In ordine cronologico inverso:
 
Aggiornamenti:
 
* La risposta di ANPI com.prov. Perugia al sindaco di Foligno: 
 
Risposta dell’ANPI provinciale di Perugia alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Foligno Stefano Zuccarini al quotidiano La Nazione e pubblicate in data 1° ottobre 2023 relazione al mancato patrocinio all’iniziativa 80esimo anniversario della fuga degli internati dalle Casermette di Colfiorito, cosiddetto Campo 64.

In merito all’evento organizzato dall’Anpi provinciale a Colfiorito il 23 ottobre 2023, l’Anpi aveva inoltrato nei tempi debiti richiesta di patrocinio al Comune di Foligno. Nessuna risposta ci è mai pervenuta e abbiamo appreso soltanto dalla stampa le motivazioni di un silenzio da parte dell’Amministrazione che valutiamo non solo irrispettoso nei confronti di cittadini ai quali si deve comunque rispondere, ma di scarsa attenzione ai doveri istituzionali.
Soltanto a seguito della richiesta di chiarimenti posta durante la seduta del Consiglio Comunale dalla Consigliera Rita Barbetti in relazione alla mancata concessione di patrocinio e dell’uso di una sala per l’evento “Fuga dalle Casermette” di Colfiorito - chiarimenti poi pubblicati da La Nazione - siamo venuti a conoscenza delle ragioni di tale scelta.
Arroganza politica e procedurale e ignoranza culturale caratterizzano la risposta del Sindaco di Foligno.
Il Sindaco infatti non risponde formalmente, come invece avrebbe dovuto, ad una richiesta formulata correttamente dall’Anpi. Non entriamo nel merito di un sì o di un no, siamo consapevoli che la risposta non necessariamente avrebbe dovuto essere positiva, ma istituzionalmente doveva esserci. Il Sindaco tace per poi esternare in Consiglio comunale una serie di opinioni che travalicano la richiesta fatta e dimostrano la sua totale ignoranza rispetto ai suoi doveri istituzionali e alla storia del Campo 64 “delle Casermette”. Sottolineiamo che l’evento era organizzato da Anpi con l’adesione di ben sette associazioni operanti su rete nazionale in difesa dei diritti e dei valori della Costituzione.
Come Anpi denunciamo il comportamento del Sindaco Zuccarini che ci ha completamente ignorati anche quando abbiamo sollecitato una risposta a pochi giorni dall’evento. Da parte nostra, con o senza patrocini, continueremo a difendere la storia e la memoria dei nostri territori onorando il nostro compito di ricordare, commemorare e portare avanti con impegno, dedizione, apertura al dialogo e spirito di verità, la lotta per la crescita della democrazia, dei diritti e per l'applicazione della Costituzione. Quella stessa Costituzione su cui il Sindaco di Foligno dovrebbe ricordarsi di aver prestato giuramento.

Perugia 2 ottobre 2023

Mari Franceschini
Presidente ANPI Provinciale Perugia
Coordinatrice Regionale ANPI Umbria
perugiacomitatoprovincialeanpi @ gmail.com
 
 
 
 
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LA TOPPA PEGGIO DEL BUCO. RISPOSTA DI JUGOCOORD AL SINDACO ZUCCARINI
 
Apprendiamo dalla stampa (1) che il sindaco di Foligno Zuccarini nel corso di un Consiglio comunale ha provato a nascondere una plateale e discriminatoria irregolarità procedurale dietro a squallide accuse contro la nostra associazione.
 
In merito, infatti, al diniego del patrocinio e della sala per lo svolgimento della iniziativa del 23 settembre u.s. indetta per commemorare l'80.mo anniversario della grande fuga dei prigionieri antifascisti jugoslavi dal campo di concentramento delle "Casermette" di Colfiorito, Zuccarini ha affermato di non avere avuto i "tempi tecnici" – circostanza smentita dai fatti bene illustrati dalla consigliera Barbetti – ma che in ogni caso "l'iter avrebbe portato ad un diniego, dovuto al fatto che tra i partecipanti e promotori all'iniziativa ci sia stato lo Jugocoord, organizzazione nostalgica della Jugoslavia comunista e addirittura negazionista delle foibe". 
 
Il sindaco ha dichiarato che "questo tipo di iniziative, sotto la sua sindacatura, non troveranno mai l’ok al patrocinio": eppure sotto la sua amministrazione già nel 2019 erano state concesse sia la sala che il patrocinio per la commemorazione promossa allora direttamente dalla nostra associazione (2), mentre nel 2020 a seguito dell'esito increscioso della pratica per la apposizione di una lapide in memoria dei fatti (3) Jugocoord aveva deciso di non chiedere più il patrocinio ma aveva comunque ottenuto l'utilizzo della sala. (4) Quest'anno Jugocoord non è stata tra i promotori bensì tra i semplici invitati alla commemorazione, stavolta organizzata dall'ANPI provinciale di Perugia che è dunque il vero bersaglio della clamorosa scorrettezza di Zuccarini. Ora, se è legittimo che la Giunta comunale non conceda un patrocinio, ad esempio per avere cambiato opinione su di un certo tema o iniziativa, non lo è affatto che essa neghi l'utilizzo di sale pubbliche per eventi non condivisi dalla sua parte politica. 
 
Fin qui il "buco" di Zuccarini... ma la "toppa" è molto peggio, perché dalle dichiarazioni del sindaco emerge la sua contrarietà in assoluto a commemorare la fuga dei prigionieri dalle "Casermette"! Egli è infatti convinto che "tra gli ottanta evasi slavi" – che però furono circa milleduecento... – ce ne fosse anche "uno che si sarebbe poi ‘distinto’ per l’omicidio di due sacerdoti folignati." Il riferimento è alla eliminazione di Ferdinando Merli e Angelo Merlini i quali però non erano due semplici sacerdoti bensì – secondo le memorie del noto comandante partigiano Luciano Formica, originario di Spello – "svolgevano una sfacciata propaganda fascista anche a mezzo di articoli riportati su 'La Riscossa Fascista' " cosicché i partigiani Marijan Tomšič e Alberto furono incaricati di giustiziarli. (5) Zuccarini allude dunque con disprezzo razzistico al solo "slavo" Marijan, come fosse stato un criminale comune, per una azione che non compì da solo né su ispirazione di qualche altro "slavo" ma su ordine dei comandanti italiani della IV Brigata Garibaldi di Foligno.
A Zuccarini di certo non interesserà scoprire che Marijan Tomšič non era nemmeno tra gli ex prigionieri di Colfiorito, visto che era scappato da un altro campo di concentramento italiano, quello di Renicci di Anghiari (AR). Però è importante che Zuccarini sappia che anche ad Anghiari quest'anno è stato commemorato l'80.mo anniversario della fuga dei prigionieri, ma lì il Comune ha concesso sia il patrocinio che gli spazi per una serie di opportune iniziative.
Se poi a Zuccarini interessano figure esemplari di sacerdoti potrebbe rivalutare piuttosto don Pietro Onori, all'epoca parroco proprio di Colfiorito, che nelle memorie di ex internati come Vlado Vujović e Drago Ivanović è descritto come uno di quegli italiani che prestarono assistenza ed aiuto ai prigionieri. Infatti anche tra i sacerdoti, come in tutti i settori della società italiana dell'epoca, c'erano persone per bene e poco di buono, fascisti e antifascisti. 
 
In merito alle accuse nei confronti di Jugocoord: la nostra è una associazione culturale, non un partito politico, per cui tra i nostri soci possono esserci sfumature diverse nel giudizio sulla "Jugoslavia comunista", ma indubbiamente siamo noi più di chiunque altro in Italia ad interpretare fedelmente e tramandare gli ideali che animavano gli antifascisti jugoslavi delle Casermette, fatti prigionieri nella loro terra dall'Italia fascista, potenza occupante territori altrui. Sul maresciallo Tito siamo in continuità con le posizioni di amicizia e di stima che espressero presidenti della Repubblica come Saragat e Pertini, tanto che a Tito fu giustamente conferita una alta onorificenza dallo Stato italiano. (6)
Quando poi Zuccarini ci definisce "negazionisti delle foibe", dovrebbe essere più preciso: a quale dichiarazione, fatto o circostanza si riferisce esattamente? Se allude al fatto che abbiamo contestato l'istituzione del Giorno del Ricordo (7) ha assolutamente ragione! Episodi come questo di Colfiorito, settembre 2023, dimostrano le conseguenze gravi sortite da quella legge che, anno dopo anno, alimenta una torsione valoriale e un ribaltamento semantico che solo pochi anni fa avrebbero fatto accapponare la pelle agli antifascisti di qualsiasi orientamento. Non avremmo avuto nulla da ridire se fosse stata istituita una "Giornata della cultura degli italiani d'oltre Adriatico" o simile, ma il testo della legge, la modalità della sua applicazione e i nomi e i numeri degli "infoibati" insigniti di riconoscimenti alla memoria dimostrano che si è costruita una narrazione ufficiale vittimistica, revisionista e revanscista basata su elementi inconsistenti e contraddittori, con sperpero di ingenti risorse pubbliche e sferrando un attacco diretto alla fondazione antifascista e pacifica della Repubblica incarnata dalla nostra Carta Costituzionale. Dobbiamo infatti registrare che le scorrettezze della Giunta Zuccarini non sono per noi una novità assoluta, perché da quasi vent'anni diventano sempre più frequenti le azioni di amministrazioni locali tese a negare gli spazi di espressione agli antifascisti come noi. (8) Tali amministratori "alla Zuccarini" impersonificano quei perdenti della Seconda guerra mondiale che si credono di potersi prendere una rivincita a posteriori, a tavolino, per la sconfitta subita nel 1944-45: ma il giudizio della Storia è già venuto e ogni tentativo di scambiare vittime e carnefici resterà solo un incidente di percorso al quale i posteri guarderanno con stupore e disapprovazione.
 
Il Direttivo di Jugocoord (Coordinamento nazionale per la Jugoslavia onlus ETS)
6 ottobre 2023
 
NOTE:
(1) La Nazione ed. Umbria, 1/10/2023, pag. 43
(5) Luciano Formica, "IL 20 SETTEMBRE PRESI LA VIA DELLA MONTAGNA…”. Diario della guerra partigiana del comandante “Sandro”, a cura di Tiziano Bertini, postfazione di Fabio Bettoni. Foligno: Il Formichiere, 2023. Pagine 56-57.
(7) Legge 30 marzo 2004, n. 92.
 
 
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RASSEGNA STAMPA
 
Mancato patrocinio all’Anpi. Le ragioni del sindaco Zuccarini
"Tra i promotori lo Jugocoord, organizzazione nostalgica della Jugoslavia comunista e negazionista delle foibe"
La Nazione ed. Umbria, 1/10/2023, pag. 43 (Alessandro Orfei)
https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/mancato-patrocinio-allanpi-le-ragioni-del-sindaco-zuccarini-d37dda37
 
Il Museo delle Casermette di Colfiorito sarà realtà entro la fine dell'anno
L'annuncio in occasione dell'incontro promosso dall'ANPI per gli 80 anni dalla fuga dei prigionieri del Campo 64. In cantiere anche altri progetti, Mari: "Fondamentale creare reti"

Colfiorito, celebrata dall’ANPI la fuga dal Campo di Concentramento delle Casermette di Colfiorito
Vivoumbria.it
https://www.vivoumbria.it/colfiorito-celebrata-dallanpi-la-fuga-dal-campo-di-concentramento-delle-casermette-di-colfiorito/
 
  

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Il resoconto di Maria Pia Fanciulli inviato agli organi di stampa:

 

A COLFIORITO CON L’ANPI PROVINCIALE NELL’80° ANNIVERSARIO DELLA FUGA DEI PRIGIONIERI DAL CAMPO 64, OGGI CASERMETTE.

UN POCO NOTO CAMPO DI INTERNAMENTO UMBRO CHE ACCOGLIERÀ UN MUSEO DELLA MEMORIA

  

Una giornata della memoria per il Campo 64. O meglio, per la fuga dal Campo 64. È quanto è avvenuto sabato 23 settembre a Colfiorito, nella montagna folignate, dove l’ANPI provinciale (Perugia), guidata dalla presidente Mari Franceschini, ha organizzato con successo un incontro di respiro nazionale per ricordare a ottanta anni di distanza - era il 22 settembre 1943 -, la fuga dei prigionieri dalle Casermette – così oggi si chiama quel luogo -, un vero e proprio campo di internamento, concentramento, strumento della repressione fascista dal 1939 al 1944.

Sede oggi del Parco e luogo assai frequentato dai tanti visitatori che raggiungono Colfiorito, pochi forse sanno che prima di essere punto di partenza per visite e escursioni verso la palude e i monti, le Casermette sono state luogo di sofferenza, di negazione di diritti e libertà, dove vennero rinchiusi fino a 1800 oppositori del regime, civili, militari, italiani, inglesi, jugoslavi. Alle Casermette si sarebbe dovuto svolgere nella mattina di sabato l’incontro di studio accolto nel Museo del Parco del Comune di Foligno, ma l’assenza di autorizzazione per necessità di “approfondimenti”, ha costretto gli organizzatori a ripiegare in una sala messa generosamente a disposizione dalla parrocchia. 

Molte realtà hanno invece risposto all’invito contribuendo all’evento con un prestigioso panel di relatori che del Campo 64 ha percorso gli aspetti storici, politici, sociali, le relazioni internazionali, i rapporti tra passato e presente. Sono intervenuti Alberto Stramaccioni presidente Isuc (Istituto per la storia dell’Umbria Contemporanea), Malcom Angelucci presidente Aned Umbria (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti), Mario Bravi responsabile nazionale memoria dello Spi Cgil, Andrea Martocchia segretario nazionale di Jugocoord (coordinamento nazionale per la Jugoslavia), la presidente Rita Zampolini de L’Officina della Memoria di Foligno, Rodolfo Ricci vicepresidente nazionale Filef (Federazione italiana dei lavoratori emigranti e famiglie).

Soddisfazione per la notizia portata dalla Zampolini della prossima apertura - entro la fine del 2023 - del Museo delle Casermette, progetto affidato all’Officina della Memoria. Un passo importante per riappropriarsi della storia di un territorio che fu anche teatro di lotta partigiana alla quale si unirono molti dei prigionieri fuggiti, di rastrellamenti e tragici eccidi. Anche perché, come ha sottolineato Martocchia di Jucoord: “Da qualche anno proponiamo di installare una targa a memoria anche dei tanti jugoslavi che qui sono stati prigionieri e si sono uniti alla lotta antifascista. Non ci è stato permesso. Quello che temiamo più di ogni altra cosa è il negazionismo”.

Nel corso dell’incontro alle parole si è unita la musica, con le note di Massimo Liberatori, cantautore d’impegno civile, e di Giovanni Bravi, cantastorie nocerino, erede di un’antica tradizione di narratori. Dalla sua voce la ballata scritta da un contadino testimone dell’eccidio nazifascistia che condusse alla morte 25 persone nei vicini monti di Collecroce.

Il programma si è concluso nel pomeriggio con la visita e l’omaggio ai luoghi dell’eccidio di Cesi e di Collecroce.

Ora l’ANPI guarda avanti, a nuove iniziative da mettere in campo coinvolgendo sempre di più cittadini, insegnanti e scuole. “Fondamentale creare reti internazionali, uscire dai confini, lavorare tutti con un obiettivo comune, pace, diritti e solidarietà - ha concluso la presidente Franceschini”. Già in calendario un convegno che entri con iniziative sempre più specifiche, di ricerca e di studio, nella storia del Campo 64. Cosa è accaduto, chi c’era, ma soprattutto come è avvenuto che i fatti siano scoloriti negli anni, fin quasi a essere dimenticati.

 

 

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FOTOGRAFIE

 

Sopra: immagini di Andrea Martocchia. Sotto: immagini di Francesco Fratta

 

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COMUNICATO DELLA CAPOGRUPPO DEL PD, BARBETTI, 22/9/2023

L'ANPI Provinciale ha fatto richiesta, seguendo la procedura usuale, del patrocinio del Comune di Foligno e dell'utilizzo di una stanza al museo di Colfiorito, per la commemorazione dell'80° anniversario della fuga dei prigionieri dalle "Casermette". L'evento è previsto per il 23 settembre 2023 ore 10-13, il Comune non ha concesso tali permessi, adducendo motivazioni tecniche. Risulta che la pratica è stata istruita per la seduta di Giunta dell'11 settembre ed è stata rimandata indietro senza motivazione. Ovviamente chiederemo l'accesso agli atti. Il giorno 22 settembre la sottoscritta si è messa in contatto con vari esponenti del Comune e la mancata concessione è stata di nuovo motivata con l'adduzione di "motivi tecnici" e la mancanza ormai di tempo. Allora ho fatto notare che altri eventi in passato, ma anche attualmente, si sono svolti senza avere ancora la delibera di giunta, la quale sarebbe stata fatta successivamente a ratifica. Il Segretario generale mi ha risposto che questa cosa non era fattibile oppure che doveva sentire comunque la dirigente. Questa decisione è gravissima, a Colfiorito era previsto anche un museo della memoria, perché qui si sono svolti fatti dolorosi della nostra storia locale. La risposta negativa all'Anpi è discriminatoria e restrittiva della libertà di pensiero. Mai si registra un oltraggio simile all'associazione di chi ha lottato fino alla morte per conquistare quella libertà oggi così vilmemente calpestata.

Il buio è sceso su Foligno.