Atto
Costitutivo e primo Statuto (2007)
della
Associazione
Coordinamento Nazionale per la
Jugoslavia – organizzazione non lucrativa di
utilità sociale
in sigla: JUGOCOORD
onlus
oppure: CNJ
onlus
ATTO
COSTITUTIVO
per scrittura privata registrata
dell'Associazione "Coordinamento Nazionale
per la Jugoslavia – organizzazione non
lucrativa di utilità sociale” (in sigla:
JUGOCOORD ONLUS oppure CNJ ONLUS)
con sede in Roma, Via di Casal Bruciato 31
(00159)
Il giorno 18/10/2007, con la presente
scrittura privata redatta in doppio
originale e da valere ad ogni effetto di
legge, i sottoscritti signori
Catapano Giuseppe
Martocchia Andrea
Pavičevac Ivan
convengono
e stipulano quanto segue:
articolo
1
E' costituita, nel rispetto dei
principi democratici costituzionali, l'Associazione
"Coordinamento Nazionale per la
Jugoslavia, Organizzazione non
lucrativa di utilità sociale", in sigla
"JUGOCOORD, Onlus" oppure “CNJ, Onlus”.
articolo
2
L'Associazione
ha sede in Roma, Via di Casal Bruciato 31
(00159).
L'Assemblea Generale dei Soci potrà
istituire sedi secondarie, uffici
e recapiti in Italia o all'estero.
articolo
3
La durata, gli obiettivi,
l’organizzazione ed il funzionamento
dell’Associazione sono disciplinati dallo
Statuto sociale letto, approvato e
sottoscritto dalle parti, allegato al presente
atto quale sua parte integrante.
articolo
4
Il patrimonio della Associazione è
costituito:
- dalle contribuzioni degli
associati;
- da lasciti e donazioni di persone
fisiche, enti, istituzioni pubbliche
e private;
- dai beni patrimoniali mobili e
immobili;
- da eventuali elargizioni o
contributi da parte di enti pubblici e
privati;
- da proventi da iniziative aventi
carattere economico marginale
coerenti con gli scopi sociali.
In caso di scioglimento della
Associazione il patrimonio è devoluto
ad associazioni aventi fini analoghi,
salvo diversa destinazione di legge.
articolo
5
Gli esercizi sociali si chiudono il
31 dicembre di ogni anno. Il
primo esercizio sociale si chiuderà il
31.12.2007.
articolo
6
Il Consiglio Direttivo, eletto
nella Assemblea associativa tenutasi il
18/10/2007 in Roma, risulta così
composto:
Tamara Bellone
Andrea
Catone
Giuseppe Catapano
Paola Cecchi
Ivana Kerečki
Anita Krstić
Andrea Martocchia
Ivan Pavičevac
Gilberto Vlaic
Di cui
presidente
Ivan Pavičevac,
segretario
Andrea Martocchia,
tesoriere
Anita Krstić.
Tutti
accettano gli incarichi, la cui durata in
base allo Statuto qui allegato ed a meno di
diversa decisione da parte della Assemblea
dei soci è di tre anni.
A comporre il Collegio dei
garanti (revisori dei conti ed arbitrale)
sono chiamati:
Miriam
Pellegrini Ferri - Presidente
Spartaco Ferri
Sergio Cararo
Tutti
accettano gli incarichi, la cui durata in
base allo Statuto qui allegato ed a meno di
diversa decisione da parte della Assemblea
dei soci è di tre anni.
La composizione del Consiglio
Direttivo e del Collegio dei Garanti potrà
variare solo in base alle modalità previste
nello Statuto della Associazione.
articolo
7
Per quanto non previsto dal presente
Atto costitutivo si farà riferimento alle
norme vigenti in materia in quanto
compatibili.
Statuto
dell'Associazione "Coordinamento Nazionale
per la Jugoslavia – organizzazione non
lucrativa di utilità sociale”
ART. 1 -
COSTITUZIONE
E' costituita l'Associazione "Coordinamento
Nazionale per la Jugoslavia, Organizzazione
non lucrativa di utilità sociale", in
sigla “JUGOCOORD, onlus" oppure “CNJ,
onlus”.
Il simbolo della
associazione è il profilo
stilizzato dello "Stari Most" di Mostar
(Bosnia-Erzegovina) su sfondo azzurro, la cui
arcata delimita le tre punte superiori di
una stella vermiglia bordata giallo-oro, come
nella bandiera della Repubblica
Federativa Socialista di Jugoslavia, con
la scritta "jugocoord Coordinamento
Nazionale per la Jugoslavia onlus". Il
simbolo è allegato al presente Statuto.
La Associazione può aderire a
coordinamenti e ad associazioni sia
nazionali che internazionali che
perseguano fini consimili o complementari.
Essa ha l’obbligo di fare uso nella
denominazione ed in qualsivoglia segno
distintivo o comunicazione rivolta al
pubblico, della locuzione “organizzazione non
lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo
“Onlus”.
ART. 2 -
SEDE
L'Associazione ha sede in Roma,
Via di Casal Bruciato 31 (00159).
L'Assemblea dei Soci potrà istituire
sedi secondarie, uffici e recapiti
in Italia o all'estero.
ART. 3 –
DURATA E LIMITAZIONI
La durata della Associazione è a
tempo indeterminato. Lo
scioglimento può essere deciso, secondo le
modalità previste dall’Art.
14 di questo Statuto, qualora siano
ritenuti raggiunti gli obiettivi
dell’Associazione o comunque per decisione
democratica e largamente condivisa da parte
dei soci.
La Associazione non può svolgere
attività diverse da quelle tipiche delle
ONLUS, ad eccezione di quelle ad esse
direttamente connesse.
ART. 4 -
OGGETTO E SCOPO
L'Associazione si fonda sui principi
democratici costituzionali, è apartitica ed
aconfessionale, non ha fini di lucro. Essa è
formata da persone, cittadini italiani e
stranieri, a vario titolo impegnate
sulle problematiche jugoslave, inerenti
cioè allo spazio geografico, culturale
e politico della disciolta Repubblica
Federativa Socialista di Jugoslavia.
Scopo del Coordinamento Nazionale per
la Jugoslavia è la continuazione ed
il rilancio di tutte le attività
culturali, di difesa dei diritti civili e di
solidarietà già avviate in Italia prima,
durante o subito dopo la aggressione del 1999
contro la Repubblica Federale di Jugoslavia.
Tali attività hanno finalità di solidarietà
sociale e sono dirette ad arrecare beneficio
esclusivamente a soggetti svantaggiati.
Vogliamo stimolare la solidarietà
materiale nei confronti delle popolazioni
jugoslave, ed in particolare quella rivolta
agli abitanti delle aree bombardate da
aerei partiti dal nostro suolo nella primavera
del 1999, espressa attraverso adozioni a
distanza, raccolte di fondi, invio
di medicine, vestiti ed altri materiali,
gemellaggi, appoggio di vario tipo
ai lavoratori di quelle terre.
Il CNJ mira inoltre a facilitare la
conoscenza reciproca delle varie iniziative
di solidarietà e la opera stessa di aiuto
ai lavoratori e agli strati più deboli e
bisognosi della popolazione di quelle terre,
soprattutto verso i profughi vittime di
troppi anni di spartizioni artificiose del
territorio.
Il CNJ ritiene necessaria una
corretta informazione che disveli le cause
meno note del disastro
balcanico, che smascheri le interferenze
imperialiste e gli interessi
neocoloniali, che combatta le campagne di
demonizzazione contro talune parti in
conflitto o contro interi popoli, e
collochi in una prospettiva storica
il recente e perdurante sfascio della
unità jugoslava. Come CNJ ci impegniamo a
rendere possibile una maggiore integrazione
delle conoscenze storiche, politiche e
sociali in materia, a gestire un archivio dove
si possano reperire le informazioni
spesso introvabili, a pubblicare
libri, opuscoli, materiali audiovisivi, a
diffondere informazioni via internet o a
promuovere specifiche iniziative culturali ed
informative.
Dal punto di vista culturale,
riteniamo insufficiente la conoscenza della
realtà jugoslava e balcanica nel nostro
paese, e per questo cerchiamo di diffondere
la musica, la letteratura, la storia di
quelle terre. Oltre alle iniziative
da noi promosse, siamo disposti a
coordinare e fare da cassa di risonanza
per iniziative organizzate da realtà
diverse.
Intendiamo organizzare e gestire
momenti di scambio con rappresentanti
di associazioni, sindacati, gruppi e
movimenti ispirati ai valori jugoslavisti,
antifascisti ed internazionalisti presenti
nelle varie repubbliche ex-federate.
Vorremmo essere un punto di
riferimento e di incontro, in Italia, per
tutti quegli jugoslavi - di ogni cittadinanza
o nazionalità - che hanno rifiutato lo
smantellamento sanguinoso del loro paese e ne
sono rimasti persino vittime, costretti
alla emigrazione o all'isolamento. Costoro,
vivendo oggi in Italia, troppo spesso non
hanno un ambito culturale-associativo
per esprimere la loro identità.
ART. 5 -
VALORI FONDATIVI
Il 25 giugno 1991 aveva inizio la
guerra contro la Jugoslavia, con aspetti
contemporaneamente di guerra di distruzione
fratricida e di guerra di assoggettamento
imperialista.
Nonostante le sofferenze per le
popolazioni locali e nonostante il
pesante coinvolgimento internazionale -
quest'ultimo, spesso, con
effetti assolutamente deleteri - lo
scenario con il trascorrere del tempo si è
tutt'altro che stabilizzato. E' necessario
perciò inquadrare questa difficilissima
situazione nel contesto politico più generale,
con lo sguardo attento alle dinamiche
economiche, alle transizioni in corso
anche nei limitrofi Stati balcanici, agli
scenari strategici che muovono le vicende
dei vari paesi: riforme "strutturali",
questione dell'approvvigionamento delle
risorse, allargamento a est della UE e
della NATO, eccetera.
Il CNJ si fonda su quegli stessi
valori su cui è stato fondato mezzo
secolo di vita pacifica e di sviluppo
della Jugoslavia, contro ogni secessionismo
e contro ogni contrapposizione
nazionalitaria od etnicistica, a partire
dalla Guerra Popolare di Liberazione alla
quale, assieme a tutti gli
altri, parteciparono anche migliaia di
italiani. Con la nostra attività
ci prefiggiamo di contribuire anche a
rimediare al profondo debito storico
e culturale e alla profonda
disinformazione sulle vicende jugoslave e
del nostro confine orientale che, proprio
in Italia, ereditiamo da lunga
data, attraverso il nazionalismo italiano
post-unitario, le annessioni coloniali ed
il fascismo, la guerra fredda, lo smembramento
della RFSJ. In questo ci sentiamo in
continuità con lo spirito della comune lotta
dei partigiani jugoslavi e italiani contro il
nazifascismo.
ART. 6 -
PATRIMONIO
Il patrimonio della associazione è
costituito:
- dalle contribuzioni mensili o
annuali degli associati;
- da lasciti e donazioni di persone
fisiche, enti, istituzioni pubbliche
e private;
- dai beni patrimoniali mobili e
immobili;
- da eventuali elargizioni o
contributi da parte di enti pubblici e
privati;
- da proventi da iniziative aventi
carattere economico marginale
coerenti con gli scopi sociali.
In caso di scioglimento della
associazione il patrimonio è devoluto
ad associazioni aventi fini analoghi,
salvo diversa destinazione di legge.
ART. 7 -
SOCI E MODALITÀ DI ADESIONE
L'adesione alla Associazione è
individuale. Il socio di CNJ ONLUS può
dedicarsi ad iniziative specifiche e/o
locali sulle stesse tematiche affrontate da
CNJ ONLUS anche se queste non coinvolgono il
CNJ, ed anzi in maniera assolutamente
indipendente dal CNJ. Ogni aderente alla
Associazione apporta però
spunti, informazioni, proposte
provenienti dal suo ambito specifico,
nell'interesse comune e con lo spirito teso
alla crescita collettiva e al raggiungimento
degli obiettivi condivisi.
Nella Associazione è ampiamente mantenuta
l'autonomia delle altre organizzazioni ed
istanze cui eventualmente afferiscano
gli aderenti, ma l'Associazione è sede
primaria di scambio di idee
e informazioni, e punto di riferimento
per la collaborazione e l'arricchimento
reciproco sulle tematiche jugoslave.
Possono aderire tutte le persone che
condividano gli scopi della Associazione
e contribuiscano a conseguirne gli obiettivi
con la loro attività personale,
volontaria e gratuita. Sono detti soci
fondatori coloro i quali abbiano partecipato
alla fondazione della Associazione, pertanto
aderendovi entro la data della prima Assemblea
Generale dei soci (svoltasi il 18/10/2007 a
Roma).
Sulla adesione dei nuovi soci decide
il Consiglio direttivo sulla base di
una richiesta scritta (compilazione
di una scheda di adesione, nella quale
deve essere specificato il nome di un
socio presentatore) e del pagamento
di una quota di adesione libera
individuale, da versare nei termini e
secondo le modalità indicate anno per
anno dal Tesoriere nel rispetto delle
indicazioni della Assemblea generale dei
soci. Il socio può essere esentato
dal pagamento della quota di adesione per
decisione motivata del
Tesoriere, d'accordo con il Consiglio
direttivo.
I soci possono essere esclusi dalla
Associazione solo per
comportamenti lesivi della associazione o
per il mancato pagamento delle
quote associative. Sulla esclusione è
ammesso ricorso al Collegio dei garanti
di cui al presente Statuto. Ogni socio
può abbandonare l'Associazione in due modi: o
scegliendo di non rinnovare la adesione (in
questo caso la appartenenza alla Associazione
viene meno alla data fissata come termine per
il pagamento della quota associativa), oppure
inviando una lettera motivata di dimissioni
all'indirizzo del Presidente (in questo caso
la appartenenza alla Associazione viene meno
alla data in cui la lettera è ricevuta dal
Presidente).
Le prestazioni fornite dagli aderenti
sono personali, volontarie e gratuite. I
singoli soci non possono chiedere la divisione
del Fondo comune ne' pretenderne quota in caso
di recesso, esclusione, o, comunque, di
cessazione per qualunque altra causa del
rapporto associativo. In caso di recesso o
morte, ne' i soci ne' i loro eredi possono
pretendere alcunchè dall'Associazione, ne'
hanno diritto alcuno sul Fondo comune della
Associazione.
ART. 8 -
ORGANI
Sono
organi della associazione:
- l'Assemblea
generale dei Soci;
- il Consiglio Direttivo, del
quale sono parte integrante il Presidente,
il Segretario ed il Tesoriere;
- il Collegio
dei garanti (revisori dei conti ed
arbitrale).
Le cariche sociali sono volontarie e
gratuite.
L'elezione degli Organi
dell'Associazione non può essere in alcun
modo vincolata o limitata ed è informata
a criteri di massima libertà
di partecipazione all'elettorato attivo e
passivo. Il diritto di voto è posseduto dai
tutti e soli i soci maggiorenni.
ART. 9 -
ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
L'Assemblea generale dei soci (nel
seguito: Assemblea) è composta da
tutti gli aderenti all'Associazione ed è
l'organo sovrano
dell'Associazione stessa. L'Assemblea si
riunisce almeno una volta l'anno per
l'approvazione del bilancio consuntivo e
del bilancio preventivo. Essa inoltre, almeno
una volta ogni tre anni:
- elegge al suo interno i membri del
Consiglio Direttivo, indicando in particolare
il Presidente ed il Segretario;
- elegge il Collegio dei garanti
(revisori dei conti ed arbitrale), che può
essere formato da membri sia esterni che
interni.
L'Assemblea può essere riunita e può
deliberare anche per:
- approvare le campagne di iniziativa
e le linee fondamentali di azione della
Associazione;
- ratificare la adesione ad altre
associazioni;
- destinare gli utili di gestione
comunque denominati;
- delineare gli indirizzi generali
dell'attività dell'Associazione;
- sciogliere e liquidare
l'Associazione e devolverne il patrimonio.
L'Assemblea è convocata dal
Presidente, d'accordo con il Consiglio
Direttivo, oppure se ne è fatta richiesta
da almeno un quarto (1/4) degli aderenti,
oppure dal Collegio dei garanti. La
convocazione è fatta a cura del
Segretario mediante lettera convenzionale
o elettronica riportante l'indicazione
del luogo, del giorno e dell'ora della
riunione sia di prima che di seconda
convocazione e l'elenco delle materie da
trattare, spedita (o consegnata
personalmente) a tutti gli aderenti
all'indirizzo risultante dal Libro degli
Aderenti all'Associazione, nonché ai
componenti del Consiglio Direttivo e al
Collegio dei garanti almeno quindici giorni
prima dell'adunanza.
L'Assemblea è validamente costituita
ed è atta a deliberare qualora in
prima convocazione siano presenti soci
pari almeno alla metà dei suoi membri.
In seconda convocazione l'Assemblea è
validamente costituita qualunque sia
il numero dei presenti. L'adunanza di
seconda convocazione non può
svolgersi nello stesso giorno fissato per
la prima.
L'Assemblea è presieduta dal
Presidente o da altro membro del Consiglio
Direttivo all'uopo designato.
Ogni aderente all'Associazione ha
diritto a un voto, esercitabile
anche mediante delega apposta in calce
all'avviso di convocazione. La delega
può essere conferita solamente ad altro
aderente all'Associazione che non
sia amministratore, revisore o dipendente
della stessa. Ciascun delegato non
può farsi portatore di più di una delega.
Le deliberazioni sono assunte con il
voto favorevole della maggioranza
dei presenti. In casi specifici, decisi
dal Consiglio direttivo e nelle modalità
eventualmente spiegate nella lettera di
convocazione, è ammesso il voto
per corrispondenza.
Per la elezione del Presidente,
l'approvazione dei Regolamenti, avanzi
netti di gestione, occorre il voto
favorevole della maggioranza dei
voti attribuiti, tanto in prima che in
seconda convocazione.
L'assemblea deve essere convocata in
forma straordinaria per deliberare
su modifiche allo Statuto, durata della
associazione e nomina dei liquidatori. In
sede straordinaria l'assemblea si costituisce
e delibera in ottemperanza alle
disposizioni previste in materia dalle norme
del Codice Civile.
ART. 10
- IL CONSIGLIO DIRETTIVO
L'Associazione è amministrata da un
Consiglio Direttivo composto, a
scelta dell'Assemblea, da un minimo di
tre a un massimo di undici membri.
I Consiglieri devono essere aderenti
all'Associazione, durano in carica per tre
anni a meno di diversa disposizione da parte
dell'Assemblea, e sono rieleggibili.
In caso di cessazione di un membro
del Consiglio Direttivo, il
Consiglio stesso fa luogo alla sua
cooptazione. Il Consigliere cooptato dura in
carica fino alla prossima Assemblea, al
cui ordine del giorno deve essere
posto l'argomento della sostituzione del
consigliere cessato; chi venga eletto
in luogo del consigliere cessato dura in
carica per lo stesso residuo
periodo durante il quale sarebbe rimasto
in carica il consigliere cessato.
Se per qualsiasi motivo viene meno la
maggioranza dei consiglieri,
l'intero Consiglio Direttivo si intende
decaduto e occorre far luogo alla
sua integrale rielezione.
Il Consiglio Direttivo è investito
dei più ampi poteri per la
gestione ordinaria e straordinaria ad
eccezione degli atti esplicitamente
propri della Assemblea dei soci e del
presidente. Inoltre, il Consiglio Direttivo
è tenuto a predisporre annualmente il
bilancio preventivo e consuntivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato
dal Presidente ogni qualvolta questi
lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta
richiesta da almeno tre consiglieri o dal
Collegio dei Revisori dei Conti ed Arbitrale.
La convocazione è fatta mediante lettera
convenzionale o elettronica, contenente
l'indicazione del luogo, del giorno e
dell'ora della riunione e l'elenco delle
materie da trattare, spedita (o
consegnata personalmente) a tutti i componenti
del Consiglio Direttivo e del Collegio
almeno otto giorni prima dell'adunanza
e che comunque giunga al loro indirizzo
almeno tre giorni prima
dell'adunanza stessa. Il Consiglio
Direttivo è comunque validamente costituito ed
è atto a deliberare, anche in assenza
delle suddette formalità di
convocazione, qualora siano presenti
tutti i suoi membri. Il Consiglio Direttivo
è presieduto dal Presidente o, in caso di
assenza o impedimento, da un altro membro
del Consiglio Direttivo su designazione dei
presenti.
Il Consiglio Direttivo è validamente
costituito qualora siano presenti
soci pari ad almeno la metà dei suoi
membri. Le deliberazioni, di cui si
redige apposito verbale, sono assunte con
il voto favorevole della maggioranza
dei presenti; l'espressione di
astensione si computa come voto negativo;
in caso di parità prevale il voto di chi
presiede la riunione.
I membri del Collegio dei Revisori
dei Conti ed Arbitrale hanno il diritto
di partecipare alle riunioni del Consiglio
Direttivo, tranne il diritto di voto.
ART.
10.1 - IL SEGRETARIO
Il Segretario del Consiglio Direttivo
è anche Segretario della associazione.
Il Segretario svolge la funzione di
verbalizzazione delle
adunanze dell'Assemblea e del Consiglio
Direttivo e coadiuva il Presidente e
il Consiglio Direttivo nell'esplicazione
delle attività esecutive necessarie
ed opportune per il funzionamento
dell'amministrazione dell'Associazione.
Il Segretario cura la tenuta del libro
verbali delle Assemblee, del
Consiglio Direttivo, nonché del libro
degli Aderenti all'Associazione. Il Segretario
è incaricato della supervisione
(verifica, messa in circolazione a
richiesta, archiviazione) di tutte le
comunicazioni dell'Associazione effettuate
con qualsiasi mezzo tanto verso l'esterno
quanto all'interno della stessa,
da qualsivoglia istanza (che si tratti di
una carica o della Associazione nel suo
insieme, cioè della Assemblea), fatta salva la
responsabilità del loro contenuto.
ART. 10.1.1 - LIBRI
DELL'ASSOCIAZIONE
Oltre alla tenuta dei libri
prescritti dalla legge, il Segretario tiene
per l'Associazione i libri verbali delle
adunanze e delle
deliberazioni dell'Assemblea, del
Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti
nonché il libro degli Aderenti
all'Associazione. I libri dell'Associazione
sono visibili a chiunque ne faccia
motivata istanza; le copie richieste
sono fatte dall'Associazione a spese del
richiedente.
ART.
10.2 - IL PRESIDENTE
Il Presidente del Consiglio Direttivo
è anche Presidente della associazione.
Il Presidente dell'Associazione viene
eletto ogni due anni dalla
Assemblea generale dei soci. Il
Presidente può essere rieletto, senza
limitazioni, oppure può essere sfiduciato
dalla Assemblea generale su mozione votata a
maggioranza assoluta.
Il Presidente della associazione ha
la rappresentanza legale e la
firma sociale, può riscuotere da enti,
istituzioni o privati pagamenti
di qualsiasi genere, rilasciando
quietanza liberatoria, e sottoscrizioni;
può aprire conti correnti bancari e
postali intestati alla associazione
o delegare terze persone ad aprirli;
rappresenta la associazione in giudizio
e nomina procuratori legali, firma
convenzioni o accordi con enti pubblici
o privati di qualsiasi natura, riconosce
la formazione di comitati
locali; sorveglia il buon andamento
amministrativo dell'Associazione,
verifica l'osservanza dello Statuto;
convoca il Consiglio direttivo e la
Assemblea dei soci e compie ogni atto
necessario alla ordinaria amministrazione
della associazione e alla realizzazione
degli scopi sociali.
Il Presidente, inoltre, può compiere
atti di straordinaria amministrazione, ma
in tal caso deve contestualmente convocare il
Consiglio Direttivo per la ratifica del
suo operato.
In caso di sua assenza, impedimento o
cessazione, il Presidente è sostituito da un
membro del Consiglio direttivo, designato da
quest'ultimo organo, fino alla prima
successiva Assemblea dell'Associazione.
ART.
10.3 - IL TESORIERE
Il Tesoriere della associazione viene
nominato dal Presidente tra i soci effettivi
appartenenti al Consiglio Direttivo, con
l'accordo dei membri di quest'ultimo.
Il Tesoriere cura la predisposizione del
bilancio da sottoporre per l'approvazione
al Consiglio Direttivo e poi all'Assemblea,
corredandoli di idonee relazioni.
ART. 11
- IL COLLEGIO DEI GARANTI (REVISORI DEI CONTI
ED ARBITRALE)
Il Collegio dei garanti, ovvero dei
revisori dei conti ed arbitrale,
è composto da tre membri effettivi scelti
dalla Assemblea anche tra persone non
aderenti alla Associazione stessa.
Il Collegio dura in carica tre anni e
i suoi membri possono essere rieletti.
Compito del Collegio è il controllo
della contabilità sociale. I suoi
membri all'occorrenza redigono relazioni
riguardanti il bilancio annuale,
accertano la consistenza di cassa e
l'esistenza di valori e titoli di proprietà
della associazione e possono procedere in
qualunque momento ad atti di ispezione.
Ulteriori compiti del Collegio sono i
seguenti:
- esaminare le questioni attinenti i
diritti e i doveri delle/dei
singoli soci;
- garantire il rispetto delle regole
di funzionamento della democrazia interna
e l'attuazione dello Statuto;
- adottare misure disciplinari nei
casi di violazione dello Statuto;
- formulare proposte per il
superamento di conflitti tra gli
organismi dirigenti e adottare misure per
risolverle;
- esprimere pareri
sull'interpretazione delle norme statutarie;
- esprimere pareri sulle proposte di
scioglimento degli organismi dirigenti o
della Associazione stessa.
I membri del Collegio non possono far
parte del Consiglio Direttivo.
Essi possono tuttavia partecipare alla
riunioni ed alle attività di ogni
organo della Associazione, ma in queste
sedi non acquistano diritto di voto a
meno che non ne abbiano già titolo a
livello individuale.
In caso di cessazione di un membro
del Collegio, il Collegio stesso fa luogo
alla sua cooptazione. Il membro cooptato dura
in carica fino alla prossima Assemblea,
al cui ordine del giorno deve essere
posto l'argomento della sua sostituzione;
chi venga eletto dura in carica per lo stesso
residuo periodo durante il quale sarebbe
rimasto in carica il membro cessato.
Se per qualsiasi motivo cessano due
membri, l'intero Collegio dei garanti si
intende decaduto e occorre far luogo alla
sua integrale rielezione.
ART. 12
- BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO
Gli esercizi dell'Associazione
chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Per ogni esercizio è predisposto un
bilancio preventivo e consuntivo. Entro
il 28 febbraio di ciascun anno il
Consiglio Direttivo è convocato per
la predisposizione del bilancio
consuntivo dell'esercizio precedente
da sottoporre all'approvazione
dell'Assemblea.
Entro il 30 settembre di ciascun anno
il Consiglio Direttivo è convocato per la
predisposizione del bilancio preventivo del
successivo esercizio da sottoporre
all'approvazione dell'Assemblea.
I bilanci debbono essere messi a
disposizione di tutti coloro che abbiano
motivato interesse alla loro lettura
almeno 15 giorni prima della loro votazione.
ART. 13
- AVANZI DI GESTIONE
All'Associazione è vietato
distribuire, anche in modo indiretto, utili
o avanzi di gestione comunque denominati.
L'Associazione ha l'obbligo di
impiegare gli utili o gli avanzi di
gestione per la realizzazione delle
attività istituzionali e di quelle ad
esse direttamente connesse.
ART. 14 - SCIOGLIMENTO
Addivenendosi per qualsiasi causa ed
in un qualsiasi momento allo scioglimento
dell'associazione, l'Assemblea convocata in
seduta straordinaria stabilirà le modalità
della liquidazione e della devoluzione dei
beni residui, nominando uno o più liquidatori
e determinandone i poteri.
In caso di scioglimento della
associazione il patrimonio è devoluto
ad associazioni aventi fini analoghi, o a
fini di pubblica utilità,
sentito l'organismo di controllo di cui
all'art. 3, comma 190, della legge
23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa
destinazione imposta dalla legge.
ART. 15
- CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Qualunque controversia dovesse
insorgere in dipendenza della esecuzione
o interpretazione del presente Statuto e
che possa formare oggetto di compromesso
sarà rimessa al giudizio di un arbitro
amichevole compositore che giudicherà
secondo equità e senza formalità di procedura
dando luogo ad arbitrato irrituale.
L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle
parti contendenti; in mancanza di accordo
sulla nomina dell'arbitro si
provvederà in merito per il tramite del
Presidente del Tribunale di Roma.
ART. 16
- RINVIO ALLA LEGGE
Per quanto non previsto dal presente
Statuto si farà riferimento alle norme in
materia di Enti contenute nel libro I del
Codice Civile e, in subordine, alle norme
contenute nel libro V del Codice Civile,
nonché alle norme vigenti in materia di
Enti non profit.
FIRME
PER PRESA VISIONE ED APPROVAZIONE
nome e cognome firma
documento di riconoscimento
Tamara Bellone
Andrea Catone
Giuseppe Catapano
Paola Cecchi
Ivana Kerečki
Anita Krstić
Andrea Martocchia
Ivan Pavičevac
Gilberto Vlaic
Miriam Pellegrini Ferri
Spartaco Ferri
Sergio Cararo
ALLEGATO:
simbolo della associazione

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