A seguito della pubblicazione del libro di Sandi Volk
SOLO PERCHÉ ITALIANI?
UN RICORDO TRUCCATO. I primi vent’anni di riconoscimenti agli infoibati
e in occasione delle prime presentazioni pubbliche, si è scatenata una campagna politico-mediatica che, eludendo qualsivoglia argomentazione storiografica, mira a delegittimare, con l'Autore, la casa editrice, la nostra associazione e tutti gli storici che si occupano seriamente, e non propagandisticamente, di quelle questioni.
Segnaliamo infatti:
<< Chi parla di ricordo truccato commette un falso storico e disonora per due volte la memoria di queste vittime. Chi parla di ricordo truccato è fuori dalla storia, fuori dal mondo e fuori dal contesto civile. Non c'è dibattito possibile e quindi non ricordiamo solo quelle migliaia di vittime innocenti, bambini, preti, insegnanti, uomini in divisa... >>
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La provocazione a Cividale (UD), dove il 15 febbraio 2026 è stata imbrattata la lapide a Norma Cossetto perché fosse stigmatizzata la presentazione e oscurati nel dibattito pubblico i contenuti del libro
Tali reazioni dimostrano che il lavoro di Sandi Volk ha toccato nervi scoperti.
Ricordiamo che il libro ha come oggetto la disposizione centrale della Legge n. 92/2004 cosiddetta “del Ricordo”, quella che prevede l’attribuzione di onorificenze per i cosiddetti “infoibati”. Esso è una disamina completa basata sui dati ufficiali di fonte governativa che solo recentemente sono stati resi pubblici e finalmente consentono un quadro completo di chi e quanti sono i premiati. La ricerca conferma e attesta che al febbraio 2025, cioè in vent’anni, i nomi degli “insigniti” in totale sono 823, per la gran parte figure compromesse con il regime di occupazione nazista e in alcuni casi persino criminali di guerra denunciati dalla Jugoslavia all’apposita Commissione delle Nazioni Unite per crimini commessi durante l’occupazione del Paese.
I risultati sono a tutti gli effetti clamorosi e dimostrano che con questa legge si è raggiunta la tanto agognata, da parte della destra, equiparazione tra partigiani e repubblichini.
Chi si dichiara antifascista non può rimanere indifferente.
Per contrastare il rovescismo storico assurto a Legge di Stato, invitiamo a organizzare presentazioni del libro in ogni città.