Siete nella sezione dedicata alla aggressione NATO del 24 marzo 1999

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I bombardamenti della NATO sono stati finalizzati a ulteriormente smembrare il paese
attraverso la secessione del Kosovo e del Montenegro. Su questi temi si vedano:

rright10.gif (248 byte) Le PAGINE DEDICATE sulla vecchia sezione del nostro sito

rright10.gif (248 byte) Gli ATTI / PROCEEDINGS / ZBORNIK RADOVA del Convegno TARGET (Vicenza 2009)

Il libro, dedicato al ventennale della aggressione NATO sulla Repubblica Federale di Jugoslavia, è stato realizzato in collaborazione con Jugocoord Onlus

 

Bombe su Belgrado vent’anni dopo

All’origine delle guerre umanitarie

A cura di Andrea Catone e Andrea Martocchia

Bari: MarxVentuno Edizioni, 2019

 

Pagine: 235
Formato: 14,5 x 21
ISBN: 978-88-909183-7-7

soci ed altri membri Jugocoord: 8 euro + ev. spedizione in Italia 2 euro (piego di libri), all'estero 5 euro (Postapriority)
per il pubblico: 12 euro + ev. spedizione in Italia 2 euro (piego di libri), all'estero 5 euro (Postapriority)
rivolgendosi a MarxVentuno Edizioni: spedizione gratuita con corriere espresso per ordini superiori a €29

 

Sommario

Mariella Cataldo: Da Belgrado i lillà...     6
Andrea Catone: La "guerra umanitaria"     7 
Andrea Martocchia: Diritto e... rovescio internazionale nel caso jugoslavo     46 
Alexander Höbel: La NATO in Jugoslavia. Dalla guerra al colpo di Stato     71
Andrea Catone: Le potenze imperialiste e la Serbia     101
Ugo Villani: Un'indipendenza senza giustificazione giuridica     150 
Andrea Martocchia: Note sulla parabola del movimento contro la guerra     158
CRONOLOGIA     190
BIBLIOGRAFIA     228 

 

Venti anni fa, nella primavera del 1999, i bombardieri della NATO, dall'alto dei cieli, si accanirono per 78 giorni contro la Repubblica Federale di Jugoslavia. Violando la Costituzione, l'Italia vi partecipò con un ruolo di primaria importanza: dalle sue basi decollarono molti dei 1100 aerei che effettuarono 38 mila sortite, sganciando 23 mila bombe e missili.

Per giustificare il ritorno della guerra in Europa fu coniata l'ossimorica formula della "guerra umanitaria", che implicava l'assoluta demonizzazione e de-umanizzazione del nemico. La Menzogna non fu mai così ampiamente praticata come per la "guerra del Kosovo" dai maggiori capi di Stato e di governo del tempo, quasi tutti "democratici" e "di sinistra" - da Clinton a Blair, da Schröder a D'Alema - nonché da solerti intellettuali che abdicarono all'esercizio della critica per suonare le fanfare di guerra.

Una guerra che - lo si comprende ancora meglio oggi - aveva ben altri scopi strategici, in primis l'espansione della NATO a Est: vent'anni dopo aver demolito la Federazione Jugoslava l'Alleanza Atlantica è passata da 16 a 29 paesi, sempre più a ridosso della Russia.

Il libro presenta contributi di ricostruzione storica - supportata da una dettagliata cronologia -, di analisi politica e delle ideologie, di studi sul diritto internazionale violato, con un'appendice sulla parabola del movimento contro la guerra.