INTERVENTI
STRAORDINARI DI
CARATTERE UMANITARIO A FAVORE DEGLI SFOLLATI DELLE REPUBBLICHE SORTE
NEI
TERRITORI DELLA EX JUGOSLAVIA, NONCHÉ MISURE URGENTI IN MATERIA
DI RAPPORTI
INTERNAZIONALI E DI ITALIANI ALL'ESTERO.
Materia: ASSISTENZA PREVIDENZA SOCIALE
URN: urn:nir:stato:decreto.legge:1992-07-24;350
Preambolo
IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
VISTI GLI
ARTICOLI 77 E 87 DELLA COSTITUZIONE;
RITENUTA LA
STRAORDINARIA NECESSITÀ ED URGENZA DI ADOTTARE DISPOSIZIONI PER
FRONTEGGIARE LE
PARTICOLARI ESIGENZE DEI PROFUGHI SFOLLATI DA ZONE DELL'EX FEDERAZIONE
JUGOSLAVA, SOPRATTUTTO ATTRAVERSO INTERVENTI STRAORDINARI DI CARATTERE
UMANITARIO, NONCHÉ PER ASSICURARE L'ORGANIZZAZIONE DELLA
PRESIDENZA ITALIANA
DELL'UNIONE DELL'EUROPA OCCIDENTALE, LA COSTITUZIONE DEL COMITATO
INTERMINISTERIALE DI COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI
COOPERAZIONE NELLE ZONE DI
CONFINE NORD-ORIENTALE E NELL'ADRIATICO, IL FINANZIAMENTO DELLE
ELEZIONI DEL
CONSIGLIO GENERALE DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO, DELLA PARTECIPAZIONE
ITALIANA AL
PROGRAMMA EUREKA E DELL'ATTIVITÀ DELL'AGENZIA SPAZIALE ITALIANA;
VISTA LA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL
24 LUGLIO
1992;
SULLA PROPOSTA
DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL MINISTRO DEGLI AFFARI
ESTERI,
DI CONCERTO CON I MINISTRI DELL'INTERNO, DEL BILANCIO E DELLA
PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA, DEL TESORO, DELLA DIFESA, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA
RICERCA
SCIENTIFICA E TECNOLOGICA E PER IL COORDINAMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE;
E M A N A
IL SEGUENTE
DECRETO-LEGGE:
CAPO
I INTERVENTI A FAVORE DEGLI SFOLLATI DELLE REPUBBLICHE SORTE NEI
TERRITORI
DELLA EX JUGOSLAVIA
ART. 1. INTERVENTI STRAORDINARI
1 . PER FAR FRONTE ALLA GRAVE SITUAZIONE IN CUI SI TROVANO GLI
SFOLLATI
DELLE REPUBBLICHE SORTE NEI TERRITORI DELLA EX JUGOSLAVIA, IL GOVERNO
È
AUTORIZZATO AD EFFETTUARE INTERVENTI DI CARATTERE STRAORDINARIO. ESSI
SONO
AGGIUNTIVI RISPETTO A QUELLI EFFETTUABILI AI SENSI DELLA LEGISLAZIONE
VIGENTE.
2 . GLI INTERVENTI STRAORDINARI SONO DIRETTI A CONTRIBUIRE A
FRONTEGGIARE
LE NECESSITÀ DI SOCCORSO, DI ACCOGLIENZA ED ASSISTENZA DEGLI
SFOLLATI NEL
TERRITORIO DELLE REPUBBLICHE DI CUI AL COMMA 1, ANCHE ATTRAVERSO LA
PARTECIPAZIONE AD INIZIATIVE DI ORGANISMI INTERNAZIONALI.
3 . GLI INTERVENTI STRAORDINARI SONO INOLTRE DIRETTI A
FRONTEGGIARE LE
ESIGENZE DEGLI SFOLLATI DI CUI AL COMMA 1 ACCOLTI SUL TERRITORIO
NAZIONALE,
CONNESSE ALLA RICEZIONE, AL TRASPORTO, ALL'ALLOGGIO, AL VITTO, AL
VESTIARIO,
ALL'ASSISTENZA IGIENICO SANITARIA, ALL'ASSISTENZA SOCIO-ECONOMICA, E A
QUELLA
IN FAVORE DEI MINORI NON ACCOMPAGNATI, NONCHÉ AL RIMPATRIO O
TRASFERIMENTO
DEGLI STESSI.
4 . PER LE FINALITÀ DI CUI AL PRESENTE CAPO E PER
L'EFFETTUAZIONE DEI
CONSEGUENTI INTERVENTI, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
PROMUOVE E
COORDINA L'ATTIVITÀ DEI MINISTRI COMPETENTI, DELLE
AMMINISTRAZIONI DELLO STATO,
DEGLI ENTI LOCALI, DELLA CROCE ROSSA ITALIANA E DI OGNI ALTRA
ISTITUZIONE E
ORGANIZZAZIONE OPERANTE PER FINALITÀ UMANITARIE.
5 . GLI INTERVENTI SONO PROMOSSI D'INTESA CON LE
AMMINISTRAZIONI
COMPETENTI. PER LE FINALITÀ DI CUI AL COMMA 3 SONO
PRIORITARIAMENTE UTILIZZATI
IMMOBILI O AREE DEMANIALI E ALTRI EDIFICI DI PROPRIETÀ PUBBLICA,
ALL'UOPO
MANTENUTI O RIMESSI IN EFFICIENZA, COMPATIBILMENTE ALLE ESIGENZE DA
FRONTEGGIARE.
ART. 2. CONTROLLO DEGLI INGRESSI
1 . IL MINISTERO DELL'INTERNO, FATTE SALVE LE COMPETENZE IN
MATERIA DI
TUTELA DELL'ORDINE PUBBLICO E DELLA SICUREZZA DELLO STATO, CURA L'AVVIO
DEGLI
SFOLLATI ALLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA INDIVIDUATE SUL TERRITORIO
NAZIONALE
SECONDO LE PRIORITÀ DELL'ARTICOLO 1.
2 . GLI ORGANI DI POLIZIA DI FRONTIERA, SULLA BASE DELLA PREVIA
VERIFICA
DELLA PROVENIENZA DEI SOGGETTI DAI TERRITORI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, E
SALVA
L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN VIGORE CIRCA L'ESISTENZA DI
CIRCOSTANZE
OSTATIVE ALL'ENTRATA IN ITALIA, POSSONO RILASCIARE UN NULLA OSTA
PROVVISORIO DI
INGRESSO IN TERRITORIO NAZIONALE, VALIDO SESSANTA GIORNI, NEI LIMITI
QUANTITATIVI E IN CONFORMITÀ ALLE DIRETTIVE FISSATE DAL
CONSIGLIO DEI MINISTRI.
ART. 3. FINANZIAMENTO DEGLI
INTERVENTI
1 . PER FAR FRONTE AGLI INTERVENTI STRAORDINARI DI CUI
ALL'ARTICOLO 1, È
AUTORIZZATA LA SPESA DI LIRE 125 MILIARDI PER L'ANNO 1992, DA STANZIARE
IN
APPOSITO CAPITOLO DELLO STATO DI PREVISIONE DELLA PRESIDENZA DEL
CONSIGLIO DEI
MINISTRI. LE SOMME NON IMPEGNATE NELL'ANNO POSSONO ESSERLO
NELL'ESERCIZIO
FINANZIARIO SUCCESSIVO.
2 . I CONTRIBUTI E I VERSAMENTI DI FONDI DI ENTI E PRIVATI
SPECIFICAMENTE
DESTINATI AL SOCCORSO DEGLI SFOLLATI STRANIERI AFFLUISCONO ALL'ENTRATA
DEL BILANCIO
DELLO STATO PER ESSERE RIASSEGNATI, CON DECRETO DEL MINISTRO DEL
TESORO, AL
CAPITOLO DI CUI AL COMMA 1.
3 . IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI CURA L'INVIO DEGLI AIUTI
IN NATURA
NEI TERRITORI DELLE REPUBBLICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 1, IN ACCORDO CON
LE ALTRE
AMMINISTRAZIONI COMPETENTI. IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI CURA LE
NECESSARIE
INTESE CON LE COMPETENTI AUTORITÀ DEI PAESI INTERESSATI E CON
GLI ORGANISMI
INTERNAZIONALI.
4 . AI FINI DELLE ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO SI APPLICANO
L'ARTICOLO 18
DELLA LEGGE 24 FEBBRAIO 1992, N. 225, E LE DISPOSIZIONI IVI RICHIAMATE.
ART. 4. ORDINI DI ACCREDITAMENTO
1 . PER L'ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI CONNESSI CON LE
ATTIVITÀ INDICATE
NEL PRESENTE CAPO, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI RIPARTISCE
LE
DISPONIBILITÀ DI CUI ALL'ARTICOLO 3, COMMA 1, TRA LE
AMMINISTRAZIONI
INTERESSATE, CHE PROVVEDONO ALLE ATTIVITÀ DI RISPETTIVA
COMPETENZA A MEZZO DEI
PREFETTI O DI ALTRI FUNZIONARI PREPOSTI AD UFFICI DELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE, CON ORDINI DI ACCREDITAMENTO ANCHE IN DEROGA AI LIMITI
DI
SOMMA STABILITI DALLE NORME SULLA CONTABILITÀ GENERALE DELLO
STATO.
2 . I FUNZIONARI DI CUI AL COMMA 1, DELEGATI DAI MINISTRI
COMPETENTI AD
IMPEGNARE E ORDINARE SPESE POSTE A CARICO DELL'AUTORIZZAZIONE DI SPESA
DI CUI
ALL'ARTICOLO 3, SONO TENUTI A RENDERE, PER SEMESTRI, I RENDICONTI
AMMINISTRATIVI ALLE COMPETENTI RAGIONERIE REGIONALI DELLO STATO
UNITAMENTE AD
UNA RELAZIONE.
ART. 5. ORDINANZE
1 . IN CASO DI EMERGENZA NON FRONTEGGIABILE CON I MEZZI
DISPONIBILI IN VIA
ORDINARIA, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, PREVIA
DELIBERAZIONE DEL
CONSIGLIO DEI MINISTRI CON LA QUALE VENGONO INDICATI I MEZZI DI
FINANZIAMENTO
NECESSARI, RICHIEDE AL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE
L'ADOZIONE DI ORDINANZE IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI VIGENTI, AI SENSI
DELLA
LEGGE 24 FEBBRAIO 1992, N. 225.
ART. 6. COPERTURA FINANZIARIA
1 . ALL'ONERE DERIVANTE DALL'ATTUAZIONE DEL PRESENTE CAPO, PARI
A LIRE 125
MILIARDI PER L'ANNO 1992, SI PROVVEDE MEDIANTE CORRISPONDENTE RIDUZIONE
DELLO
STANZIAMENTO ISCRITTO SUL CAPITOLO 6856 DELLO STATO DI PREVISIONE DEL
MINISTERO
DEL TESORO, PER IL MEDESIMO ANNO, ALL'UOPO PARZIALMENTE UTILIZZANDO LO
SPECIFICO ACCANTONAMENTO "INTERVENTI CONNESSI CON I FENOMENI
DELL'IMMIGRAZIONE, DEI RIFUGIATI E DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO".
2 . IL MINISTRO DEL TESORO È AUTORIZZATO AD APPORTARE,
CON PROPRI DECRETI,
LE OCCORRENTI VARIAZIONI DI BILANCIO.
DATO A ROMA,
ADDÌ 24 LUGLIO 1992
SCALFARO
AMATO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
SCOTTI, MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI
MANCINO, MINISTRO DELL'INTERNO
REVIGLIO, MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
BARUCCI, MINISTRO DEL TESORO
ANDÒ, MINISTRO DELLA DIFESA
FONTANA, MINISTRO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E
TECNOLOGICA
FACCHIANO, MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
VISTO, IL GUARDASIGILLI: MARTELLI