da Jasenovac a Rab/Arbe
Segnalazioni iniziative Giornata della Memoria
1) Massafra (TA) e Putignano (BA) 25-26/1: JASENOVAC - OMELIA DI UN SILENZIO
2) Villesse (GO) 28/1: LE OMBRE DI RAB. Storia e memoria di un campo di concentramento italiano
3) San Pier D'Isonzo (GO) 2/2: CRONACHE DI ORDINARIA PERSECUZIONE AL CONFINE ORIENTALE 1942-19454) Belgrado: JASENOVAC - UN AVVERTIMENTO ETERNO
=== 1 ===
MASSAFRA (TA), Teatro Comunale "Resta" – 25 gennaio ore 19
PUTIGNANO (BA), I Make (ex Macello) – 26 gennaio ore 21
JASENOVAC - OMELIA DI UN SILENZIO
Fonte: <https://www.facebook.com/share/p/1E4wDe6WWK/>
Mese della Memoria – Seconda Guerra Mondiale
Molti conoscono l’Olocausto perpetrato dal regime nazista durante la Seconda guerra mondiale.
Ma quanti conoscono il terrificante regime degli Ustascia?
Un regime responsabile di una campagna di sterminio mirata all’annientamento del popolo serbo-ortodosso, oltre che di ebrei e rom, nell'ex Jugoslavia.
“I metodi degli Ustascia lasciavano sbigottiti persino le truppe naziste.”
Una pagina di storia che, ancora oggi, resta in gran parte un tabù.
Perché?
Quando conoscerete davvero questa storia, la risposta sarà facilmente deducibile
Lo spettacolo JASENOVAC - OMELIA DI UN SILENZIO, attraverso 10 personaggi (un unico attore)
è un omaggio a migliaia di vittime innocenti: donne, vecchi, bambini… tanti bambini.
Per ulteriori info e prenotazioni:
Massafra: 𝟑𝟐𝟒.𝟔𝟏𝟎.𝟑𝟐𝟓𝟖 (attivo dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00) oppure mandare un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Mese della Memoria – Seconda Guerra Mondiale
Molti conoscono l’Olocausto perpetrato dal regime nazista durante la Seconda guerra mondiale.
Ma quanti conoscono il terrificante regime degli Ustascia?
Un regime responsabile di una campagna di sterminio mirata all’annientamento del popolo serbo-ortodosso, oltre che di ebrei e rom, nell'ex Jugoslavia.
“I metodi degli Ustascia lasciavano sbigottiti persino le truppe naziste.”
Una pagina di storia che, ancora oggi, resta in gran parte un tabù.
Perché?
Quando conoscerete davvero questa storia, la risposta sarà facilmente deducibile
Lo spettacolo JASENOVAC - OMELIA DI UN SILENZIO, attraverso 10 personaggi (un unico attore)
è un omaggio a migliaia di vittime innocenti: donne, vecchi, bambini… tanti bambini.
Per ulteriori info e prenotazioni:
Massafra: 𝟑𝟐𝟒.𝟔𝟏𝟎.𝟑𝟐𝟓𝟖 (attivo dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00) oppure mandare un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Putignano: 080.9035005
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Villesse, 28 gennaio 2026
alle ore 20 presso Palazzo Ghersiach, Sala Consiliare, Via Roma 6
Presentazione del libro
LE OMBRE DI RAB. Storia e memoria di un campo di concentramento italiano /
SENCE RABA. Zgodovina in spomin na italijansko koncentracijsko taborišče
Interventi di
Dario Mattiussi (curatore)
Ferruccio Tassin (storico)
Letture di Lucia German
Letture di Lucia German
Mercoledì 28 gennaio, a Villesse, all’interno delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, a cura del Comune e dell’ANPI di Villessei alle ore 20:00, nella sala consiliare di Palazzo Ghersiach in via Roma 6 , verrà presentato al pubblico il volume edito dal Centro Gasparini e dalla Fondazione “Dorče Sardoč: “Le ombre di Rab. Storia e memoria di un campo di concentramento italiano”. Il volume indaga una delle pagine meno conosciute delle guerre di aggressione fasciste. Nel corso di grandi operazioni di rastrellamento condotte nella Slovenia occupata, tra la primavera e l’estate del 1942, le truppe italiane devastarono intere regioni, incendiando paesi, fucilando partigiani e sospetti e deportando masse di civili inermi. In questo scenario che non ha mai trovato posto nei nostri libri scolastici, tra il luglio del 1942 e il settembre del 1943 quasi 1500 civili sloveni e croati, quasi tutti anziani, donne e bambini, morirono di fame, freddo e malattie nel campo di concentramento creato dall’esercito italiano nell’isola di Rab, nel golfo del Quarnaro a 180 chilometri da Trieste. Il volume, curato da Dario Mattiussi e impreziosito dalla prefazione di Eric Gobetti, ne ricostruisce la storia e i modi in cui questa potrebbe entrare a far parte della nostra memoria civile. Il cuore del libro è un documento inedito: il diario del tenente medico Ezio Borsatti, in servizio nel campo. La sua testimonianza, rinvenuta da Ferruccio Tassin, non racconta solo una quotidianità terribile ma evidenzia precise responsabilità politiche e militari, obbligandoci a riflettere anche sui tanti colpevoli silenzi che hanno coperto questa tragedia nel nostro lungo dopoguerra. Alla serata interverranno Dario Mattiussi e Ferruccio Tassin mentre Lucia German leggerà alcune delle testimonianze proposte nel volume.
=== 3 ===
San Pier D'Isonzo (GO), 2 Febbraio 2026
alle ore 18:00 nella Sala del Consiglio, Via Roma 39
In occasione della Giornata della Memoria l'Amministrazione Comunale presenta il libro di
Metka Gombač e Boris M. Gombač
Cronache di ordinaria persecuzione al confine orientale 1942-1945 /
Zapisi vsakdanjega gorija na vzhodni meji 1942-1945
Interviene Dario Matiussi
Letture di Lucia German
Organizza
Centro Isontino di Ricerca e Documentazione Storica e Sociale “Leopoldo Gasparini”
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – http://www.istitutogasparini.it
=== 4 ===
La mostra "Jasenovac - un avvertimento eterno"
allestita presso la Casa dell'Assemblea Nazionale a Belgrado
Fonte: <https://t.me/BalkRusLive/889?single>, 18.1.2026.
Nella hall centrale della Casa dell'Assemblea Nazionale è stata inaugurata la mostra "Jasenovac - un avvertimento eterno", organizzata dal Museo delle Vittime del Genocidio con il supporto del Ministero della Cultura in occasione dell'80° anniversario della liberazione del sistema di campi di Jasenovac da parte di un eroico assalto dei prigionieri. La mostra è dedicata al 27 gennaio, Giornata internazionale della memoria delle vittime dell'Olocausto.
All'inaugurazione della mostra si sono rivolti al pubblico il vicepresidente dell'Assemblea Nazionale Jovan Janjić e il direttore esecutivo del Museo delle Vittime del Genocidio Nikola Miloševski, autore della mostra.
Il vicepresidente dell'Assemblea Nazionale ha sottolineato che il genocidio nel territorio dello Stato Indipendente di Croazia (NDH) non è stato spontaneo, ma è stato condotto in modo sistematico ed è stato legalizzato dall'NDH, creato in condizioni di occupazione sotto l'egida di nazisti e fascisti. Ha anche osservato che stiamo assistendo a una revisione della storia volta a ridurre drasticamente il numero delle vittime a Jasenovac e in generale nel territorio dell'NDH, il che offende la verità e i discendenti delle vittime. La revisione della storia nasconde un passato oscuro non per voltare le spalle a esso, ma per continuare a basarsi su di esso. Il popolo serbo porta il dolore di ciò che è accaduto al suo popolo, ai suoi antenati - ha dichiarato il vicepresidente dell'Assemblea Nazionale Jovan Janjić.
All'inaugurazione della mostra è intervenuto anche il direttore esecutivo del Museo delle Vittime del Genocidio Nikola Miloševski, che ha osservato che l'esposizione presenta la politica estremamente genocida e intollerante condotta dall'NDH nel campo di Jasenovac, il più grande luogo di sofferenza del popolo serbo, nonché degli ebrei e dei Rom nel territorio dell'NDH.
Lo scopo della mostra è quello di mostrare in modo obiettivo e completo le sofferenze delle vittime innocenti nel sistema di campi di concentramento e di morte di Jasenovac, simbolo del genocidio commesso dalle autorità dell'NDH durante la Seconda guerra mondiale.
Il focus della mostra è sul contesto storico, l'organizzazione e la dinamica dei crimini commessi contro i rappresentanti dei popoli serbo, ebraico e Rom nel sistema di campi di Jasenovac, nonché sull'apice della politica criminale, che era onnipresente in tutto il territorio dell'NDH durante la guerra. Presentando fatti storici, più o meno noti al pubblico, e reperti museali come testimonianze materiali delle sofferenze, gli autori hanno cercato di contribuire all'attualizzazione di uno dei temi più difficili della storia del popolo serbo, cercando al contempo di far uscire dall'oblio le vittime di Jasenovac, nonché le vittime sopravvissute - ha sottolineato l'autore della mostra.
Nella hall centrale della Casa dell'Assemblea Nazionale è stata inaugurata la mostra "Jasenovac - un avvertimento eterno", organizzata dal Museo delle Vittime del Genocidio con il supporto del Ministero della Cultura in occasione dell'80° anniversario della liberazione del sistema di campi di Jasenovac da parte di un eroico assalto dei prigionieri. La mostra è dedicata al 27 gennaio, Giornata internazionale della memoria delle vittime dell'Olocausto.
All'inaugurazione della mostra si sono rivolti al pubblico il vicepresidente dell'Assemblea Nazionale Jovan Janjić e il direttore esecutivo del Museo delle Vittime del Genocidio Nikola Miloševski, autore della mostra.
Il vicepresidente dell'Assemblea Nazionale ha sottolineato che il genocidio nel territorio dello Stato Indipendente di Croazia (NDH) non è stato spontaneo, ma è stato condotto in modo sistematico ed è stato legalizzato dall'NDH, creato in condizioni di occupazione sotto l'egida di nazisti e fascisti. Ha anche osservato che stiamo assistendo a una revisione della storia volta a ridurre drasticamente il numero delle vittime a Jasenovac e in generale nel territorio dell'NDH, il che offende la verità e i discendenti delle vittime. La revisione della storia nasconde un passato oscuro non per voltare le spalle a esso, ma per continuare a basarsi su di esso. Il popolo serbo porta il dolore di ciò che è accaduto al suo popolo, ai suoi antenati - ha dichiarato il vicepresidente dell'Assemblea Nazionale Jovan Janjić.
All'inaugurazione della mostra è intervenuto anche il direttore esecutivo del Museo delle Vittime del Genocidio Nikola Miloševski, che ha osservato che l'esposizione presenta la politica estremamente genocida e intollerante condotta dall'NDH nel campo di Jasenovac, il più grande luogo di sofferenza del popolo serbo, nonché degli ebrei e dei Rom nel territorio dell'NDH.
Lo scopo della mostra è quello di mostrare in modo obiettivo e completo le sofferenze delle vittime innocenti nel sistema di campi di concentramento e di morte di Jasenovac, simbolo del genocidio commesso dalle autorità dell'NDH durante la Seconda guerra mondiale.
Il focus della mostra è sul contesto storico, l'organizzazione e la dinamica dei crimini commessi contro i rappresentanti dei popoli serbo, ebraico e Rom nel sistema di campi di Jasenovac, nonché sull'apice della politica criminale, che era onnipresente in tutto il territorio dell'NDH durante la guerra. Presentando fatti storici, più o meno noti al pubblico, e reperti museali come testimonianze materiali delle sofferenze, gli autori hanno cercato di contribuire all'attualizzazione di uno dei temi più difficili della storia del popolo serbo, cercando al contempo di far uscire dall'oblio le vittime di Jasenovac, nonché le vittime sopravvissute - ha sottolineato l'autore della mostra.
