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COORDINAMENTO NAZIONALE PER LA JUGOSLAVIA

ITALIJANSKA KOORDINACIJA ZA JUGOSLAVIJU

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 Razzismo mediatico

breve rassegna di odio razzista
dagli organi di informazione italiani




La Nazione, 21 novembre 2008

Ecco un esempio di razzismo mediatico: per il quotidiano La Nazione la "presenza" di rom e sinti in Italia è "reato". Così gli eredi di fascisti e nazisti possono gioire, la logica delle leggi razziali continua a fare scuola. Le prime vittime della guerra umanitaria che insaguinò i Balcani e la Jugoslavia negli anni '90, e del crollo dei regimi politici dell'Europa dell'Est, sono ora accusate di esistere, di esserci. Gli ultimi degli ultimi  li abbiamo ridotti senza più casa, senza più una terra, spesso data in mano a terribili bande criminali, come avviene in queste ore in Kosovo con la complicità di istituzioni e partiti italiani... ora la loro esistenza è assimilata a "reato"; in compagnia dei rom e sinti italiani che in Italia vivono da mille anni. Gli ultimi degli ultimi sono anche i primi a pagare la crisi irrisolta del nostro sistema, e su di loro deve scatenarsi l'odio diffuso, non sui responsabili di una crisi di società che pare sempre più intricata e irrisolvibile.
Vergogna per la Nazione e per questa italietta ignorante e incivile.  (Adriano Ascoli)




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L’estraneo fra noi. La figura dello zingaro nell’immaginario italiano


di Vincenza Perilli, Lunedì 19 Maggio 2008, 11:46

Qualche giorno fa a Napoli una manifestazione delle reti antirazziste ha denunciato gli assalti di questi giorni ai danni di vari campi nomadi nella periferia orientale della città innescati dal presunto tentativo di rapimento di una bambina da parte di una “zingara”. Ed è l’immagine del rapimento di un bambino da parte di una carovana di zingari - un’illustrazione di Achille Beltrame per un numero del 1909 de La Domenica del Corriere - che campeggia nel manifesto della mostra curata dal Centro Furio Jesi dal titolo“L’estraneo fra noi. La figura dello zingaro nell’immaginario italiano”. La mostra, che ripercorre l’antigitanismo nella società italiana tra Ottocento e Novecento attraverso pagine di giornali, copertine di riviste, romanzi e libri per l’infanzia, fotografie, documenti scientifici e altro materiale, è stata inaugurata venerdì scorso alle 18 a Bologna, all’Archiginnasio di piazza Galvani 1, con la partecipazione - tra gli altri - del curatore Mauro Raspanti.

Nella nota introduttiva al catalogo della mostra si sottolinea come ” A lato di quelle figure concrete, con le loro abitudini e i loro comportamenti, con i loro pregi e i loro difetti, che oggi chiamiamo Rom e che almeno dal 1422 fanno parte a tutti gli effetti della storia italiana, esiste un’altra figura che si affianca loro e che spesso si sovrappone alla realtà: l’immagine dello “zingaro”. Termine ancor oggi dall’etimologia controversa, ma che indubbiamente nel corso del tempo ha condensato in sé una seria di stereotipi, quasi sempre negativi [...]. Questo termine è qui utilizzato consapevolmente nella sua carica straripante di pregiudizi, e che in questo contesto riteniamo pienamente legittimo. Lungi dal definire un’essenza della cultura Rom, rimanda piuttosto a un rapporto fra due entità egualmente costruite: il buon cittadino italiano e la sua controparte negativa, il nomade zingaro senza patria. In questo complesso gioco relazionale, i Rom diventano l’emblema del non cittadino, dello straniero interno, di cui non ci si può fidare, la cui sola presenza genera insofferenza e inquietudine e diventa essa stessa ingombrante e da eliminare”. Ed è questa figura dello “zingaro” che la mostra indaga, attraverso i vari “sguardi” che dall’Ottocento a oggi l’hanno “costruita” e definita come “estranea”: dallo sguardo della stampa popolare (di cui l’illustrazione di Beltrame è un esempio), dallo sguardo scientifico (tra gli altri Cesare Lombroso in L’uomo delinquente), lo sguardo razzista (con, ad esempio, diversi articoli tratti da La difesa della razza), allo sguardo letterario (il romanzo Zingari di Mario Almirante, padre del più noto Giorgio) allo sguardo dei media. E di questi ultimi (da La Padania passando per La Repubblica a Il Secolo d’Italia) viene seguito il filo rosso di quello che sembra essere uno dei più tenaci stereotipi riguardanti gli “zingari” come “ladri di bambini”. “E’ come un fantasma in sonno, periodicamente destato da “notizie” che, opportunamente diffuse dai mass media, diventano leggenda metropolitana, passaparola linguacciuto, senso comune. Durante l’estate dello scorso anno si è consumato l’ultimo episodio di isteria collettiva. Su una spiaggia di Isola delle Femmine, alle porte di Palermo, un gruppetto di nomadi “invade” uno stabilimento balneare per chiedere l’elemosina. E’ sabato pomeriggio, e la spiaggia è piena di bambini. Uno di questi si avvicina incautamente a Maria Feraru, 45enne cittadina romena residente nel trapanese. Una donna inizia a urlare, attirando l’attenzione dei presenti. Sarà lei a sostenere che la “zingara” aveva nascosto il bambino sotto la gonna. Dopo una breve fuga, l’accusata viene catturata dai carabinieri e tradotta in carcere”. Qualche giorno dopo il caso si smonta, la donna viene rilasciata ma se “il caso è chiuso [...] i giornali ne avevano già spolpato la carcassa, mentre il veleno correva anche sulla rete”. E se “la diceria che gli zingari rubino i bambini non trova riscontro nella giurisprudenza italiana [...] la credenza permane nell’immaginario collettivo, e il comportamento della stampa non aiuta a sradicare questo luogo collettivo”. Un titolo de La Padania (31 Luglio 2007): Emergenza nomadi. Ladri di bambini sulle nostre spiagge ...


Dal 16 maggio al 21 giugno.

Info: Scuola di Pace 051 491953


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Dicembre 2008: la stessa mostra è adesso allestita a Pistoia - fino al 13 dicembre 2008. Si veda l'articolo.







Rassegna immigrazione, asilo e razzismo sul sito ARCI
http://www.arci.it/index.php?area=8&idcat=311

 "Più immigrati non significa più criminalità". Uno studio pubblicato della Banca d’Italia
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/temidi/td08/TD698_08/TD_698_08/en_698.pdf

Il caso Bonsu a Parma: le foto dell’orrore dell’uomo nero e la bestia bianca
http://www.gennarocarotenuto.it/5499-il-caso-bonsu-a-parma-le-foto-dellorrore-delluomo-nero-e-la-bestia-bianca/



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