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Ottobre 1944: i giovanissimi combattenti che, nelle file della Seconda Brigata Proletaria, hanno preso parte ai combattimenti per la liberazione di Belgrado, posano soddisfatti per la foto-ricordo (dal libro: Pokret!, di A. Clementi, ed. ANPI Roma, 1989)

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[Aggiornamento 21 maggio 2018] Le iniziative segnalate attorno alla data del 9 Maggio (Giornata della Vittoria), in ordine cronologico

 

OSNAGO (LC), sabato 5 maggio 2018
dalle ore 18:30 presso il Circolo ARCI "La loco", via Trieste 23 (stazione FS)
Partigiani sovietici nella Resistenza italiana
Incontro con Anna Roberti presidentessa onoraria dell’associazione culturale Russkij Mir di Torino
proiezione del documentario “Nicola Grosa Moderno Antigone” (2012) regia di Mario Garofalo
a seguire aperitivo russo a cura di SaporeCritico
https://www.facebook.com/ucraina.antifascista.bo/photos/p.1755944567761426/1755944567761426/?type=3&theater
REPORT: negli interventi di Gabriele Fontana, Anna Roberti, Evghenii Mateichik (Consolato Russo di Milano), Mario Garofalo (regista), ed altri, è stato ricordato che oltre ad aver contribuito in modo determinante alla liberazione dell'Europa dal nazifascismo, i Sovietici diedero anche un contributo diretto alla lotta di Liberazione italiana, un tributo a tutt'oggi per lo più sconosciuto.
Gli storici concordano su un numero complessivo di circa 5000 partigiani georgiani, russi e ucraini attivi in Italia. Erano prigionieri di guerra fuggiti dopo l’8 settembre 1943 e disertori dei terribili battaglioni-Ost della Werhmacht: entrarono nelle squadre d'assalto delle formazioni partigiane e presero parte con coraggio alle operazioni più importanti. Molti di loro persero la vita nelle nostre terre tanto lontane dalle loro, battendosi “fianco a fianco” con i partigiani italiani.
Più di 700 combatterono nel solo Piemonte in particolare in Val di Susa, nelle valli cuneesi e in provincia di Novara, ma anche a Torino, nell'astigiano, nell'alessandrino e nelle Langhe. Molti si distinsero in atti eroici e parecchi furono decorati come Fedor Poletaev e Pore Mosulišvili, insigniti dallo Stato italiano della medaglia d'oro al valor militare.
VIDEO DELL'INTERVENTO DI ANNA ROBERTI: https://www.youtube.com/watch?v=qOTQYUbgRdU


TORINO, mercoledì 9 Maggio 2018
alle ore 10 sul piazzale antistante il Cimitero Monumentale, Corso Novara 135
e proseguendo fino al Sacrario della Resistenza con i ritratti del "Reggimento Immortale"
Commemorazione dei partigiani sovietici
https://www.facebook.com/ucraina.antifascista.bo/photos/p.1755944807761402/1755944807761402/?type=3&theater


MILANO, mercoledì 9 Maggio 2018
alle ore 10 davanti all'ingresso principale del Cimitero Maggiore - Musocco
Cerimonia al Campo Russo del Cimitero
per ricordare il sacrificio dei soldati sovietici che combatterono a fianco dei partigiani nella Resistenza italiana e la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa.
Sulla iniziativa vedi l'articolo di Roberto Cenati su Patria Indipendente del 18.5.2018, la galleria fotografica su FB ed i video:
CANTI POPOLARI RUSSI A MILANO (9 MAGGIO 2018)
MEMORIALE SOVIETICO DI MILANO (con l'intervento di Roberto Cenati, ANPI Milano)
CAMPO PARTIGIANO DI MILANO (con l'intervento di Roberto Cenati, ANPI Milano)
CORI RUSSI AL CAMPO PARTIGIANO DI MILANO (9 MAGGIO 1945-2018)

 

CASALECCHIO (BO), mercoledì 9 Maggio 2018
alle ore 19 in Piazza Matteotti a Casalecchio di Reno
Rendiamo omaggio ai caduti sovietici e di tutti i paesi
presso il cippo che ricorda le vittime della strage del cavalcavia (10 ottobre 1944)
evento organizzato assieme ad ANPI Casalecchio
https://www.facebook.com/ucraina.antifascista.bo/photos/p.1755945391094677/1755945391094677/?type=3&theater

 

TORINO, sabato 12 maggio 2018
alle ore 15:30 c/o la sede ANPI "Martiri del Martinetto", Via Bianzè 28/A
"La Resistenza in Italia e i partigiani sovietici"
Presentazione del libro edito da Gelios
interventi di Anna Roberti e Gianguido Passoni
Iniziativa co-promossa da Ass. Culturale Russkij Mir

 

CLAUZETTO (UD), domenica 20 maggio 2018
dalle ore 15 sul sagrato della Chiesa di San Giacomo, adiacente alla tomba di Danijl Avdeev
Ricordo del "Comandante Daniel" e dei partigiani sovietici caduti in Friuli
http://www.storiastoriepn.it/evento/partigiano-daniel-clauzetto-20-maggio-2018/

<< Dall’8 settembre 1943 e fino al 10 maggio 1945 lottarono a fianco dei partigiani friulani 361 combattenti sovietici, dei quali 97 caddero per la nostra libertà.

Biografia del comandante Daniel.

Danijl Avdeev Varfolomeevic, nato a Noviki Vologodskaia il 21 dicembre 1917, caduto in località San Francesco di Vito d’Asio (PN) l’11 novembre 1944, ufficiale sovietico, Medaglia d’oro della Repubblica italiana al valor militare.
Avdeev, ufficiale di cavalleria dell’Armata sovietica combatté sul fronte meridionale russo. Catturato prigioniero una prima volta, riuscì a rimpatriare. Assegnato ad un reparto di disciplina, dopo un internamento, venne nuovamente catturato dai tedeschi e trasferito in alcuni lager tedeschi (sull’Elba prima e nel nord della Francia poi). Qui conobbe due delle persone che avrebbero condiviso la sua esperienza di lotta al nazismo: Alexandr Kopilkov e Anton Melniciuk. In momenti diversi, i tre riuscirono a fuggire dal lager e a ritrovarsi in Svizzera. Con un avventuroso viaggio a piedi, durato più di un mese, i tre arrivarono in Friuli e, il 24 maggio 1944, si aggregarono al battaglione garibaldino “Matteotti” che operava sulle montagne attorno al lago di Cavazzo. In seguito, venne costituito in seno al Battaglione “Matteotti”, il “Battaglione Stalin”, composto in gran parte da russi e polacchi alla cui guida venne designato proprio Avdeev che prese il nome di battaglia di “Comandante Daniel”.
Il Battaglione venne inizialmente impiegato soprattutto nella zona tra Cavazzo ed Amaro; nel mese di ottobre, con l’inizio dell’offensiva nazifascista che avrebbe portato allo smantellamento dell’organizzazione partigiana e all’occupazione cosacca, venne spostato in Val d’Arzino. Qui i partigiani dello “Stalin” tennero testa a varie puntate offensive naziste sino a che l’11 novembre 1944, il gruppo di Daniel venne sorpreso e sopraffatto. Oltre a un partigiano russo ed uno polacco, lo stesso comandante rimase ucciso. Nel mese di luglio del 1996 l’allora Presidente della Repubblica Scalfaro ha conferito una medaglia d’oro al valor militare alla memoria dell’ufficiale sovietico Danijl Avdeev Varfolomeevic, il “Comandante Daniel”. La medaglia è stata consegnata, nel 1987, dall’Ambasciatore italiano a Mosca a una pronipote del Comandante Daniel. >>