Il seguente resoconto del viaggio di solidarietà di Non Bombe ma solo Caramelle - Onlus a Kragujevac si può scaricare nella versione completa (formato Word, corredata di fotografie) al link: http://www.cnj.it/AMICIZIA/Relaz0414.doc 
Anche le precedenti relazioni di Non Bombe ma solo Caramelle - Onlus si possono scaricare alla URL: http://www.cnj.it/NBMSC.htm
Gallerie fotografiche ed ulteriori informazioni sono riportate alla pagina facebook
 http://www.facebook.com/nonbombemasolocaramelle dove è possibile trovare anche aggiornamenti successivi alle stesura del presente Resoconto, relativi ai progetti ed iniziative di solidarietà promosse dalla stessa ONLUS.

Per approfondimenti si vedano anche:
* gli aggiornamenti sulle devastanti alluvioni che hanno colpito le repubbliche jugoslave a partire da maggio di quest'anno:

http://www.cnj.it/AMICIZIA/poplava2014.htm#scuole
* tutto il nostro archivio della documentazione rilevante sulle questioni economiche e sindacali:
http://www.cnj.it/AMICIZIA/sindacale.htm


ONLUS Non Bombe ma Solo Caramelle

Relazione sul viaggio a Kragujevac del 3-6 aprile 2014


Introduzione

Care amiche e cari amici solidali, vi inviamo la relazione del viaggio che abbiamo svolto a Kragujevac tre settimane fa, per la consegna degli affidi a distanza gestiti dalla nostra ONLUS e per la verifica dei numerosi progetti che portiamo avanti insieme ad altre associazioni italiane.

In questa relazione, come d’abitudine, inseriremo alcune foto per illustrare il nostro viaggio, ma ne pubblichremo molte di piu’, per ogni singolo progetto, sulla nostra pagina facebook

https://www.facebook.com/nonbombemasolocaramelle

La pagina viene aggiornata di tanto in tanto, senza precise scadenze, quando abbiamo notizie da fornire; siamo molto soddisfatti del successo che ha, con molte centinaia di visite per ogni nuovo inserimento. Non e’ necessario essere iscritti a facebook per poterla vedere.


Ci sono vari siti che pubblicano di tanto in tanto le nostre relazioni, e due siti che le pubblicano tutte:

sul sito del Coordinamento RSU trovate tutte le notizie sulle nostre iniziative (a partire dal 1999) alla pagina:

http://www.coordinamentorsu.it/guerra.htm


I nostri resoconti sono presenti dal 2006 anche sul sito del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia, all'indirizzo:

http://www.cnj.it/NBMSC.htm


Cronaca del viaggio

3 aprile 2014

Siamo partiti come sempre verso le 9 del mattino a Trieste, utilizzando il glorioso pullmino della Associazione di Solidarieta’ Internazionale Triestina, con il quale viaggiamo da dodici anni ed una macchina. Siamo in 10: Claudia, Erika, Francesco, Gabriella, Gilberto da Trieste, Stefano da Fiumicello, Mariella da Roma, Claudio da Grado, Gianandrea e Lorena da Pordenone.

Bel tempo durante tutto il viaggio, temperatura mite, assenza quasi totale di traffico ad esclusione dell’attraversamento di Belgrado, dove si giunge sempre fatalmente all’ora di punta, e dove l’autostrada (che in un tratto di alcune decine di chilometri e’ gratuita) e’ usata come strada cittadina, con tanto di piazzole per le fermate degli autobus urbani.

Sono pero’ finalmente finiti i lavori di rifacimento del ponte sulla Sava, che rendevano veramente un’avventura attraversare la citta’.

Cio’ che colpisce e’ l’assenza pressoche’ totale di traffico commerciale a sud di Lubiana, fino a Kragujevac. che indica come l’economia dei Balcani sia in crisi ormai da moltissimi anni.

Anche l’eliminazione di alcuni controlli doganali tra Croazia e Slovania riducono un poco i tempi del viaggio.

Alle alle 18 e 30 arriviamo finalmente alla sede del Sindacato Samostalni, dove incontriamo i nostri amici dell’ufficio relazioni internazionali e affidi a distanza.

Consegnamo a Rajko, segretario del Samostalni, il denaro necessario per la realizzazione dei due nuovi progetti che sono abbiamo deciso di realizzare in questo viaggio, il restauro di una nuova scuola nel villaggio di Sabanta e la ricostruzione di un edificio polivalente nel paese di Desimirovac, per 4350 e 9500 euro rispettivamente (vedi piu’ sotto per i dettagli).

Facciamo il controllo delle liste degli affidi da consegnare, ci vengono date le schede relative ai nuovi ragazzi presi in carico.

Purtroppo il numero di affidi che distribuiremo e’ sceso di alcune unita’ rispetto al passato: alcuni sottoscrittori, senza preavviso, hanno smesso di contribuire; ci sono pero’ due affidatari nuovi e tre hanno deciso di continuare questa campagna di solidarieta’ cambiando l’affido, perche’ i ragazzi a loro assegnati hanno finito gli studi. Comunque siamo sempre

Discutiamo il programma dei due giorni successivi, che saranno densissimi di incontri e finalmente alle 22 siamo a cena.



4 aprile 2014

Prima di descrivere il primo impegno della mattina dobbiamo fare un salto indietro nel tempo.

Le leggi sulla privatizzazione delle aziende ancora pubbliche prevede la loro liquidazione entro il 2014 se non troveranno un compratore. I locali attualmente sede del Sindacato sono di proprieta’ della parte ancora in mano pubblica del gruppo Zastava, e quindi c’e’ il rischio molto elevato che vengano venduti.

Per questo motivo l’estate dell’anno scorso avevamo fondato a Kragujevac una nuova associazione, successivamente regolarmente registrata secondo le norme del codice civile serbo.

Questa nuova associazione si chiama Solidarieta’ Internazionale tra i Lavoratori (in Serbo Udruzenje Medjunarodna Radnicka Solidarnost) e tra i socifondatori ci sono quattro rappresentanti del Sindacato (Rajka, Rajko, Delko, Gordana) e quattro delle associazioni italiane (Gilberto da Trieste, Riccardo da Brescia, Fulvio da Torino e Mauro da Lecco).

Lo statuto e le formalita’ burocratiche su cui deve conformarsi l’attivita’ della associazione ricordano molto da vicino le incombenze delle ONLUS italiane.

Abbiamo chiesto al Comune di Kragujevac di fornirci (come per tutte le altre associazioni esistenti in citta’) una sede di farsi carico di alcune spese di funzionamento.

Sono state proposte alcune soluzioni e sembra che ora si sia arrivati alla scelta di un locale adatto a questa funzione, ed e’ li’ che ci rechiamo di prima mattina. E’ in pieno centro citta’, molto vicino all’Hotel Krahgujevac, dove stiamo noi durante i nostri viaggi, non e’ molto grande ma in buone condizioni e parzialmente arredato. I servizi igienici sono praticamente nuovi. Sara’ senz’altro una sistemazione molto conveniente quando si dovra’ abbandonare la sede attuale dell’ufficio adozioni.

[FOTO: Due viste dell’interno della nuova sede]


Dopo questa visita andiamo a Gornja Sabanta, un piccolo villaggio di circa 850 abitanti nella municipalita’ di Pivara, sempre in comune di Kragujevac, a circa 10 chilometri dal centro.

Questa scuola serve anche per i vicini villaggi di Donja Sabanta, Sugubine, Velike Pcelice e Ratkovic, con circa 2000 ulteriori abitanti.

Nella scuola lavorano 15 persone, ed e’ frequentata da 70 alunni, suddivisi in 8 classi piu’ la classe preparatoria (l’ultima delle classi di scuola materna).

Durante l’inverno scorso ci e’ stato richiesto un intervento prioritario di recupero della palestra, che versa in condizioni che ne rendono impossibile l’uso. Qualora poi fosse stato possibile ci erano stati chiesti altri interventi, tutti localizzati nell’ala della scuola dove ha sede la palestra.

Dopo averne discusso nel direttivo della nostra ONLUS e insieme ad altre associazioni abbiamo deciso di prendere a carico questa scuola, in nome dei principi che animano i nostri interventi e che adesso illustro brevemente.

Le scuole, i centri sociali, le associazioni di tutela per persone portatrici di handicap fisici e mentali, i campi profughi, localizzati quasi sempre in zone popolari della città di Kragujevac, ci hanno visti presenti ed interessati a dare una mano per migliorare le condizioni di vita e di studio di chi li frequenta o vi abita, per aiutare ad avere una speranza per il futuro.

Lo facciamo obbedendo alla regola di partire dagli ultimi, che sono poi i disoccupati, le loro famiglie, i loro bambini, gli anziani dimenticati dallo stato e dalla società, gli invalidi, e via dicendo, cercando sempre di non creare discriminazioni tra gli umili, tra i poveri, per salvaguardare la loro dignita’ ed cercare di combattere la disgregazione sociale che sempre si presenta in situazioni cosi’ difficili.

A volte le cose che facciamo dovrebbe realizzarle il Comune, o i vari Ministeri (e su questo le discussioni al nostro interno sono a volte molto infuocate), spesso la nostra e' una operazione di totale supplenza, ma se queste cose non le facciamo noi non le fa nessuno!

Tornando alla Scuola di Sabanta ci erano state inviate durante l’inverno scorso documentazioni fotografiche molto accurate e i preventivi dettagliati di tutti i lavori necessari, tra i quali, come dicevo piu’ sopra, e’ prioritaria la ricostruzione della palestra.

Cosi’ avevamo deciso di intervenire, insieme alla ONLUS Zastava Brescia per la Solidarieta’ Internazionale, consegnando al Sindacato i 4350 euro necessari per questo intervento.

Nel direttivo della nostra ONLUS avevamo definito lasciare alla valutazione di chi e’ presente al viaggio (Claudia, Gilberto e Stefano) la decisione sulle altre articolazioni del progetto.

Non ci serve molto tempo per decidere che prenderemo in carico tutti i lavori indicati nel preventivo che avevamo ricevuto (9680 euro complessivi), e che oltre la palestra riguardano il rifacimento dei bagni in quest’ala della scuola, di un corridoio e di due aule.

Molti intonaci furono danneggiati dai bombardamenti NATO del 1999, che distrussero una fabbrica di munizioni che si trova ad alcuni chilometri dal paese di Sabanta.

Stefano consegna la bandiera della PACE che accompagna sempre i nostri progetti, e ci lasciamo con i nostri nuovi amici con la promessa di rivederci a ottobre, con i lavori finiti.

[FOTO: Tre dettagli della palestra; Le aule da restaurare]


E ora andiamo a Poskurice dove visiteremo la Scuola Primaria Sveti Sava, dove sono finiti i lavori di recupero edilizio presi in carico da noi insieme alle associazioni di Lecco e Brescia a ottobre scorso.

Si tratta di una scuola primaria di campagna, nel villaggio di Poskurice (500 abitanti), a circa 10 chilometri dal centro della citta’di Kragujevac. Quando la avevamo visitata a ottobre scorso si presentava veramente in brutte condizioni, soprattutto i pavimenti erano molto rovinati ma soprattutto molto pericolosi. Solo i servizi igienici erano in ordine.

Anche questo progettoci e’ stato proposto, attraverso il Sindacato Samostalni, dal gruppo di Escursionisti ed Ecologisti ‘’Gora’’ di Kragujevac, i cui associati hanno svolto gia’ una gran quantita’ di lavoro gratuito, rimettendo in sesto il giardino, riportando a nuovo le sedie e i banchi ma soprattutto portando l’acqua nella scuola primaria nel villaggio di Bukorovac.

Riteniamo che questi interventi nelle scuole di campagna siano tra i migliori e piu’ qualificanti in difesa dele fasce piu’ deboli della popolazione che seguiamo perche’, oltre a permettere ai piccoli alunni di studiare e giocare in un ambiente reso dignitoso, restituisce alla comunita’ locale uno spazio pubblico, spesso l’unico del paese, che diventa punto di aggregazione sociale e culturale.

Questa scuola e’ costituita da due aule per gli alunni dalla prima alla quarta classe; c’e’ inoltre un’aula per la classe preparatoria (l’ultimo anno di scuola materna) non utilizzata perche’ non in condizioni di sicurezza. Ci sono anche una palestra ed un’aula per la biblioteca, che raccoglie inoltre ricordi della storia del villaggio e cimeli della civilta’ contadina, uno sgabuzzino ed un piccolo ufficio per le insegnanti e l’amministrazione.

Durante la nostra visita a ottobre 2013 la scuola si presentava in pessimo stato, con i pavimenti molto pericolosi poggiati direttamente su terra battuta (erano stati costuiti nel 1923), la scala di ingresso molto deteriorata. Potete vedere molte foto scattate durante la nostra prima visita sulla nostra pagina facebook nel post che abbiamo pubblicato il 19 dicembre 2013.

Veniamo accolti in modo molto festoso, con la tradizionale offerta del pane e del sale.

[FOTO: Il pane e il sale]


La scuola e’ bellissima, coloratissima con una felice scelta dell’arancione come colore dominante, i pavimenti nuovi e i serramenti messi a posto non fanno nemmeno intuire in quale stato disastroso si trovasse questo edificio solo pochi mesi fa. Le maestre sono felicissime e cosi’ i genitori dei bambini. Anche il Comune di Kragujevac ha fatto il suo dovere, sistemando in opportune bacheche e vetrinette tutto il materiale sulla civilta’ contadina che era precedentemente accatastato alla rinfusa nell’aula della biblioteca (che in realta’ e’ senza libri...)

I bambini hanno preparato per noi uno spettacolino e lo presentano con tutto l’entusiasmo di cui sono capaci.

La bandiera della PACE e’ esposta all’ingresso della Scuola.

E sulla porta la targa che riporta la frase in Italiano e in Serbo:

In nome della solidarieta’ internazionale tra i lavoratori e i popoli

Questa scuola e’ stata restaurata con il contributo di:

Associazione Mir Sada - Lecco

Associazione Zastava Brescia per la Solidarieta’ Internazionale ONLUS

Non bombe ma solo caramelle ONLUS – Trieste

[FOTO: La palestra: prima…     …e dopo i lavori; La sistemazione della biblioteca; Le vecchie lavagne e quelle nuove]


Dopo questa visita ci aspettano per il pranzo alla Scuola Professionale Zoza Dragovic di Kragujevac.

Si tratta di una grossa scuola superiore, con piu’ di mille alunni e circa un centinaio di insegnanti.

Fa parte del gruppo di scuole che piu’ di un anno fa si erano rivolte alle nostre associazioni per realizzare un progetto molto ambizioso, che ci era stato presentato verso la fine del 2012 dall’assessore alle politiche sociali del Comune

Kragujevac e’ la prima citta’ della Serbia che ha avviato il progetto nazionale di inclusione sociale che prevede l’inserimento dei portatori di handicap nelle scuole normali.

Si voleva iniziare con il superamento delle barriere architettoniche che impediscono il libero accesso nelle scuole ai bambini in carrozzina, e su questo era stato chiesto il nostro aiuto, perche’ non c’erano sufficienti risorse economiche.

Si trattava di intervenire su 6 scuole primarie e in questa scuola professionale.

Ne avevamo discusso a fondo nel nostro direttivo e avevamo immediatamente accettato questo progetto, che corrisponde in pieno ai parametri che utilizziamo per valutare le proposte di collaborazione che ci vengono presentate: forte impatto sociale dei progetti, che devono andare incontro a reali bisogni di categorie deboli, e dai costi contenuti, affrontabili dalle (scarse) risorse dellla nostra associazione e di quelle che collaborano con noi.

Alla realizzazione del progetto hanno aderito anche la Associazione Zastava Brescia per la Solidarieta’ Internazionale con 2500 euro e la Associazione Mir Sada di Lecco; quest’ultima ha messo a disposizione 2500 euro devoluti da un loro socio per onorare la memoria della madre scomparsa da poco.

Grazie alle rampe di accesso quei pochi gradini all’ingresso o dentro alcuni corridoi delle scuole non costituiscono piu’ un problema e garantiscono a questi ragazzi una qualita’ di vita certamente superiore (anche dal punto di vista psicologico).

A fine 2012 avevamo presentato domanda alla Chiesa Valdese per avere un loro contributo a valere sull’8 per mille che ricevono da chi attribuisce a loro la propria scelta in fase di dichiarazione dei reddti, e a settembre 2013 (con tutte le rampe gia’ costruite) ci e’ stato conferito un contributo di 14200 euro, che ci permette dunque di finanziare immediatamente un nuovo progetto di pari importo. Come vedrete tra poco il progetto e’ gia’ stato trovato...

Questa scuola professionale ha anche l’indirizzo alberghiero; come segno di ringraziamento la Direttrice ci ha invitati tutti a pranzo, gli allievi cuochi hanno cucinato per noi e siamo stati serviti tavola da un gruppo di emozionatissimi giovaani camerieri.

Uno di loro parla un perfetto italiano; scopriamo che e’ figlio di emigranti in Lombardia che sono dovuti tornare a Kragujevac perche’ hanno perso il lavoro e di conseguenza il permesso di soggiorno.

La Direttrice e’ molto contenta di ricevere la bandiera della PACE, che Stefano le consegna in ricordo di questo incontro e di questo progetto realizzato: ci confessa che aveva visto molte volte questa bandiera in altre scuole dove avevamo gia’ realizzato i nostri progetti, ed e’ molto orgogliosa che anche loro ora facciano parte della rete delle scuole per la pace.

[FOTO: I ragazzi che hanno preparato il pranzo; La consegna della bandiera]


La giornata non e’ ancora finita; alle 17 siamo attesi alla Scuola Politecnica di Kragujevac, la prima delle scuole dove siamo intervenuti, ben otto anni fa. In questa scuola i progetti realizzati sono molti e importanti: nel 2005 su costruita la mensa per gli studenti fuori sede, poi nel 2008 fu inaugurato un centro per i giovani recuperando ben 600 metri quadrati estremamente degradati nel piano seminterrato della scuola; nello stesso anno la scuola fu dotata di un ambulatorio odontoiatrico sociale, dove i quasi 2000 studenti sono seguiti gratuitamente dal servizio sanitario pubblico; infine nel 2009 abbiamo inaugurato una magnifica aula per riunioni. Il gruppo di danza popolare della scuola e’ venuto due volte (nel 2006 e nel 2008) nella nostra regione ed ha tenuto una serie di applauditissimi spettacoli.

Potete trovare le descrizioni molto dettagliate di questi progetti nelle relazioni degli anni dal 2006 al 2009.

Questa scuola festeggia quest’anno il suo centosessantesimo anno di fondazione; sorse nel 1854 subito dopo la fondazione del primo stabilimento della Zastava nel 1853, e divenne la scuola di formazione di tutti i quadri tecnici piu’ qualificati della Serbia e successivamente della Jugoslavia; giunse ad avere fino a piu’ di 3000 studenti. Il Preside e gli insegnati hanno deciso di attribuire una serie di riconoscimenti a chi ha maggiormente contribuito al successo della scuola e cosi’ a marzo si e’ tenuta una grande cerimonia durante la quale sono stati dati vari tipi di riconoscimenti. A noi e’ stata attribuita la ‘’ZLATNA PLAKETA’’ (Targa d’oro) insieme al discendente della famiglia Karadjordjevic, fondatori della scuola, al Comune di Kragujevac e alla fabbrica Zastava. La cerimonia di consegna avviene in modo del tutto informale, amichevole ed affettuoso nella bella sala delle riunioni. La professoressa Mirijana, che introduce la consegna della targa, non riesce a trattenere le lacrime. Il preside Kojic ripercorre la storia dei rapporti delle associazioni italiane con questa scuola e sottolinea bene come la targa che viene consegnata a Gilberto va in realta’ intesa come donata a tutti gli amici italiani, associazioni e singole persone, che da tanti anni portano qui la loro solidarieta’

[FOTO: La consegna della targa]


5 aprile 2014

La giornata comincia per Stefano e per me con una visita alla radio Uzivo Humanitarni, e poi ci vedremo con tutti gli altri alla sede del sindacato. Si tratta di una radio su internet, fondata due anni fa da Branko Lukic, un invalido cieco. Sono regolarmente registrati come associazione di invalidi e come radio privata; sono ospitati in un piccolo appartamento al piano terreno di un edificio di proprieta’ pubblica, non ancora del tutto finito.

La radio e’ nata per contrastare i pregiudizi e lottare contro le discriminazioni a danno delle persone invalide, e per promuovere azioni a loro favore.

Trasmette dibattiti, testimonianze, informazioni legali a tutela dei diritti dei disabili, e tante canzoni, soprattutto musica popolare balcanica.


Se volete sentirla e curiosare sulla loro pagina internet ecco l’indirizzo

http://www.uzivoradio.com/humanitarni-kragujevac.html

Ci chiedono informazioni su di noi, e Stefano fa la storia della nostra associazione, partendo dalla nostra opposizione alla aggressione della NATO alla Jugoslavia, in nome dell’articolo 11 della nostra Costituzione e della nostra formazione culturale e politica di solidarieta’ internazionale e fratellanza tra i lavoratori e i popoli; descrive in dettaglio e con un coinvolgimento emotivo che raramente gli ho sentito (di sicuro perche’ la sede dove ci troviamo muove a una forte commozione) il nostro metodo di intervento a favore dei gruppi sociali piu’ deboli. Dovevamo rimanere li’ non piu’ di 20 minuti, ma ci salutiamo dopo una buona ora di colloquio.

Probabilmente a favore di questa radio apriremo un piccolo progetto, perche’ per arrivarci si deve superare una piccola scala di sei gradini, che pero’ diventano insuperabili per chi sta in carrozzina; a Kragujeevac ci sono tante realta’, che noi abbiamo conosciuto nel corso di tanti anni, che sono potenziali utenti di questa radio che pero’ potrebbero frequentarla solo se ci sara’ una rampa per carrozzione e questo sara’ nostro compito...


Sulla piazza dello storico edificio della direzione della Zastava, dominata dalla statua all’operaio metalmeccanico, ci aspettano in tantissimi per l’assemblea di consegna degli affidi a distanza.

Ho la grande e piacevole sorpresa di rivedere Dejana P., una mia carissima amica che lavora a Belgrado, ma che ha vissuto per alcuni anni a Trieste all’inizio degli anni duemila, e che ci ha aiutato molto nella realizzazione di alcuni progetti. E’ la prima volta che e’ presente alla nostra assemblea. Alla fine mi dira’, che malgrado le tantissime foto e i tanti filmati che ha visto, nulla se non la presenza fisica puo’ trasmettere le emozioni fortissime, il senso vero di amicizia e di affetti che dominano nella grande sala, dove sono presenti i centocinquanta ragazze e ragazzi a cui sara’ consegnata la rata di affido con i loro familiari.

Per me e’ sempre un momento di felicita’ essere qui con loro, ma anche di forte dolore. Come ogni volta mi fa male vedere i volti di questi bambini, di questi ragazzi, di questi adulti che attendono di essere chiamati per ricevere la busta con l’affido e firmare la ricevuta.

Non siamo dei benefattori, ma donne e uomini solidali, ma sara’ chiaro questo concetto? Non siamo li’ con l’ipocrisia di fare genericamente del bene, ma sara’ chiaro?

Tutto questo vieneribadito con forza da Rajko e da me negli interventi iniziali di saluto, viene chiaramernte ricordato che noi siamo qui perche’ crediamo in valori molto precisi, il Lavoro, la Pace, la Liberta' e la Solidarieta' tra i lavoratori e tra i popoli, e siamo convinti che la solidarieta’ e l’unita’ tra i lavoratori e’ il bene piu’ grande che abbiamo nelle nostre mani.

Per quasi due ore stringeremo tante mani, riceveremo tanti abbracci e baci, ci racconteranno i loro problemi, i loro dolori e le loro poche speranze; tanti lasceranno il loro regalo per le famiglie italiane, o un pensiero per la nostra delegazione, soprattutto tante bottiglie di rakija distillata direttamente da loro.


Dopo l’assemblea ci aspetta un altro importante incontro, a Desimirovac, un grosso paese agricolo a una decina di chilometri a nord del centro di Kragujevac.

Il paese ha circa 1600 abitanti e con i villaggi vicini di Opornica (1200) Cerovac (1500) e Gornje Jarusice (1400) si giunge ad un totale di quasi 6000 persone.

Alla fine del 2012, in occasione di una nevicata eccezionale crollo’ il tetto di un edificio di 350 metri quadrati di proprieta’ del Comune, utilizzato come poliambulatorio pubblico, sede di gruppi sportivi e della associazione dei pensionati.

Alla fine dell’estate scorsa ci venne chiesto se potevamo prendere in considerazione la ricostruzione di questo edificio come progetto per la nostra associazione. Ci furono inviate molte foto, e durante il viaggio di ottobre scorso incontrammo irappresentanti dell’associazione degli abitanti del paese. La ricostruzione potrebbe inoltre prevedere l’utilizzo dell’edificio anche da parte degli invalidi con la semplice costruzione di una rampa di accesso. Nel poliambulatorio si potrebbe infine installare una poltrona dentistica per odontoiatria sociale, visto che il problema dei denti e’ uno dei piu’ gravi e diffusi tra la popolazione, poiche’ le spese connesse sono troppo elevate. La prevenzione specie nei bambini sarebbe veramente efficace.

Il progetto era importante ed interessante, perche’ avrebbe riconsegnato alla popolazione un servizio pubblico essenziale, ma l’investimento da fare era al di sopra delle possibilita’ di una associazione come la nostra, anche se in collaborazione con altre.

Ritornati a casa e dopo averne tanto discusso nel direttivo e con altre organizzazioni la nostra proposta fu la seguente: se il Comune avesse garantito la ricostruzione del tetto noi avremmo potuto discutere la possibilita’ di prendere in carico la ricostruzione degli interni, a patto che ci fosse anche lavoro volontario gratuito fornito dagli abitanti.

Cosi’ durante l’inverno scorso abbiamo ricevuto piu’ preventivi. la ricostruzione degli interni costa 21.500 euro, ridotti a circa 13.000 in caso di lavoro volontario gratuito. Su questo ordine di spesa ci si puo’ ritrovare. Finalmente poi avevamo ricevuto dal Comune di Kragujevac una lettera che ci informava che in data 13 febbraio 2014 era stata approvata una delibera che stanziava 2.400.000 dinari (circa 21.000 euro) per la ricostruzione del tetto e il risultato positivo della gara di appalto: la cifra a disposizione permettera’ la ricostruzione del tetto in circa due mesi.

E infine, il 16 marzo, poco prima della nostra partenza, ci arriva l’ultimo preventivo con tutti i dettagli per l’acquisto dei soli materiali necessari alla ricostruzione degli interni. Si tratta di 13.970 euro, e come vedete la cifra e’ praticamente identica ai 14.200 euro che ci e’ stata riconosciuta dall’ufficio 8 per mille della Chiesa Valdese per il progetto realizzato per il superamento delle barriere architettoniche nelle scuole. Anche la casella Desimirovac va a posto!

Molti abitanti sono presenti al nostro arrivo, perche’ vogliono ringraziarci di persona per questo progetto che, se non ci saranno ostacoli, potra’ assere inaugurato durante il nostro prossimo viaggio di ottobre.

Siamo ospiti della associazione degli abitanti del paese e cosi’, con un tipico ottimo abbondantissimo pranzo serbo, si conclude anche questa missione.

Il giorno dopo, con un tranquillo viaggio di ritorno, saremo a casa e inizieremo la preparazione della prossima delegazione, che a ottobre ci portera’ di nuovo a incontrare questi nostri carissimi amici. Prima di noi arriveranno a Kragujevac le associazioni di Torino, Lodi, Brescia e Roma, e ci sara’ sempre continuita’.

[FOTO: L’ingresso dell’edificio; Un interno; Altre viste di interni]


CONCLUSIONI


In Serbia l’occupazione complessiva e’ sempre in discesa, il potere di acquisto dei salari e soprattutto delle pensioni e’ in costante diminuzione, non si vedono speranze per i giovani che sono costretti ad emigrare, soprattutto se dotati di una buona formazione scolastica. La nostra ONLUS tiene duro, consapevole della responsabilita’ che si e’ assunta insieme alle altre associazioni italiane con cui collaboriamo ed al Sindacato dei lavoratori Zastava.

Con molta fatica riusciamo a mantenere il numero di affidi in corso al di sopra di 150, ne abbiamo perduti una ventina, mentre abbiamo ampliato il numero di progetti che vanno incontro a reali bisogni sociali della popolazione di Kragujevac, e che lo stato di poverta’ della citta’ non permette di soddisfare, nel campo della scuola, della sanita’, del disagio fisico e mentale, in tutto cio’ che puo’ regalare una piccola speranza alle nuove generazioni.

Sappiamo bene che le condizioni materiali stanno deteriorandosi sempre piu’ anche qui da noi in Italia, ma siamo anche sicuri che i nostri sostenitori si rendono conto delle gravissime difficolta’ che i lavoratori della Zastava e le loro famiglie continuano a sopportare, e che di conseguenza non mancheranno di sostenere la campagna di affidi, perche’ la crisi non deve minare la solidarieta’ tra lavoratori e popoli, ma anzi rafforzarla, non deve dividere, ma unire, in nome di una globalizzazione dei diritti che, unica, puo’ impedire le guerre tra i poveri e la disgregazione sociale.


ONLUS Non Bombe ma Solo Caramelle

Sede legale: Via dello Scoglio 173 I-34127 Trieste

Codice Fiscale 90019350488 (per sottoscrivere il 5 per mille)


Coordinate bancarie: Banca di Credito Cooperativo del Carso, Filiale di Basovizza,

Via Gruden 23, I-34149 Basovizza-Trieste

Codice IBAN IT18E0892802202010000021816

intestato a ‘’Non bombe ma solo caramelle –ONLUS’’


[FOTO: Un saluto a tutti voi da Tijana, nata nel 1999, un nuovo affido da questo viaggio]