Sulla questione del revisionismo promosso dalla Unione Europea e dallo Stato italiano si vedano anche

– il servizio di PandoraTV del 9 giugno scorso "Arriva in Italia l’ambiguo reato di negazionismo"

– Tosi come Poroshenko: il nostro volantino 
distribuito in occasione del presidio tenuto a Verona contro la proposta di cittadinanza onoraria per il golpista ucraino Porošenko
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Inizio messaggio inoltrato:
Da: Gherush92 <gherush92 @ gmail.com>
Oggetto: Negazionismo di Stato
Data: 17 giugno 2016 12:09:03 CEST



Gherush92 Committee for Human Rights 

E’ NEGAZIONISMO DI STATO
LA DEPORTAZIONE DEL MEMORIALE ITALIANO DA AUSCHWITZ

 

Il recente decreto  sul negazionismo (demagogico e giustizialista), tanto sbagliato quanto inefficace, dispone l'applicazione della pena "da due a sei anni se la propaganda, ovvero l'istigazione e l'incitamento commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione della Shoah, o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello Statuto della Corte penale internazionale".

Il decreto è sbagliato visto che il testo esplicitamente cita solo la Shoah, senza elencare altri avvenuti crimini contro lo stesso popolo ebraico e contro altri popoli.  E’ inapplicabile non entrando nel merito di cosa sia il negazionismo e di cosa si può e cosa non si può, secondo la legge, citare, dire, diffondere. E’ inefficace visto che l’intrinseca indeterminatezza ed ambiguità del decreto non tutela dal pericolo del diffondersi di falsità e verità storiche “di stato” e dal rischio di ricadute di tipo inquisitoriale.

Se è vero che il negazionismo della Shoah esiste, è anche vero che si tratta di un fenomeno circoscritto e minoritario che richiede una risposta documentata ed articolata, ma non certo una legge specifica che non serve ad inibire qualche miserabile o qualche “illustre” accademico ma solo a far demagogia a proprio uso e consumo.

Una legge contro l’antisemitismo è doverosa, purché l’obiettivo non sia quello di colpire unicamente qualche decina di esponenti negazionisti, ma il sistema culturale che propugna negazionismo e antisemitismo. Gherush92 in quest’ambito ha già proposto nelle sedi opportune le linee guida per una Convenzione Europea contro l’Antisemitismo e contro l'Antiromanì.

I negazionismi sono mille: esiste chi nega la Shoah e lo sterminio degli Ebrei, chi nega lo sterminio dei Rom, degli Indiani d’America, chi nega la deportazione e il massacro degli Africani, il genocidio dei Curdi, degli Armeni, lo sterminio dei Tutsi, e così via. Esiste chi nega i pogrom, le crociate, i ghetti, persino l’Inquisizione, o attribuisce a questi fatti storici un significato parziale e li giustifica riducendone la portata distruttiva in termine di vite umane e di devastazione culturale e ambientale. Nonostante le conseguenze di questi crimini efferati  arrivino fino ad oggi  esiste chi celebra la propria segregazione nel ghetto. I negazionismi sono mille, la gran parte sono la negazione di stermini avvenuti per opera dell'occidente cristiano.

Anche le forme del negazionismo sono mille.

Esiste chi nega le implicazioni di Pio XII nella Shoah e intercede per la sua beatificazione. Esiste chi appoggia e sostiene la beatificazione di Isabella di Castiglia e manipola fatti, nasconde leggi, bolle papali, tutte prove delle sue responsabilità nelle persecuzioni di Ebrei, Mori, Rom e Indios. Anche questo è negazionismo.

Esiste chi nega la pedofilia nella chiesa o la nasconde con omertà. Esiste chi, a bella posta, confonde nazismo con comunismo. Esiste chi vuole imporre un falso per legge, che l’Europa abbia origini giudaico-cristiane. Esiste chi giustifica la deportazione dei Rom. Anche questo è negazionismo.

Esiste chi nega che la Shoah, avvenuta nell’Europa cristiana, è il frutto di secoli di persecuzioni. Anche questo è negazionismo, negare che la Shoah, organizzata ed eseguita dai nazi-fascisti, è l'apice e la chiara conclusione di un processo discriminatorio e persecutorio verso gli Ebrei in Europa per opera dell'occidente cristiano.

Esiste, infine, il Governo che, nonostante ripetuti interventi, appelli, interrogazioni parlamentari in difesa della conservazione del Memoriale Italiano ad Auschwitz, ne ha decretato la deportazione dal  Blocco 21 del campo di sterminio. Con quello sciagurato atto si è voluto rimuovere da Auschwitz l'effige della falce e martello, il simbolo dei liberatori. E' bene ricordare che la Shoah include vittime, carnefici e liberatori, fra cui i soldati dell’Armata Rossa che, combattendo contro i nazifascisti, hanno liberato il campo e l'Europa. Anche questo è negazionismo.

Attenzione, però. Questa volta si potrebbe trattare di Negazionismo di Stato, di gran lunga la forma più subdola e pericolosa, reato che anche il recente decreto, sbagliato ed inadeguato, punisce con la reclusione.

Valentina Sereni, Delfina Piu, Stefano Mannacio
Gherush92 Committee for Human Rights