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GIU LE MANI DALLA RESISTENZA!
Conoscere la Storia.
Combattere il revisionismo fascista.
Bologna | Domenica 8.2.2026. | 16:00
@Officinadelpopolo con diretta YouTube
Iniziativa pubblica sulle questioni del confine orientale italiano, l’occupazione fascista, le "foibe" e la Resistenza jugoslava
Introduce @cambiarerotta
Interviene: Andrea Martocchia, Coordinamento Nazionale Jugoslavia
Come ogni anno attorno al giorno del “ricordo” gli squadristi fascisti, così come quelli al Governo, si danno un gran da fare. Armati di “e allora le foibe??” “eccidio anti-italiano” e “morirono con la sola colpa di essere italiani” urlano, sbraitano e si lagnano provando a riscrivere la storia.
I fascisti, proprio quelli che scendono in piazza per la remigrazione (deportazione), che fanno la spia dei professori di sinistra al Ministro-sceriffo Valditara, e che attaccano le lotte degli studenti contro il genocidio in Palestina, ogni anno attorno al 10 Febbraio vestono i panni dei democratici, dei difensori dei "deboli" ovvero di chi, non accettando di rimanere a vivere nella Repubblica Socialista Jugoslava liberata dai partigiani di qualsiasi etnia e nazionalità del maresciallo Tito, a guerra finita si trasferì in Italia.
L’obiettivo è chiarissimo: vogliono trasformare gli oppressi, le popolazioni slave e i comunisti che in vent’anni di occupazione nazifascista hanno pagato quasi 2 milioni di morti, in oppressori; e far passare i carnefici, criminali di guerra, gerarchi fascisti e ustascia collaborazionisti direttamente responsabili di violenze indicibili, come vittime.
Non ci caschiamo. Per noi studenti il ricordo, la memoria, ma soprattutto la Storia non sono elementi di propaganda ma qualcosa di realmente importante e da preservare. Sappiamo benissimo che non esiste nessuno “sterminio di italiani”: è storicamente acclarato come partigiani jugoslavi e italiani lottavano insieme per sconfiggere la barbara invasione nazifascista.
La narrazione sulle "foibe" come disegno di pulizia etnica a danno degli italiani si basa su una vera e propria invenzione della memorialistica fascista ripresa dalla storiografia revisionista, volta a screditare la Resistenza, e che oltre a manomettere i dati certificati dagli storici (portando il numero di ‘infoibati’ accertati da alcune centinaia a decine di migliaia…), decontestualizza i fatti omettendo subdolamente che a essere ricercati nel dopoguerra erano solo gli aguzzini fascisti, ma anche collaborazionisti slavi che dopo anni di occupazione brutale, in cui l’uccisione nelle foibe veniva utilizzata contro partigiani e popolazioni locali, dovettero fare i conti con la giustizia partigiana.
Oramai il "Giorno del Ricordo" è l'occasione per i fascisti per ripresentarsi davanti alle nostre scuole, università e nelle nostre città: è necessario riannodare il filo della Storia per costruire un muro antifascista!

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