Sant’Anna, benché tutte le testimonianze dei sopravvissuti avevano confermato una partecipazione attiva di fascisti italiani dall’accento locale nell’attuazione del massacro.

 In Toscana, dal settembre ’43 all’aprile ’45, sono stati censiti 229 episodi di violenza dei nazi-fascisti, nel corso dei quali hanno perso la vita 3.824 persone. 204 sono stati commessi dai tedeschi (coadiuvati dai fascisti del posto) con 3.702 vittime, e 25 direttamente dai fascisti. Tra le vittime sono stati accertati 365 bambini.

Sono dati che stimano per difetto il totale dei morti, in quanto non sono inclusi né i partigiani, né le uccisioni compiute nel corso di operazioni belliche.

La strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto ’44, con 560 vittime di donne, bambini e anziani, fu una vera e propria operazione di stampo eliminazionista.

 Oggi, con sempre più accanimento e da più parti, viene denigrata la Resistenza e attaccato il movimento partigiano e, con ogni sorta di appello alla pacificazione, è in atto il subdolo tentativo di cacciare dalla memoria collettiva quella straordinaria esperienza, allo stesso tempo di lotta d’avanguardia e di mobilitazione di massa.

Denigrano la Resistenza: - per eliminare quel patrimonio teorico e pratico che favorì le lotte e le conquiste del dopoguerra; - per indebolire la classe operaia e le masse popolari per renderle incapaci di resistere alla politica dei sacrifici, alle rapine dello stato sociale e al peggioramento delle loro condizioni di vita e di lavoro.

La memoria storica è continuamente insozzata da quel revisionismo che vorrebbe equiparare i partigiani ai “ragazzi di Salò”, riabilitare i repubblichini (con pensioni e prebende), stravolgere a proprio uso e consumo la questione delle Foibe, costruendo, giorno dopo giorno, quel terreno fertile che, come un cancro, nutre i fascisti, portatori di un’ideologia razzista, xenofoba e omofoba e artefici, oggi, di vere e proprie scorribande con accoltellamenti, pestaggi e stupri contro compagni, compagne, antifascisti.

Tenere alta la bandiera della Resistenza significa non solo ricordare quanti lottarono e combatterono contro il nazi-fascismo e, per questo motivo, persero la vita, ma anche raccoglierne l’esperienza e gli insegnamenti utili a sviluppare la lotta di oggi e di domani.


Invitiamo i compagni e le compagne, gli antifascisti, i giovani, gli operai, i lavoratori e le lavoratrici, a partecipare alla giornata antifascista di domenica 20 aprile

Contro la rivalutazione del fascismo !

Contro la denigrazione della Resistenza !

W i partigiani, promotori e protagonisti della lotta al nazi-fascismo !

W la Resistenza 1943 - 45 che sconfisse il nazi-fascismo !

 
il Comitato promotore del Convegno sulle “Foibe”
8 aprile 2008                                                               
e-mail: convegnofoibe2008 @libero.it 

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Domenica 20 aprile a Sant’Anna di Stazzema (Lu), il Comitato promotore del Convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico” ha organizzato una Giornata antifascista.
Come da programma, al dibattito, iniziato alle ore 11 e conclusosi alle ore 13.30, oltre ai due interventi di apertura (sulla continuità del Convegno di Sesto e sulle stragi nazi-fasciste sulla Linea gotica) sono intervenuti diversi compagni tra i quali un compagno palestinese che ha evidenziato il legame tra le stragi contro le popolazioni del nostro paese con quelle contro il popolo palestinese ad opera dello Stato d’Israele. Il compagno ha criticato una sinistra appiattita sulle le c.d. “missioni di pace e umanitarie” e la debolezza con cui la sinistra ‘radicale’ ha affrontato la politica estera del governo Prodi, che niente si è differenziato dal governo Berlusconi.
Altri interventi hanno posto l’accento sul revisionismo storico dilagante e sul tentativo di denigrare la Resistenza ed in particolare il ruolo svolto dai comunisti organizzati. Rispetto alla situazione politica, tra i compagni intervenuti, è emersa la volontà di assumere una responsabilità maggiore rispetto alla fase, nella lotta antifascista e nella mobilitazione antimperialista. Altri interventi hanno marcato il fatto che nella Resistenza è stata forte la presenza di quanti hanno combattuto contro il nazi-fascismo e per la costruzione di una nuova società: il socialismo.
Dopo la pausa per il pranzo, alle ore 14.30, un testimone oculare della strage di Sant’Anna è intervenuto ai nostri lavori raccontando ai presenti i momenti di quella mattina del 12 agosto ’44 quando tedeschi e fascisti distrussero il paese e assassinarono oltre 500 tra donne, bambini ed anziani. Le domande e le risposte hanno arricchito il dibattito.
La giornata è proseguita con la visita al Museo e, per alcuni, all’Ossario dei caduti.
Sicuramente è stata una buona iniziativa per quanti vi hanno partecipato ed ha rappresentato quel filo che ha saputo legare la significativa esperienza del Convegno del 9 febbraio scorso con la giornata del 20 aprile.   



AA.VV.

Foibe

Revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica


Atti del Convegno: Foibe: La verità. Contro il revisionismo storico
Sesto S. Giovanni (MI), 9 febbraio 2008


Collana di Resistenza Storica / Editrice KappaVu
Via Zugliano 42, 33100 Udine - info @ kappavu.it - telfax 0432-530540

dedicato a Pierluigi Visintin

Foibe. Atti del convegno
Indice:

Sigle e Abbreviazioni
pag.7
PRESENTAZIONE
pag.9
APPELLO ALL'ADESIONE E PROGRAMMA DEL CONVEGNO
pag.15
ADESIONI
pag.19
MESSAGGIO DI ANGELO DEL BOCA
MESSAGGIO DI GIACOMO SCOTTI
pag.22
RELAZIONE INTRODUTTIVA a cura del Comitato promotore
pag.25
MATTEO DOMINIONI L'occupazione italiana del Corno d'Africa
pag.31
ALESSANDRA KERSEVAN L'aggressione alla Jugoslavia ed il sistema dei campi di concentramento fascisti
pag.41
LUKA BOGDANIC Il movimento partigiano jugoslavo, la questione nazionale e delle nazionalità
pag.57
SANDI VOLK Foibe ed esodo, un binomio da sciogliere
pag.67
CLAUDIA CERNIGOI Foibe tra storia e propaganda
pag.79
PAOLO CONSOLARO (POL VICE) Presentazione di La foiba dei miracoli. Indagine sul mito dei "sopravvissuti"
pag.99
COMITATO PROMOTORE Revisionismo storico e neofascismo oggi
pag.115

APPENDICI:

ALESSANDRA KERSEVAN Porzûs: il più grande processo antipartigiano del dopoguerra
[anche su Diecifebbraio.info]
pag.123
SANDI VOLK Cosa ricorda la repubblica?
pag.143
Elenco parziale dei caduti ai cui parenti sono stati concessi medaglia commemorativa e diploma della Repubblica Italiana in base alla legge istitutiva della giornata del ricordo con i dati rilevabili da diversi elenchi
pag.151
Comunicati stampa del comitato promotore del 19 dicembre 2007, 28 gennaio 2008, 13 febbraio 2008
pag.179
PROPOSTE BIBLIOGRAFICHE
pag.191
Dal libro:

Retro di copertina:

«La storia viene usata per l'oggi, per le esigenze politiche attuali. Si tratta di una campagna di intossicazione delle coscienze con riscritture, reinterpretazioni e falsità belle e buone, funzionali, da una parte, alla mobilitazione nazionalista, alla diffusione di stereotipi sciovinisti e razzisti, assunti ormai anche da buona parte del ceto politico di sinistra; dall'altra, alla criminalizzazione di chi oggi non si piega alle compatibilità del sistema capitalista. Tale campagna si concretizza anche nella legittimazione dei fascisti odierni, che diventano portatori di una ideologia come altre. Una ideologia dell'ordine, della sicurezza, autoritaria, fatta propria da buona parte del ceto politico autodefinitosi democratico. In questi anni molti si sono resi conto del significato della Giornata del Ricordo e molte sono state le iniziative per combattere questa campagna di intossicazione. E’, però, necessario combattere con maggiore efficacia, unendo le forze e le conoscenze. Questo convegno vuole essere un contributo in tal senso, non solo per rintuzzare e sbugiardare le menzogne che vengono propagandate, ma anche per fare un passo avanti per riappropriarci, nella sua interezza, della nostra storia.»

MESSAGGIO DI ANGELO DEL BOCA (pag.21):

Aderisco volentieri al vostro convegno Foibe: La verità. Contro il revisionismo storico. La mia posizione, sull’argomento, è ben precisata nel capitolo “Slovenia: un tentativo di bonifica etnica”, che appare nel mio libro “Italiani, brava gente?”, apparso in questi giorni anche a Lubiana con il titolo “Italiani, dobri ljudje?”. Per troppi decenni, sulle foibe, si sono scritte le menzogne più infami, dimenticando che nei Balcani il lavoro sporco lo hanno compiuto intyeramente gli italiani, seguendo le precise direttive dei più bei nomi del gotha dell’esercito di Mussolini. Era inevitabile, anche se oltremodo spiacevole, che alla fine del conflitto sulla frontiera orientale si sarebbe arrivati ad una resa dei conti. Contro il revisionismo storico in generale, e contro quello che ha dipinto le nostre imprese coloniali come missioni civilizzatrici, ho scritto una ventina di volumi, denunciando, per cominciare, l’impiego sistematico dei gas durante la guerra d’Etiopia, crimine sempre negato e ammesso soltanto nel 1998 dal Ministro della Difesa, generale Corcione.
Ho anche precisato, nei miei libri, che le guerre di conquista volute da Crispi, Giolitti e Mussolini, sono costate la vita di almeno 500 mila africani. Un progetto di legge, che porta il mio nome, per ricordare quelle vittime con l’istituzione di una giornata della memoria, giace negli archivi del Parlamento italiano e vi resterà per l’eternità.
Angelo Del Boca         




Per la presentazione degli Atti del Convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico
tenuto a Sesto San Giovanni (Mi) il 9 febbraio 2008:

La pubblicazione degli Atti con il libro “Foibe: revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica”, assume, oggi, in un contesto di egemonia del pensiero politico-culturale, improntato al revisionismo storico, e di un progressivo, e latente, processo di fascistizzazione dello Stato, in senso autoritario e reazionario, uno specifico significato politico.

In primo luogo, la pubblicazione degli Atti è espressione di un tentativo in corso, indirizzato ad ulteriori e più impegnative iniziative, per verificare la possibilità di ‘re-inventare’, attualizzandola, una formula capace di coniugare l’impegno attuale nello scontro di classe di soggettività politiche, con l’esperienza e la competenza di compagni attivi, da anni, nella lotta per la ricostruzione della storia e l’affermazione della verità. In questo modo, abbiamo tentato, riuscendo almeno in parte nell’intento, di evitare un duplice rischio: da un lato di ricadere in un lavoro intellettuale che, pur significativo sotto il profilo delle competenze, risultasse un prodotto rivolto ad una cerchia ristretta di ‘addetti ai lavori’, dall’altro, in senso opposto, di concentrare il lavoro, esclusivamente, su un pur necessario ed attuale percorso politico di confronto e convergenza tra soggettività politiche sul terreno dell’iniziativa antifascista.

In secondo luogo, la pubblicazione degli Atti è espressione di una concezione e di una metodologia che sottolineano l’importanza di una produzione politico-intellettuale da utilizzare a scopo formativo, informativo e orientativo, da parte di chi, nell’impegno quotidiano sui vari fronti di lotta e dei movimenti, ha l’esigenza di approfondire ed inquadrare gli eventi storici, politici e sociali, e la lotta quotidiana contro il fascismo vecchio e nuovo nella prospettiva di trasformazione dell’esistente. E’ qui che la ‘memoria storica’ svolge non solo un ruolo decisivo nella possibilità di interpretare, conoscere e sintetizzare il presente, ma anche un ruolo fondamentale di stimolo della prassi collettiva ed individuale. Questo, nel momento in cui ‘memoria storica’ non è solo conoscenza e coscienza più approfondita dell’avversario di classe, che riemerge in forme nuove nel corso della storia e che rinvia ad una medesima struttura economica capitalistica e statale-borghese, ma è anche conoscenza e coscienza e, quindi, embrionalmente, ‘teoria’ della forza e delle potenzialità di resistenza e di trasformazione del mondo. Se nel passato la lotta contro il nazi-fascismo è stata capace attraverso la lotta di Liberazione di rovesciare un rapporto di forza sfavorevole alle classi subalterne, sino a definire una Costituzione borghese tra le più avanzate dell’Occidente capitalistico, questa è una lezione storica fondamentale che nessun percorso di revisione della ‘memoria storica’ può cancellare.

Riteniamo utile socializzare i contributi informativi/formativi rappresentati dagli Atti del Convegno del 9 febbraio scorso, organizzando con quanti sono interessati, presentazioni pubbliche del libro in numerose città, a partire dal mese di dicembre di questo anno. 
Il significato delle presentazioni non deve essere legato, sul piano generale, solo alla discriminante antifascista e all’approfondimento dei contenuti dell’opposizione antifascista, ma anche connesso alla necessità di sviluppare contro-informazione, sensibilizzazione, contrapposizione, mobilitazione nei confronti della campagna politica caratterizzata e intossicata dal revisionismo storico e dall’intimidazione politica e squadrista verso compagni e militanti di sinistra. Questa campagna reazionaria vedrà da questo anno, ancor più degli anni scorsi, attivo il fronte politico-statuale, adeguatamente supportato da bande fasciste, nelle “celebrazioni” del 10 febbraio, giornata della riabilitazione dei criminali fascisti ribattezzati ‘martiri delle foibe’ e nella legittimazione di molteplici processi in atto di ‘fascistizzazione’ dello Stato.

Le presentazioni degli Atti possono avere un significato collettivo se verranno raccolte dai compagni e dai militanti come un’occasione per costruire contatti, rapporti e relazioni necessari alla diffusione di un modello capace di integrare, fino a fondere, storia e politica, cioè esperienza, competenza e iniziativa pratica, oggi. Si tratta, ovviamente, di un modello che non si propone di sostituire qualcosa d’altro, ma di integrare e rendere sempre più attuale quanto già esiste ed è in movimento grazie all’attività e al lavoro dei compagni e dei militanti politici.
In questo senso, l’attività del Comitato promotore va vista come un ambito ed un percorso di lavoro e di lotta aperto alla collaborazione paritaria con altri compagni, ma anche, e soprattutto, come un’occasione per chi voglia autonomamente, nella propria attività e realtà, coniugare informazione/formazione, mobilitazione e lotta in difesa della ‘memoria storica’ e delle radici del nostro futuro.





CONTRO LA CENSURA DEI LIBRI DI STORIA A PISA - CONTRO IL REVISIONISMO STORICO BIPARTISAN

L’Amministrazione comunale di Pisa ci nega la Biblioteca Comunale di Pisa per un libro sulle foibe.

Assessorato alla Cultura o alla Censura?

Comunicato stampa della Rete dei Comunisti di Pisa
cpianopisa @ alice.it  cell 329 6947952

Convocazione di un incontro pubblico di tutte le forze democratiche ed antifasciste
lunedì 19 gennaio alle ore 17,30 presso il saloncino Concetto Marchesi al II Liceo

Lo scorso 5 gennaio La Rete dei Comunisti di Pisa ha richiesto la Biblioteca Comunale per presentare gli atti del convegno "Foibe - Revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica" (Kappa Vu edizioni), svoltosi il 9.1.08 a Sesto San Giovanni. La richiesta è stata fatta per svolgere la presentazione il prossimo 5 febbraio.
Convinti che la battaglia contro il revisionismo storico sia patrimonio comune di tutte le forze antifasciste, in questi giorni abbiamo chiesto ed ottenuto da varie forze politiche e sociali la compartecipazione alla presentazione.
L’Assessora alla Cultura del Comune di Pisa, Silvia Panichi, a nome dell’Amministrazione Comunale, con lettera protocollata 1751/0111 ci comunica il diniego della sala scrivendoci che:
 “ ...Si tratta di un argomento particolarmente doloroso e ancora in via di elaborazione storiografica per cui un analisi troppo netta e orientata rischierebbe di offendere la sensibilità di alcuni, soprattutto in prossimità della data del 10 febbraio, scelta in modo ufficiale come giorno del ricordo”. l’Assessora parla evidentemente della Giornata della memoria istituita con legge n. 92 del 30.4.04. Se, come dice l’Amministrazione, l’argomento foibe è ancora in via di elaborazione storiografica, perché è stata promulgata una legge che ricorda quella tragedia? Qual è l’approfondimento storiografico lecito che ha indotto il Parlamento a promulgarla?
Ci auspichiamo che tutta la Pisa democratica ed antifascista colga la gravità della negazione di uno spazio pubblico per la presentazione degli atti di un convegno al quale hanno aderito storici del calibro di Angelo del Boca, Mario Coglitore, Sandi Volk, scienziati come Margherita Hack, partigiani come Miriam Pellegrini Ferri ed Ezio Scavazzini, insieme a decine di altri esponenti del mondo della politica e della cultura italiana e istriana. Il lungo elenco delle  adesioni al convegno di cui presenteremo gli atti si può leggere a pag. 19 del testo stesso.
La presentazione degli atti del convegno sulle foibe cade, tra l’altro, in un momento particolare della vita politica della città e della provincia di Pisa, caratterizzata dalla ripresa dello squadrismo di destra e dal tentativo fascista di infiltrazione sociale e culturale.
Di questi pericolosi tentativi di rilegittimazione del fascismo annoveriamo la presentazione nel luglio scorso del libro sui “ragazzi di Salò” nella sala consiliare di San Giuliano terme, quando l’amministrazione di centro sinistra della cittadina termale non si fece scrupoli a cedere una sala dedicata al Partigiano Uliano Martini per presentare un libro apologetico di quella repubblica sociale formata da massacratori che del 1943 - 45 insanguinarono la Toscana fianco a fianco con gli occupanti nazisti. I fatti parlano chiaro: anche le amministrazioni di centro sinistra censurano i libri della sinistra e si concedono spazi pubblici, piazze e strade all’estremismo di destra. È questa la democrazia proposta dagli amministratori del PD?
Chiediamo all’Assessore alla Cultura, alla Giunta ed al Sindaco del Comune di Pisa un repentino passo indietro, con la concessione della sala per la presentazione del libro, a garanzia di un elementare diritto di espressione, garantito dalla Costituzione italiana.
In attesa di una conferma della sala convochiamo un INCONTRO PUBBLICO DI TUTTE LE FORZE DEMOCRATICHE ED ANTIFASCISTE per condividere questa che si configura come una battaglia antifascista e di libertà, da intraprendere con la massima determinazione.

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Da: <cpianopisa @ alice.it>
Data: 19 gennaio 2009 22:17:19 GMT+01:00

Appello e iniziative contro la negazione della Biblioteca comunale per presentare libro sulle foibe.

Alla riunione svoltasi oggi nella sala riunioni del II Liceo erano presenti rappresentanti della Rete dei Comunisti, A.N.P.I., PRC, Associazione comunista Pianeta Futuro, Sinistra critica, circolo agora’, Associazione marxista Politica e Classe, Osservatorio sull’antifascismo.
Di seguito elenchiamo gli obiettivi prefissati per dispiegare sul territorio una campagna contro un provvedimento comunemente giudicato, nel metodo e nel merito, gravemente lesivo di della libertà di parola e del diritto ad esprimere, sulla base di una circostanziata ricerca storica, il punto di vista degli antifascisti su di una vicenda, quella delle foibe, distorta e stravolta scientemente da un  revisionismo storico imperante nell’attuale establishment italiano.
1) raccolta di adesioni di singoli ed organizzazioni su appello in calce alla presente mail
2) presenza collettiva alla discussione che si svolgera’ in Consiglio Comunale giovedì 22 gennaio ore 15. Al secondo punto dell’OdG e’ prevista la discussione sulle motivazioni che hanno spinto la Giunta a negare la biblioteca - SOLLECITIAMO TUTTI A PARTECIPARE ATTIVAMENTE A QUESTO CONSIGLIO COMUNALE
3) richiesta ufficiale di incontro al Sindaco ed all’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa inoltrato da tutte le realta’ che sottoscrivono l’appello per sabato 24 gennaio e contestuale convocazione di una prima conferenza stampa dei firmatari sotto il comune di Pisa
4) valutare tutti i possibili ricorsi e vie legali contro la negazione della Biblioteca – Possibile ricorso al TAR e / o richiesta di intervento al difensore civico
5) sollecitare partiti, associazioni, singoli intellettuali a prendere la parola attraverso lettere e dichiarazioni pubbliche da inviare ai mass media
6) conferenza stampa di alcune figure di rilievo tra gli aderenti al convegno (abbiamo pensato di contattare Margherita Hack) da tenersi sabato 31 gennaio di fronte al comune di Pisa
7) presentazione del libro alla biblioteca comunale o in altra sede nella data prestabilita: giovedi 5 febbraio

CHIEDIAMO A TUTTI COLORO CHE RICEVONO LA PRESENTE MAIL DI INVIARE LA PROPRIA PERSONALE ADESIONE ALL'APPELLO E DI DIFFONDERNE IL TESTO IN TUTTE LE MAILING LIST DI RIFERIMENTO.

Di seguito, il testo dell’appello:

Per una biblioteca pubblica al servizio del confronto delle idee.
Appello in difesa del diritto di espressione.

Lo scorso 10 gennaio l’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, a nome dell’Amministrazione comunale, ha deciso di negare l’uso della Biblioteca comunale per la presentazione di un libro che raccoglie gli atti di un convegno nazionale tenutosi nel febbraio 2008 a Sesto San Giovanni (MI).
Prima di entrare nel merito dei contenuti di un convegno di cui si vogliono rendere pubblici gli atti, vorremmo esprimere la nostra profonda perplessità ed inquietudine per un provvedimento che appare, a tutti gli effetti, atto negazione di un diritto elementare: quello della libera espressione delle idee e della ricerca storiografica, in questo caso supportate da storici di fama internazionale.
Censure di questo rilievo e livello sono legittime e possibili, nel nostro paese, se ad essere proposte fossero idee dichiaratamente anticostituzionali, perché di stampo fascista, nazista, xenofobo o discriminatorio verso minoranze etniche o religiose.
Il testo per il quale è stata richiesta la sala della Biblioteca comunale, dal titolo Foibe, revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica – Atti del convegno Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico, tratta invece di un evento della storia italiana reso di stridente attualità a causa di una profonda rilettura di quel particolare periodo.
L’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Silvia Panichi, a nome dell’Amministrazione Comunale, esplicita il diniego della sala con la seguente motivazione: “...Si tratta di un argomento particolarmente doloroso e ancora in via di elaborazione storiografica per cui un analisi troppo netta e orientata rischierebbe di offendere la sensibilità di alcuni, soprattutto in prossimità della data del 10 febbraio, scelta in modo ufficiale come giorno del ricordo”, riferendosi alla Giornata del Ricordo istituita con legge n. 92 del 30.4.04. per l’istituzione del quale è stata evidentemente accettata una elaborazione storiografica.
Le tesi sostenute dal convegno al quale si nega oggi una sala pubblica contestano quella elaborazione storiografica.
Impedire la libera espressione delle idee, in questo caso attraverso un punto di vista storiografico alternativo a quello ufficiale, se fatto nel rispetto dei principi costituzionali e con il rigore scientifico che riconosciamo all’opera, significherebbe operare un vulnus senza precedenti nella storia democratica della nostra città.
I sottoscrittori del presente appello chiedono agli organi politico/istituzionali alla guida del Comune di Pisa di concedere la sala della biblioteca Comunale nel giorno richiesto (5 febbraio c.a.)  per la presentazione degli atti di questo importante convegno storico, preservando così il carattere aperto, di palestra delle idee che da sempre ha caratterizzato la nostra città.

Prime adesioni di organizzazioni
A.N.P.I. Pisa; Rete dei Comunisti; Osservatorio sul fascismo; RdB CUB, Associazione marxista Politica e Classe; Associazione comunista Pianeta Futuro; Sinistra Critica; circolo agorà Pisa; Confederazione COBAS; PRC; PdCI; Associazione Italia Cuba sez. Pisa; Comitato promotore del Convegno sulle "Foibe" tenuto il 9 febbraio '08 a Sesto S. Giovanni (Mi) e della pubblicazione degli Atti raccolti nel libro; Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia – onlus; Associazione/Društvo Promemoria per la difesa dei valori dell’antifascismo e dell’antinazismo/za varovanje vrednot protifašizma in protinacizma - Trieste/Trst; ...

Prime adesioni individuali
Giorgio Vecchiani, Presidente A.N.P.I. Pisa; Manlio Dinucci, saggista; Andrea Venturi, consigliere comunale della Rete dei Comunisti a S. Giuliano terme; Cinzia Della Porta, presidente del Circolo agorà;Paola Bernardini, bibliotecaria presso Biblioteca comunale di Pisa; Valter Lorenzi, Rete nazionale Disarmiamoli!; Stanka Hrovatin, presidente ANPI-VZPI provinciale di Trieste; Marina Rossi, storica dell'Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli-Venezia Giulia di Trieste; ...

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Provincia di Pisa
Gruppo Prc-Se

Interpellanza
Oggetto: Negata la biblioteca comunale per la presentazione di un libro.

La Rete dei Comunisti di Pisa ha reso noto che le è stato negato l'uso della Biblioteca Comunale per presentare il libro “Foibe-Revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica”, atti del convegno svoltosi il 9 febbraio 2008 a Sesto san Giovanni.
Alla presentazione avrebbe dovuto partecipare Alessandra Kersevan, che ha indagato a lungo sulle vicende storiche che hanno interessato Trieste e l'Istria prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale e che ha prodotto diversi libri in materia.
Il Comune non ha ufficialmente reso noto le motivazioni del diniego, ma, sempre secondo le informazioni fornite dalla Rete dei Comunisti, gli uffici comunali avrebbero riferito che tale diniego era dovuto al tema toccato dal libro.
Se così fosse si tratterebbe di un atto di inaudita gravità.
Infatti non si trattava di concedere un locale della sede istituzionale del Comune, come per esempio la sala del Consiglio, e neppure di dare il patrocinio all'iniziativa, il che avrebbe coinvolto il Comune in una operazione rispetto alla quale il Comune ha la propria autonomia di giudizio.
Si trattava invece di offrire una sede naturalmente deputata alla presentazione di libri, e la circostanza che alcuni libri non possono esservi presentati, costituisce un vulnus paragonabile al rogo dei libri e un segnale di inagibilità per libri “scomodi”.
Se si pensa che il Comune di San Giuliano, per la presentazione di un libro sugli “orfani” della Repubblica di Salò da parte di forze politiche di destra, mise a disposizione perfino la sala consiliare, risulta evidente che il revisionismo storico sta procedendo a vele spiegate e che ormai il dettato costituzionale contro il fascismo si sta rovesciando nel suo contrario, con il consenso di alcune amministrazioni locali della Provincia.
Tutto ciò premesso si interpella il Presidente per sapere:

1.    Se ha assunto o intende assumere presso il Comune informazioni sulle motivazioni del diniego e che giudizio ne da.
2.    Se ritiene che debba essere assicurata l'agibilità delle strutture culturali pubbliche per presentazioni di libri e libere discussioni sulla storia del nostro paese e conseguentemente offrire agli organizzatori una sede della Provincia.
3.    Se ritiene che, in occasione della giornata del ricordo, debbano essere organizzate iniziative di discussione plurale e libera sulla vicenda delle Foibe, prevedendovi anche la partecipazione di storici che hanno ricostruito quelle vicende con interpretazioni “eretiche” rispetto a quella che è ormai considerata una sorta di nuova “ortodossia”.

Ascanio Bernardeschi
Sergio Michelotti


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a proposito della tentata censura a Pisa:

Sulle Foibe non si deve dire la verità !

Così ha decretato l’amministrazione comunale di Pisa negando la biblioteca comunale per la presentazione del libro “Foibe. Revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica” (Atti del convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”).
La giunta “democratico di centro” (Pd, IdV, Sdi e lista civica), in totale sintonia con FI e AN, nella seduta consiliare del 29 gennaio ha respinto la mozione presentata dai consiglieri della S.A. per la concessione della biblioteca comunale.
Polo liberale e polo conservatore, tutti uniti, tutti assieme per sancire la censura politica di questo libro. Non c’era miglior argomento (antifascismo e Resistenza) per accordi bipartisan ...
Gli esponenti di AN hanno applaudito (“fino a spellarsi le mani”- così hanno pubblicamente dichiarato) la decisione dell’assessora alla cultura, signora Panichi, di negare la biblioteca e, ripetutamente, l’hanno ringraziata.
La realtà conferma che i lorsignori, la classe politica che governa ed amministra, la maggioranza e l’opposizione, in un abbraccio unico e condiviso, hanno sposato la tesi del giudice Violante sui “ragazzi di Salò”; ragazzi che si macchiarono, assieme ai nazisti, di efferati crimini nei confronti delle popolazioni civili (donne, bambini, anziani) da annientare, e che distrussero interi paesi e villaggi. Le decine e decine di stragi nazi-fasciste al confine orientale, nei Balcani e sulla “linea gotica” mostrano e confermano questo.
Noi continuiamo a denunciare, a informare e a ricordare questi crimini a differenza di chi vuole dimenticare e far dimenticare o addirittura fa comunella con chi ne fu responsabile, e continuiamo a difendere la memoria di chi si oppose e combatté il nazismo ed il fascismo.
Noi respingiamo qualsiasi tipo di falsificazione della storia, di denigrazione del movimento partigiano e di cancellazione di quel periodo straordinario che fu la Resistenza 1943-45.
Per conoscere una verità non addomesticata sulle Foibe e contrastare il revisionismo storico, invitiamo i giovani, i lavoratori, i cittadini alla presentazione del libro “Foibe. Revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica” che si terrà:

giovedì 5 febbraio alle ore 21 c/o la sala convegni della stazione Leopolda di Pisa

Partecipa Alessandra Kersevan, ricercatrice storica, coordinatrice della collana “Resistenzastorica” delle edizioni Kappa Vu, che da anni si dedica allo studio della storia del Novecento delle terre del confine orientale.

31 gennaio 2009
Il Comitato che ha curato la pubblicazione del libro
e-mail: convegnofoibe2008 @ libero.it




CALENDARIO DELLE PRESENTAZIONI

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NB. TORNATE A COLLEGARVI SU QUESTA PAGINA PER
SEGUIRE GLI AGGIORNAMENTI SU LOCALITA', DATE E ORARI

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30/10/2008 libreria-bar Knulp di
Trieste

con S. Volk, A. Kersevan e C. Cernigoi

25/11/2008 libreria “Linea d'Ombra” di
Ronchi (GO)

con S. Volk e A. Kersevan

28/11/2008 circolo culturale “Slavec” di
S. Giuseppe della Chiusa (Ricmanje – S. Dorligo della Valle - TS)


15/12/2008 Circolo culturale degli sloveni del Muggesano a
Muggia

con S. Volk, C. Cernigoi

16/12/2008 circolo ANPI-VZPI di
Santa Croce (TS)

con S. Volk e C. Cernigoi

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martedì 16 dicembre 2008 ore 17.30 al Teatro Animosi di
Carrara


presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”

dagli Atti del Convegno 'Foibe: la verità
Contro il revisionismo storico'
tenuto il 9 febbraio ’08 a Sesto S. Giovanni (Mi)


Interventi e dibattito
Introduce Massimo Gianfranceschi
Partecipa Alessandra Kersevan, ricercatrice storica,
coordinatrice della collana 'Resistenzastorica'
delle edizioni Kappa Vu, da anni impegnata nello studio
della storia del '900 nelle terre del confine orientale

L'iniziativa è promossa dalle sezioni A.N.P.I.
del Coordinamento apuo-lunense per la verità storica
di Carrara, La Spezia, Lerici, Massa, Montignoso, Pietrasanta, Pontremoli, Sarzana e Villafranca

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mercoledì 17 dicembre 2008 ore 18.00 nella sede del Circolo "Partigiani sempre" a
Viareggio

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”

dagli Atti del Convegno 'Foibe: la verità
Contro il revisionismo storico'
tenuto il 9 febbraio ’08 a Sesto S. Giovanni (Mi)

Partecipa
Alessandra Kersevan, ricercatrice storica,
coordinatrice della collana 'Resistenzastorica'
delle edizioni Kappa Vu, da anni impegnata nello studio
della storia del '900 nelle terre del confine orientale
Promuovono
il Circolo “Partigiani sempre” Tristano Zekanowski ‘Ciacco’ di Viareggio
e l’Anpi giovani di Massa

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17/1/2009 presso La Fucina a
Sesto S. Giovanni (MI)


presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”

dagli Atti del Convegno 'Foibe: la verità
Contro il revisionismo storico'
tenuto il 9 febbraio ’08 a Sesto S. Giovanni (Mi)


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venerdi 23 gennaio 2009 ore 21.00 presso la Camera del Lavoro di
Brescia

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”

dagli Atti del Convegno 'Foibe: la verità
Contro il revisionismo storico'
tenuto il 9 febbraio ’08 a Sesto S. Giovanni (Mi)

organizzano: coordinamento antifascista bassa  bresciana,
tavolo antifascista della franciacorta, ANPI provinciale, ...


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1 o 5/2/09
Castelleone

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


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3/2/09
Cremona

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


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4/2/09
Lodi

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


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giovedì 5 febbraio 2009 ore 21
c/o la sala convegni della stazione Leopolda a

Pisa

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”

dagli Atti del Convegno 'Foibe: la verità
Contro il revisionismo storico'
tenuto il 9 febbraio ’08 a Sesto S. Giovanni (Mi)

- iniziative per protestare contro la negazione dello spazio comunale per la presentazione
- comunicato del Comitato che ha curato la pubblicazione del libro
-
VIDEOINTERVISTA AD ALESSANDRA KERSEVAN in occasione della presentazione di Pisa

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giovedì 5 febbraio 2009 ore 21
presso il Teatro dei Frari  a
Venezia

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


organizzano: Il Pulego e Tuttinpiedi
info: ilpulego@gmail.com, tuttinpiedi@gmail.com

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venerdì 6 febbraio 2009 ore 21
presso Sala ANPI Piazza Mercurio
Massa

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


Partecipa:
Alessandra Kersevan, ricercatrice storica,
coordinatrice della collana 'Resistenzastorica' delle edizioni Kappa Vu
Promuovono l’iniziativa:
- Anpi e Anpi giovani di Massa
- Laboratorio Marxista
- Lotta e Unità
- Circolo “Partigiani sempre” Tristano Zekanowski ‘Ciacco’
- Comitato che ha curato la pubblicazione del libro


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venerdi 6 febbraio 2009 ore 20.45
presso la Casa del Popolo in via Carnaro 10 a
Torre (Pordenone)


presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”

dagli Atti del Convegno 'Foibe: la verità
Contro il revisionismo storico'
tenuto il 9 febbraio ’08 a Sesto S. Giovanni (Mi)


Relatori:
Alessandra Kersevan – ricercatrice storica
Sandi Volk – storico della Sezione storia della Biblioteca nazionale slovena e degli Studi di Trieste
Moderatore:
Massimo Pin – A.N.P.I. veneto orientale

Aderiscono all’iniziativa: Casa del Popolo di Torre, Circolo ARCI ”Tina Merlin” – Montereale Valcellina, Ass. naz. Di amicizia Italia-Cuba Circolo di Pordenone, Rifondazione Comunista – Federazione di Pordenone e Giovani Comunisti, Collettivo Comunista “Bertold Brecht – Veneto Orientale


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9 febbraio 2009 ore 17
Baffo della Gioconda, Via degli Aurunci 40 (San Lorenzo)
Roma


presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


nell'ambito della
SETTIMANA ANTIREVISIONISTA
organizzano
Resistenza Universitaria (La Sapienza), Collettivi Universitari Roma3
Collettivo Lavori in Corso (Tor Vergata), Militant
vedi anche il documento:
REVISIONISMO DI STATO E ROVESCISMO:
USO POLITICO DELLA STORIA, AMNESIE DELLA REPUBBLICA


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10 febbraio 2009 ore 20.30
presso la Sala del Baraccano, via S. Stefano 119
Bologna


presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”

 
Intervengono:
Rudy Leonelli (Università di Bologna)
Giorgio Riboldi (Comitato promotore del convegno)
Sandi Volk (Università di Trieste)
Mauro Raspanti (Centro Furio Jesi)
Seguirà un dibattito
Organizza:
Assemblea Antifascista Permanente - Bologna


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12 febbraio 2009 ore 18.30
presso libreria-cafè aulivre, via zabarella (nella zona del centro storico) a
Padova
INIZIATIVA SPOSTATA DI SEDE CAUSA INTIMIDAZIONI DA PARTE DEI NAZISTI DI FORZA NUOVA

Il 12 febbraio presso un locale del centro storico di Padova doveva tenersi la presentazione del libro “Foibe: revisionismo di stato ed amnesie della Repubblica” con la partecipazione di 2 autorevoli storici triestini e sloveni, i quali sono intervenuti a simili iniziative partecipate in molte città d’Italia. L’intento era quello di dare un’informazione corretta circa il fenomeno delle foibe e delle sue cause, per contrastare le menzogne del revisionismo storico, denunciando i crimini dei fascisti nella ex Jugoslavia.
Oggi 11 febbraio la sala ci è stata negata paventando scontri con i fascisti di Forza Nuova che hanno annunciato un presidio di fronte al locale in cui doveva tenersi l’iniziativa. Ancora una volta le istituzioni politiche padovane, supportate dalle forze dell’ordine, non potendo negare un locale privato hanno utilizzato la presenza ingombrante dei fascisti per creare allarmismo ed isolamento. L’obiettivo era quello di far saltare l’iniziativa in quanto espressione di una voce contro corrente che fa luce su numerose verità storiche “scomode”, come i campi di concentramento italiani per slavi, così come i genocidi in Libia ed Etiopia, durante il colonialismo fascista. Non ci faremmo zittire dalle provocazioni fasciste, sbirresche ed istituzionali rivendicando la legittimità culturale, storica e politica di questa iniziativa, per riappropriarsi della memoria storica della lotta partigiana, oggi, in questa fase di crisi, più utile che mai

L’INIZIATIVA SI E' SVOLTA PRESSO L’INFOSPAZIO CHINATOWN (PIAZZETTA TOSELLI)

Centro di documentazione Comandante Giacca - comandantegiacca@libero.it
Collettivo politico Gramigna - info@cpogramigna.org

COMUNICATO STAMPA – con richiesta di pubblicazione

Essendo i promotori del convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico” tenutosi il 9.2.2008 a Sesto S. Giovanni e della pubblicazione dei relativi atti (Foibe. Revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica) riteniamo di avere il diritto/dovere di dire alcune cose riguardo alla mancata presentazione degli stessi il 12 febbraio a Padova presso la libreria/caffè Cafe Au Livre in Via Zabarella 23 a causa di un presidio minacciato dai neofascisti e del conseguente ritiro della disponibilità della sala da parte del proprietario della libreria/caffé. Vogliamo innanzitutto esprimere la più ampia e totale solidarietà al Collettivo politico Gramigna e al Centro di documentazione Comandante Giacca di Padova, oggetto di una infamante campagna che ha visto “singolarmente” uniti stampa e neofascisti. Rileviamo poi che i fascisti, come loro costume, hanno paura della conoscenza e della verità e tentano in tutti i modi di impedirne la diffusione per poter diffondere impunemente le loro menzogne. Non si illudano: non solo il volume in questione è stato presentato e diffuso in varie città d'Italia – e continuerà ad esserlo - con un successo che va oltre le nostre aspettative, ma è stato presentato, anche in questo caso con successo, anche a Padova, cosa per cui ringraziamo il Collettivo politico Gramigna e il Centro di documentazione Comandante Giacca.
Non ci stupisce che i fascisti vogliano impedire la conoscenza e la diffusione di un volume che raccoglie gli interventi di storici italiani e stranieri sui crimini perpetrati dall'Italia fascista in Africa e nei Balcani e sulle menzogne che vengono diffuse sulla questione delle “foibe” al fine di rivalutare il fascismo e di criminalizzare l'antifascismo. Quello che però deve essere chiaro e che piegandosi alle minacce dei fascisti si assecondano i loro intenti, che nulla hanno a che fare con la cultura, la conoscenza e tanto meno con la verità. E che chi consente, nonostante la legislazione  proibisca l'apologia del fascismo e la ricostituzione di qualsiasi organizzazione fascista, che organizzazioni esplicitamente neofasciste possano anche semplicemente esistere, è di fatto loro complice. Come accaduto a Padova anche l'11 febbraio, quando le forze dell'ordine hanno protetto chi è fuorilegge – Forza nuova e tutte le organizzazioni simili – e aggredito brutalmente chi voleva far rispettare il dettato costituzionale e la legge. Mentre esprimiamo nuovamente solidarietà ai compagni del Collettivo politico Gramigna, del Centro di documentazione Comandante Giacca di Padova e a tutti gli antifascisti padovani, chiediamo a tutti i democratici padovani di sostenerli e di riflettere, se non sia forse il caso di cercare cultura e conoscenza in luoghi diversi dal Cafè Au Livre.
 
Coordinamento nazionale contro il revisionismo storico e per la verità (contro fascismo, razzismo, imperialismo), promotore del convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”
Milano, Viareggio, Trento, Trieste, Roma, Udine – 17.2.2009

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13 febbraio 2009 ore 18:30
Casa del Popolo Z. Perello, rione di Servola,
Trieste


presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


organizzano PRC di Servola, Promemoria,
circolo culturale “Ivan Grbec”, dom “Jacob Ukmar”, circolo popolare “Falisca”,
associaz.”Comitato munumento ai caduti di Servola, S.Anna e Coloncovez”

intervengono Sandi Volk e Claudia Cernigoi

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17 febbraio 2009
a Dolina (TS)

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


presso la sede della Associazione culturale “V.Vodnik”, promossa dall’ass. Vodnik e Promemoria
intervengono Sandi Volk e Claudia Cernigoi

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25 febbraio 2009 ore 20.30
presso la sala riunioni della Circoscrizione 3, Villa Tacchi, a
Vicenza


presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


intervengono Alessandra Kersevan e Pol Vice


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2 marzo 2009 presso il Centro sociale Ex Gamna – ex Villaggio del Fanciullo
Cosenza

interviene Sandi Volk

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4 marzo 2009 presso lo Spazio autogestito Fiumara a
Catanzaro



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14 marzo 2009 ore 17:30
presso la Panetteria Occupata, in Via Conte Rosso 20 a
Milano


presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


interviene Sandi Volk

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18 marzo 2009 presso il circolo Tabor
Opčine / Opicina (TS)

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


interviene Sandi Volk

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28 marzo 2009 ore 17:00
Presso il laboratorio Scossa via Carteria 50 Modena

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


interviene Alessandra Kersevan
organizza Collettivo Autonomo Modenese

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4 aprile 2009 ore 16:00
Spazio popolare "la Forgia", Via Mazzini 24

Bagnolo Cremasco (CR)

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


interviene Sandi Volk

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5 aprile 2009 sala comunale Centro sociale di Germanedo
Lecco


presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


interviene Sandi Volk

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16 aprile 2009 al circolo culturale “Jezero”
Doberdò (Gorizia)

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


interviene Sandi Volk

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26 aprile 2009 presso la Sala comunale
Salute di Livenza (PN)

presentazione del libro:
“Foibe: revisionismo di Stato
e amnesie della Repubblica”


interviene Sandi Volk
promosso dall’ANPI locale

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In via di definizione presentazioni a Milano (Calusca *) e in altre località

(*) L'INIZIATIVA E' IN SOSTITUZIONE DI QUELLA PREVISTA E RIMANDATA CAUSA
SGOMBERO DELLA STORICA LIBRERIA CALUSCA DA PARTE DELLA POLIZIA






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ANTIREVISIONISMO: UN LAVORO PROFICUO

Recensione pubblicata su CONTROPIANO di settembre 2008

Dopo alcuni mesi di accurata preparazione, è finalmente uscito il volume "Foibe. Revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica", che contiene gli Atti del Convegno nazionale tenuto a Sesto S. Giovanni il 9 febbraio 2008. Il volume - che è dedicato a Pierluigi Visintin, storico "militante" di grande rigore ed acume scomparso proprio questa estate - corona una stagione decisamente feconda per le produzioni (ovvero contro-produzioni) degli storici anti-revisionisti. Chi sono questi storici? Si può trattare di esperti esterni al sistema della ricerca storiografica accademica, oppure di professionisti, quindi "interni", che però grazie a queste collaborazioni sviluppate al di fuori di tale sistema riescono ad approfondire al meglio, in vera libertà e onestà, tematiche cruciali quali quelle delle guerre combattute dall'Italia nel Novecento e del trattamento riservato dall'Italia ai popoli occupati fuori e... dentro le sue frontiere. Deve far riflettere questo ottimo lavoro svolto del tutto esternamente ad un contesto universitario e della ricerca che, oggi come oggi, è ricattatato da tagli e dismissioni e preso al laccio delle esigenze del potere - e non vale solo per la ricerca storica, che comunque è tra le più strategiche nella battaglia politica.
Torniamo al volume: dopo i saluti di Angelo Del Boca e Giacomo Scotti, esso contiene alcuni preziosi saggi. Matteo Dominioni affronta la occupazione italiana del Corno d'Africa per contestualizzare l'atteggiamento razzista e schiavista dell'Italia verso le nazioni aggredite. Alessandra Kersevan inquadra lo specifico dell'aggressione alla Jugoslavia, e fa particolare riferimento al sistema dei campi di concentramento fascisti - una tematica ulteriormente sviscerata nell'altro, suo recentissimo volume "Lager italiani". E' poi la volta del filosofo della politica Luka Bogdanic, che si interroga sulla questione nazionale e delle nazionalità nel movimento partigiano jugoslavo smontando agevolmente la concezione assurda, ma purtroppo oggi in voga in Italia, che la lotta dei partigiani avesse essenzialmente finalità "nazionali" o addirittura di "oppressione etnica". Un'altra concezione sbagliata è quella di un presunto binomio tra "foibe" ed "esodo" degli istrodalmati (1943-1953), tema investigato da Sandi Volk qui come anche in altre passate pubblicazioni di grande spessore. Claudia Cernigoi ci parla di nuovo di foibe, come nelle sue ricerche oramai ben note, soffermandosi sulla difficoltà a districarsi tra storia e propaganda, soprattutto in un contesto in cui chi cerca di fare "storia" al di fuori dalla vulgata di regime è sottoposto a pesanti accuse ("negazionismo") ed ostracismi - fino all'intervento di certe Prefetture, che lo scorso anno sono arrivate ad impedire le iniziative pubbliche più "scomode". Ma a fare davvero propaganda, usando falsi storici pacchiani, sono proprio i costruttori della "vulgata", come dimostra Paolo Consolaro (Pol Vice) nella presentazione della sua ricerca "La foiba dei miracoli" dove spiega come certe vicende di "sopravvissuti all'infoibamento" siano inventate. In appendice al volume troviamo una preziosa sintesi sul tema dell'"eccidio di Porzûs" ("il più grande processo antipartigiano del dopoguerra") curata da Alessandra Kersevan, che anni fa fu autrice dell'unico studio serio esistente sull'argomento. Infine, a cura di Sandi Volk è pubblicato un "Elenco parziale dei caduti ai cui parenti sono stati concessi medaglia commemorativa e diploma della Repubblica Italiana" in base alla legge istitutiva del 10 Febbraio: nell'elenco troviamo esempi clamorosi di onoreficenze concesse a fascisti e collaborazionisti dei nazisti, o a persone la cui scomparsa non è in alcun modo ascrivibile ad "infoibamento".
Un altro libro che merita di essere citato in questa sede è uscito prima dell'estate: si tratta di "L'occupazione italiana dei Balcani", di Davide Conti , giovane dottore di ricerca che ha passato in rassegna una enorme mole di documentazione, in buona parte inedita o dimenticata, proveniente dall'Archivio di Stato e dal Ministero degli Esteri. La tematica affrontata è la stessa toccata lo scorso 12 agosto da Franco Giustolisi in un ottimo articolo apparso su Il Manifesto ("Armadio della vergogna 2, arrivano le prime prove"). Tra la documentazione presentata nel volume di Conti segnaliamo il lungo Elenco dei criminali di guerra italiani ricercati dalle autorità alleate e lo stralcio della Relazione della commissione di Stato jugoslava per la constatazione dei crimini degli occupatori italiani e dei loro coadiuvatori (Grgic - Nedeljkovic, 6 aprile 1945). Il libro getta luce su aspetti ancora poco noti delle politiche di occupazione italiana nei Balcani (un esempio: l'alleanza tra italiani e ustascia) nonché sulle ragioni storico-politiche per cui troppi assassini hanno potuto non solo farla franca, ma persino continuare a svolgere un ruolo nell'orientare la geo-politica italiana fino ad oggi.
Con questi testi, è diventato finalmente fruibile in forma sintetica tanto materiale interessantissimo e persino "scottante". Viste anche le prime produzioni multimediali - come l'efficace breve video del collettivo Militant sulla fiction fascista RAI "Il cuore nel pozzo" - possiamo dire che già esistono strumenti validi per combattere le battaglie antifasciste e di verità che dobbiamo affrontare in questa fase. Sono strumenti indispensabili non solo per destrutturare l'offensiva ideologica dell'avversario, ma anche per passare dalla fase "difensiva" ad un  atteggiamento, per l'appunto, offensivo: per puntare cioè il dito contro chi da qualche anno sfacciatamente offende e cancella la memoria storica allo scopo, concretissimo, di invertire gli esiti della Seconda Guerra Mondiale.



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